Ingredientis:
per la pasta violada: g 350 di semola di grano duro, g 75 di strutto ozzu porchinu - oggiu prohinu - ozzu polhinu, sale e acqua tiepida q.b. per il ripieno: un bel mazzo di borragini tenere fresche di taglio, 1 cipolla media di sa Zeppara (località della Marmilla), 2 spicchi d’aglio, g 100 di guanciale sardo grandua, g 300 di ricotta freschissima di pecora, 2 uova, g 40 di pecorino grattugiato, zafferano tzaffanau San Gavino, vino bianco secco, olio extravergine d’oliva, farina, sale, noce moscata e pepe di mulinello q.b.
Approntadura:
come prima operazione, preoccupati della realizzazione della pasta violada. Per la preparazione della torta salata di borragine - truta sabòrida de lingua arada o pizz’e cabombu -, disponi la farina setacciata a fontana sul ripiano della madia. Fatto, tuffa al centro una presa di sale, mezzo bicchiere d’acqua (qualora occorresse dell’altra acqua, aggiungila un cucchiaio per volta), lo strutto e lavora il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e malleabile, che raccoglierai a palla e avvolgerai con un canovaccio da cucina e porrai in frigorifero per mezz’ora a riposare. Nel mentre monda la borragine, lavala ripetutamente e ancora grondante d’acqua, accomodala dentro ad un recipiente d’acciaio, poi unisci una presa di sale, metti il recipiente sul fuoco e lasciala appassire per qualche minuto. Trascorso questo tempo, scolala, strizzala accuratamente, tritala e tieni da parte il ricavato, quindi metti dentro a una padella il guanciale ridotto a poltiglia insieme a un giro di olio, la cipolla tritata finemente, l’aglio e fai rosolare il soffritto per cinque minuti, dopodiché bagnalo con una spruzzata di vino. Evaporato, elimina l’aglio, unisci la borragine e falla insaporire fin quando si sarà asciugata. Una volta raffreddata, aggiungi la ricotta, le uova, una bustina di zafferano, una presa di sale, il formaggio, una grattata di noce moscata, una macinata di pepe ed amalgama omogeneamente tutti gli ingredienti, fino a quando avrai ottenuto un ripieno denso e cremoso che terrai da parte. Arrivati a questo punto, rimaneggia la pasta sul ripiano di lavoro ben infarinato e appiattiscila con un matterello. Una volta ottenuta una sfoglia rotonda sottile - su croxiu -, allargala dentro a una tortiera foderata con della carta oleata, al centro tuffaci il ripieno tenuto da parte, subito dopo assestalo delicatamente scuotendo leggermente lo stampo, infine rincalza tutti i bordi con la pasta eccedente e coi i ritagli, prepara delle strisce che adagerai sulla superficie a forma di griglia, simile a quelle che di solito fai con la crostata. Solo allora puoi passare la torta in forno già caldo a 180° per tre quarti d’ora circa. Servila a temperatura ambiente con dei fiori di borragine e una crema di basilico. Vino consigliato: Sardegna semidano Mogoro, dal sapore morbido, sapido, fresco e asciutto.
© Riproduzione riservata