Villacidro, due giorni tra arte, letteratura e memoria mineraria


XII Giornate Internazionali de I Parchi Letterari: il 24 e 25 ottobre, mostra dell’artista norvegese Jostein Eidskrem e presentazione del libro di Anna Dolfi.
Villacidro, due giorni tra arte, letteratura e memoria mineraria

Arte, letteratura e memoria dei territori si incontrano a Villacidro per due appuntamenti che intrecciano paesaggio locale, letteratura e cultura norvegese. Sabato 24 e domenica 25 ottobre, il Mulino Cadoni ospiterà due iniziative nell’ambito di Vie d’inchiostro e minerali, il progetto di Fondazione Giuseppe Dessì che mette in relazione Sardegna e Norvegia attraverso la letteratura, il paesaggio e la memoria mineraria.

Gli eventi si inseriscono nel programma della XII edizione delle Giornate Internazionali de I Parchi Letterari, dedicate nel 2026 al tema “Cammini e soste nei Parchi Letterari: leggiamo l’ambiente che ci circonda”.

La due giorni propone due prospettive complementari: l’arte, che raccoglie le tracce materiali e umane della storia mineraria, e la letteratura, che esplora il modo in cui i luoghi diventano racconto, memoria e identità. Un invito a leggere il paesaggio attraverso le storie che custodisce, nel segno del dialogo tra culture promosso dalle Giornate Internazionali de I Parchi Letterari.

Sabato 24 ottobre, alle 17, al Mulino Cadoni, sarà inaugurata la mostra Protettori e rivoltosi – Forsvarere og opprørere – Protectors and rioters – Protetoris e avolotadoris, a cura dell’artista norvegese Jostein Eidskrem, presente all’inaugurazione.

Artista visivo e illustratore, Eidskrem vive e lavora tra Bergen e la Sardegna. Le opere esposte, realizzate tra luglio e agosto 2026 a San Vito e Cagliari, nascono dall’incontro con Villacidro e con i luoghi e le vicende delle comunità minerarie isolane. Disegni a carboncino, pastelli e sculture in terra cruda compongono un percorso che restituisce la durezza del lavoro in miniera, la fragilità delle vite coinvolte e la forza delle lotte collettive.

Nel corso della sua visita in Sardegna, nell'ambito del progetto Vie d'inchiostro e minerali, a maggio 2026, assieme a una delegazione norvegese, Jostein Eidskrem è stato ispirato dai luoghi minerari del territorio, dando vita a una serie di opere pittoriche e scultoree che saranno esposte alla mostra Protettori e rivoltosi – Forsvarere og opprørere – Protectors and rioters – Protetoris e avolotadoris.

La mostra richiama episodi emblematici della storia mineraria sarda, a partire dai tragici fatti del 4 settembre 1904 a Buggerru, quando tre minatori furono uccisi durante la repressione di uno sciopero contro le dure condizioni di lavoro. Accanto alla memoria di quella lotta, il percorso restituisce visibilità al lavoro faticoso e spesso dimenticato delle donne e delle bambine impiegate come cernitrici, addette alla selezione manuale del minerale in condizioni difficili e rischiose. Un altro elemento di riflessione è la vicenda degli asini impiegati nelle gallerie di Montevecchio, costretti a nascere, vivere e lavorare nell’oscurità delle miniere, senza mai vedere la luce del sole. Attraverso queste storie, la memoria mineraria diventa occasione di riflessione sulla dignità del lavoro, sulle disuguaglianze e sul rapporto tra esseri umani e ambiente, superando i confini geografici e temporali.

Tutte le testimonianze del progetto Vie d'inchiostro e minerali i racconti dei partecipanti, il podcast con protagonisti Duilio Caocci (docente Università di Cagliari) e Marco Cargiulo (docente Università di Bergen) sono fruibili al link https://www.fondazionedessi.it/vie-dinchiostro-e-minerali/.

Domenica 25 ottobre, alle 10:30, sempre al Mulino Cadoni, Anna Dolfi presenterà il volume Il paesaggio fra le righe. Percorsi con gli scrittori della modernità (Leo S. Olschki editore), in dialogo con Irene Palladini, professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea dell’Università di Cagliari.

Il libro indaga il rapporto tra paesaggio e letteratura, interrogandosi su come gli spazi vissuti dagli scrittori si trasformino nei luoghi raccontati dalle opere e su come cambi lo sguardo attraverso cui vengono percepiti, dalla dimensione concreta dei luoghi a quella simbolica e interiore di chi li descrive.

Il volume, attraversa alcune delle geografie più significative della letteratura moderna: la Parigi di Giorgio Caproni, la Toscana di Alfonso Gatto e Mario Luzi, le città silenziose e notturne di Parronchi, la Ferrara di Giorgio Bassani e le capitali europee di Antonio Tabucchi. Un percorso che comprende anche la Sardegna “lunare” di Giuseppe Dessì, le cui pagine prendono spunto anche alla giornata di studio “Giuseppe Dessì: mémoire et géographies d’une écriture” (Littérature, environnement et patrimoine), organizzata nel febbraio 2023 dal CAER dell’Università di Aix-Marseille, in collaborazione con la Fondazione Dessì, in occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione di Paese d’ombre.

Anna Dolfi, accademica dei Lincei e già docente emerita dell’Università di Firenze, è tra le maggiori studiose della letteratura italiana moderna e contemporanea e presiede la giuria del Premio Letterario Giuseppe Dessì. I suoi studi spaziano dalla poesia alla narrativa del Novecento, con particolare attenzione agli intrecci tra forme letterarie, soggettività e memoria.

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