Olio, ambiente e foto per la seconda settimana di novembre
Le iniziative nei paesi del Consorzio Due Giare. Appuntamenti a Baradili e Sini per il secondo weekend di novembre in Marmilla
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Leggi di piùDurante un servizio di controllo, gli agenti del Corpo Forestale hanno intercettato e sottoposto a verifica un'autovettura diretta verso le aree montane
Nell’ambito delle attività programmate per la tutela della fauna selvatica e il contrasto ai reati ambientali e al traffico illecito di armi, il Nucleo Investigativo del Servizio Ispettorato Ripartimentale del CFVA di Iglesias ha portato a termine, negli ultimi giorni di ottobre, un’importante operazione nel territorio comunale di Domusnovas. Durante un servizio di controllo sull'attività venatoria, gli agenti del Corpo Forestale hanno intercettato e sottoposto a verifica un'autovettura diretta verso le aree montane del territorio. A bordo del veicolo si trovavano due persone del posto, padre e figlio, entrambi privi di licenza di porto di fucile. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire un fucile da caccia detenuto illegalmente e di provenienza non giustificata, oltre a un cospicuo quantitativo di munizioni, diversi coltelli e una mannaia. Gli approfondimenti di indagine si sono estesi alle abitazioni dei due soggetti con perquisizioni domiciliari, eseguite con il supporto del personale delle Stazioni Forestali della zona. L'intervento ha consentito di accertare la natura non occasionale delle condotte illecite, portando al sequestro di un secondo fucile da caccia clandestino, diverse centinaia di cartucce per fucile e armi ad aria compressa, strumentazione per la caccia notturna, tra cui torce ad alta intensità per fucile e ottiche di precisione, numerosi lacci in acciaio, micidiali mezzi di cattura non selettivi in grado di straziare cinghiali e altre specie selvatiche o domestiche (come cervi, cani e capre). Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale. Padre e figlio sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Al conducente del veicolo sono state inoltre contestate le violazioni al Codice della Strada per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa conto terzi, con il conseguente sequestro amministrativo dell'autoveicolo. L'operazione si inquadra nella costante azione di prevenzione e repressione delle attività venatorie illecite e dei connessi traffici di armi, svolta dal Corpo Forestale e di vigilanza ambientale a tutela della fauna e della sicurezza pubblica sul territorio regionale. ...
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Leggi di piùDa una festa di Santa Vitalia ai quattro guerrieri nuragici: la storia di un’amicizia tra l'artista Marco Cabras, Gigi Sanna e gli Istentales.
Ci sono incontri che sembrano appartenere soltanto a un momento di festa e che invece, senza che nessuno possa immaginarlo, diventano l'inizio di una lunga storia. Quella che voglio raccontare nasce a Villamar, ventitré anni fa, durante la festa di Santa Vitalia. Una festa di paese, organizzata dai pastori, nella quale la musica sarda aveva sempre un posto d'onore. A presiedere il comitato era Francesco Floris. Tra gli obrieri c'era Bastiano Pinna, che durante il servizio militare aveva stretto amicizia con Gigi Sanna, voce degli Istentales. Fu proprio Bastiano a proporre di invitare il gruppo a Villamar. Ma desiderava anche riservare un'accoglienza particolare al suo vecchio compagno di leva. E per farlo pensò a un giovane artista del paese: Marco Cabras. Gli chiese di realizzare una matzocca scolpita, raccomandandogli di fare un bel lavoro, perché voleva fare bella figura con Gigi. Marco prese molto sul serio quell'incarico. Decise di scolpire nel legno il volto del cantante, trasformando un oggetto legato alla tradizione pastorale in un dono personale, capace di esprimere insieme amicizia e appartenenza. ARRIVÒ LA SERA DELLA FESTA La piazza era gremita di gente. Marco avanzò portando la matzocca, con la parte scolpita ancora coperta per conservare la sorpresa. Quando finalmente il volto venne scoperto, Gigi Sanna ebbe un sussulto di gioia. Davanti a sé vide la propria immagine, interpretata dalle mani di un giovane artista di Villamar. Ma in quel dono c'era molto più di un ritratto. C'erano l'affetto di un vecchio compagno di leva, il lavoro di un giovane scultore e il desiderio di una comunità di accogliere un artista che sentiva vicino alla propria cultura. Forse fu proprio questo a rendere quell'incontro così speciale: non era il dono di una sola persona, ma il gesto di un paese. E quella sera non finì tutto con gli applausi. UN’AMICIZIA CHE IL TEMPO HA FATTO CRESCERE Gigi Sanna non dimenticò quel lavoro. Da allora il rapporto con Marco continuò, alimentato da occasioni d'incontro, stima reciproca e una sensibilità comune verso la cultura sarda. Nel corso degli anni Marco, insieme a Tore Caboni e ad altri amici artisti, partecipò anche alle iniziative culturali che Gigi organizzava a Badde Manna, nella sua realtà agricola, dove la vita della campagna si intreccia con l'ospitalità, la musica e le tradizioni. Marco mi ha raccontato degli appuntamenti dell'8 dicembre, che arrivavano a riunire, secondo il suo ricordo, anche seicento persone. Mi ha colpito soprattutto il significato di questi incontri. L'arte non veniva presentata come qualcosa di distante dalla vita quotidiana. Trovava posto accanto al lavoro della terra, alla convivialità, alla musica e alle relazioni umane. Era, in fondo, un modo di vivere e condividere la cultura. Ed è proprio in questa visione che riconosco un legame profondo tra Marco e Gigi. Perché entrambi, pur esprimendosi attraverso linguaggi diversi, attingono a un patrimonio c ...
Leggi di piùC’è un “narratore”, quindi, non una narratrice, Savina si inventa un personaggio che racconta la sua storia, è lui quindi che ha la responsabilità degli eventi narrati
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