Nato a Sassari il 28 marzo 1986. Diplomato all’Istituto Statale d’Arte “Filippo Figari”.
Lavora come operaio agricolo, coltiva contemporaneamente la passione per la lavorazione della pelle con la creazione di prodotti artigianali sardi e non.
La passione per la lavorazione della pelle è nata quasi per caso. Nei mesi invernali si è creato un hobby per occupare il tempo libero e un po’ il caso, un po’ il rumore tipico della pelle sfregata ha attirato la sua attenzione. Così ha cominciato a realizzare il primo oggetto in pelle: un portachiavi recuperato da una vecchia cintura. Gli fu regalato un kit per lavorare la pelle e da allora è iniziato quest’hobby-lavoro.
Gli oggetti preferiti sono gli zaini e le cinture, cercando sempre di ottenere il massimo sia in fatto di lavorazione che di colori usati.
Alla gente piace il suo lavoro perché apprezza l’originalità, la ricerca continua, la creatività. Con l’andar del tempo ha affinato le competenze utilizzando anche i tessuti e la macchina per cucire.
Quando è riuscito a trovare una macchina industriale che gli ha permesso un uso più variegato delle tecniche di cucitura.
Gli oggetti realizzati si inquadrano in un’ampia gamma di elementi: portachiavi, portafogli, custodie per occhiali, cinture, zaini, pochette (taschine con cerniera), tracolle da uomo e da donna, zaini da caccia, borse per impiegati e insegnanti, astucci vari, unendo pezzi di pelle diverse per ottenere combinazioni varie.
Ha recuperato la stoffa di un pantalone realizzando una stracolla che ricorda sa munciglia sarda, tutta in pelle e con tessuto del vecchio pantalone.
Il pubblico apprezza questi lavori e sempre più spesso capita che aggiusti pezzi esistenti con parti deteriorate. Insomma Stefano sa coltivare, in una sintesi orìginale e brillante, la fantasia, la creatività e la manualità.
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