Tre sardi nel consiglio direttivo nazionale dell’Anrp


REDAZIONE
  Il 23 e il 24 maggio 2025 appena trascorso, si è tenuto a Roma il 30° Congresso dell’Anpr (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di liberazione). Custodire la memoria e trasmettere la storia degli oltre 600.000 Internati Militari Italiani, soprattutto alle nuove generazioni, è l’impegno che è emerso dall’assise congressuale. Non sono mancate, infatti, le sollecitazioni da parte dei delegati, diversi dei quali collegati online da tutta la penisola e dalle isole maggiori.  Tante le sollecitazioni da parte dei partecipanti al Congresso dalle quali sono emersi spunti, suggerimenti, proposte e azioni future sul versante “dell’universalità dei diritti umani e dell’attenzione alla dignità della persona” in un contesto che Leone XIV, riprendendo le parole di Papa Francesco, ha definito di “terza guerra mondiale a pezzi”; la sensibilità alla digitalizzazione degli archivi e alle azioni di comunicazione sul web e sui social network volte a coinvolgere attraverso i nuovi linguaggi sempre più giovani; la valorizzazione di percorsi di formazione attraverso podcast narrativi, graphic novel e laboratori scolastici che si aggiungono alla pubblicazione della Rivista Liberi, ai libri editi dall’Anrp e alle azioni su Instagram e Facebook che periodicamente vengono compiute dallo staff dell’Anrp. Al termine del Congresso, Nicola Mattoscio, è stato riconfermato presidente dell’Anrp, Enzo Orlanducci, presidente emerito, mentre nel Consiglio nazionale entrano a far parte due sardi: Martino Contu di Villacidro e Marina Moncelsi di Nuoro, mentre Celeste Loi di Cagliari viene eletto componente del Collegio dei Sindaci. Nel prossimo triennio, i tre sardi, con la struttura regionale dell’Anrp, saranno impegnati a promuovere, soprattutto nelle scuole, la “Giornata degli Internati Militari Italiani nei campi di concentramento tedeschi”. Questa giornata, fissata il 20settembre, è stata istituita con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025, in ricordo degli internati italiani, i militari catturati dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e internati nei campi di concentramento, in quanto non avevano collaborato con i nazisti o con la Repubblica Sociale Italiana. Seguiranno tutte le iniziative legate all’80° anniversario dalla Guerra di Liberazione, a dedicare riflessioni sulle date significative della Repubblica Italiana come il 2026, anno dell’anniversario in cui le donne poterono partecipare alle elezioni amministrative del 1946 e il 2 giugno dello stesso anno alle votazioni per il referendum istituzionale e per l’elezione dell’Assemblea costituente, così come il 2027, anno di promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana e il 2028, anno che ha scritto la nascita dell’Anrp nell’ambito del 3° Congresso Nazionale dei reduci dalla prigionia.

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