Il calcio della Marmilla è pronto a ripartire.
Fra conferme, retrocessioni e voglia di riscatto, le società del territorio stanno costruendo la stagione 2026/27.
Un quadro al netto di eventuali ripescaggi che potrebbero modificare le categorie di appartenenza prima dell'avvio ufficiale dei campionati.
A rappresentare la Marmilla in Prima categoria saranno ancora Virtus Furtei e Segariu.
Entrambe, dopo aver disputato lo scorso campionato nella categoria, sono riuscite a mantenerla e ripartiranno quindi dallo stesso palcoscenico nella nuova stagione.
Due realtà consolidate, pronte a misurarsi nuovamente in un torneo sempre particolarmente competitivo. In Seconda categoria ci sarà invece il Gesturi, che dopo aver raggiunto la salvezza potrà proseguire il proprio percorso nella categoria.
Ripartirà dalla Seconda anche la Libertas Barumini, dopo la retrocessione maturata al termine dei playout.
Una discesa arrivata dopo tanti anni trascorsi in Prima categoria e che la società vuole trasformare subito in voglia di riscatto. Il Barumini ha infatti affidato la squadra al nuovo tecnico Fabrizio Carracoi e sta allestendo un gruppo con l'obiettivo di puntare al salto di categoria, provando a mettersi alle spalle la delusione dell'ultima stagione.
Numerosa sarà anche la rappresentanza della Marmilla in Terza categoria.
Salvo possibili ripescaggi, dal gradino più basso del calcio dilettantistico regionale ripartiranno Virtus Villamar, Lunamatrona e Strovina di Sanluri Stato.
Per la Virtus Villamar si tratta della seconda retrocessione consecutiva, entrambe maturate dopo i playout, dopo tanti anni vissuti sul palcoscenico della Prima categoria.
La società ha però scelto di andare avanti, rinnovando il direttivo e affidando per la prima volta nella propria storia la presidenza a una donna, Elisa Muscas, da tanti anni dirigente del sodalizio villamarese.
Ripartirà dalla Terza categoria anche il Lunamatrona, reduce da una stagione difficile conclusa con la retrocessione diretta dalla Seconda senza il passaggio dagli spareggi.
Per la società sarà l'occasione per ricostruire e provare a ritrovare entusiasmo e risultati. Nella stessa categoria ci sarà lo Strovina, altra piccola realtà del calcio della Marmilla.
Si delinea così, almeno per il momento e in attesa di eventuali ripescaggi, una geografia calcistica distribuita su tre categorie, con storie e ambizioni differenti.
C'è chi vuole consolidare quanto costruito, chi punta immediatamente a risalire e chi dovrà ricominciare dal basso.
E c'è un altro dato che forse non compare nelle classifiche, ma racconta molto del calcio di questo territorio.
In Marmilla sono ormai diversi i comuni che non hanno più una propria squadra per cui fare il tifo. Per questo, dietro ciascuna delle società che continua a iscriversi a un campionato, c'è un risultato che viene ancora prima di quelli ottenuti sul campo: esserci.
Merito di dirigenti, volontari, tecnici, giocatori e di tutte quelle persone che, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo ed energie per tenere in vita una società.
Perché anche il calcio dei nostri paesi vive di cicli: ci sono stagioni nelle quali si festeggia e altre nelle quali bisogna accettare una delusione e ricominciare.
Ma finché ci sarà qualcuno disposto a tracciare le righe di un campo, aprire uno spogliatoio e mettere insieme una squadra, il pallone continuerà a rotolare anche nei piccoli paesi della Marmilla.
E, soprattutto, continuerà a regalare emozioni.
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