Villacidro, la delusione dei docenti di via Farina: ‘Ci hanno rubato la scuola a tempo normale’. La rabbia dei genitori.


Una decisione incomprensibile che ha portato i docenti della scuola di via Farina a scrivere un documento dettagliato indirizzato anche alla dirigente scolastica Marinella Giorri, al consiglio d’istituto e al sindaco Federico Sollai. Nel comunicato gli insegnanti denunciano la scomparsa del tempo ordinario nonostante la diversa decisione presa dal collegio dei docenti . Non è facile capire che cosa sia successo esattamente in consiglio d’istituto, ma fioccano anche le proteste dei genitori che avevano orientato le loro scelte sulla consapevolezza che via Farina avrebbe continuato ad ospitare sia il tempo pieno che quello ordinario.

‘L’8 gennaio 2026 – scrivono i docenti della scuola primaria di via Farina - è stato convocato un Collegio dei docenti dell’Istituto comprensivo Loru-Dessì di Villacidro. All’ordine del giorno è stata inserita una delibera per discutere e valutare su quale offerta formativa presentare ai genitori che devono iscrivere i propri figli alla Scuola primaria per l’anno scolastico 2026/2027. La dirigente Marinella Giorri ha presentato l’argomento e fatto una proposta, ma ha messo in discussione la problematica in nome di una scelta democratica. Dopo vari interventi è stata portata in votazione la proposta di offrire il tempo pieno e ordinario nei plessi di via Farina e via Cavour, di offrire il tempo pieno in via Tirso e il tempo ordinario in via Cagliari per limiti dei caseggiati. Questa proposta è stata approvata dalla quasi totalità degli oltre cento docenti presenti (un astenuto)’.

Poi il colpo di scena perché nel Consiglio di Istituto convocato per la stessa serata sono state presentate questa e altre offerte, modificando il quadro di indirizzo votato dal Collegio docenti e c’è da chiedersi il perché di questo cambio di fronte. ‘In particolare – aggiungono i docenti della scuola primaria di via Farina - è stato proposto che via Farina non abbia nell’offerta il tempo ordinario. Quest’ultima ipotesi ha trovato la maggioranza dei consensi tra i votanti del Consiglio d’Istituto.

Noi docenti di via Farina siamo profondamente delusi da questa scelta. Riteniamo che sul nostro plesso, che attualmente ha 15 classi di scuola primaria al pari di via Cagliari, via Cavour e via Tirso messe insieme, sia stato attuato un disegno di indebolimento che non merita.

La struttura offre spazi mensa, un’aula di informatica, aule per la formazione di gruppi e per le attività individualizzate, laboratori scientifici, un giardino interno per attività multisensoriali, un ampio cortile e una palestra adeguata per l’educazione fisica. Non condividiamo la scelta di depotenziarla.     Ci chiediamo inoltre perché dopo una votazione pressochè unanime in Collegio docenti, vi siano state più proposte dando un valore differente a scelte alternative in Consiglio di Istituto.    Noi insegnanti della Scuola primaria di Via Farina abbiamo dovuto accettare l’accorpamento dei due Istituti Loru e Dessì per esigenze di dimensionamento scolastico proveniente da enti superiori esterni, ma siamo amareggiati per la volontà interna di indebolire il plesso’.  Ora bisognerà capire la motivazione dei componenti del consiglio d’istituto e capire cosa pensa la dirigente scolastica, che deve guidare i due istituti accorpati in una unica scuola forse troppo grande e complessa da gestire per via dei tagli che colpiscono tutta la Sardegna e la scuola villacidrese in particolare.

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