Il romanzo “Perché il vento era nero” di Savina Dolores Massa
C’è un “narratore”, quindi, non una narratrice, Savina si inventa un personaggio che racconta la sua storia, è lui quindi che ha la responsabilità degli eventi narrati
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C’è un “narratore”, quindi, non una narratrice, Savina si inventa un personaggio che racconta la sua storia, è lui quindi che ha la responsabilità degli eventi narrati
Leggi di piùGli ospiti hanno fatto tappa anche a Serrenti visitando gli oliveti della località Perda Sinnus e il frantoio di Marcello Talloru
Leggi di piùLavora come operaio agricolo, coltiva contemporaneamente la passione per la lavorazione della pelle con la creazione di prodotti artigianali sardi
Leggi di piùPer i sardi la cucina è una grande ragione di vanto, nel rispetto della tradizione, nell’umiltà degli ingredienti, che producono ricette uniche e impareggiabili
Leggi di piùFra i toponimi della Sardegna interna, Arbus è uno dei più antichi e insieme dei più enigmatici. Conserva una stratificazione linguistica che risale all’età prelatina
Leggi di piùIl caso di Fiumicino raccontato da Diego Palma direttore responsabile de La Voce della Scuola e tutele
Leggi di piùPer il IV novembre Dario Frau e Paola Cossu allestiscono una mostra documentale sugli undici soldati di Pabillonis scomparsi nella seconda guerra mondiale
Leggi di più“Deu ci seu” ricostruisce la storia dello spareggio per la permanenza in serie A, tra Cagliari e Piacenza, giocato al San Paolo di Napoli
Leggi di piùProgetto "Nuovi linguaggi per l’immaginario": il 5 e 6 novembre un laboratorio per la visione dei cortometraggi e la scrittura di un soggetto cinematografico
Leggi di piùLa presentazione, organizzata dall'associazione Granate Rosa e dall'Anppia, avverrà a Terralba alle 17 di sabato nello spazio culturale "Su magasinu de Akraxiu"
L'Associazione Granate Rosa di Terralba e la sezione zonale dell'Anppia di Guspini presentano il volume "La battaglia di La Maddalena. 9 - 13 settembre 1943". L'incontro si terrà il giorno sabato 7 novembre 2026 alle 17 in via Roma 140, nello spazio culturale "Su magasinu de Akraxiu" in Terralba (OR). La serata sarà moderata dal vicepresidente regionale AnppiaSardegna Lorenzo Di Biase che relazionerà su "Il contesto storico dell'8 settembre 1943 in Sardegna". Si inizierà con i saluti di Rosalba Cocco presidentessa delle Granate Rosa e di Paolo Concas segretario zonale dell'Anppia Guspini. Le relazioni saranno tenute da Antonello Tedde e Alberto Monteverde. Il primo è storico dell'età contemporanea- componente del Comitato celebrativo C.V. Carlo Avegno - La Maddalena, che terrà una relazione su "La battaglia di La Maddalena. I primi passi della Liberazione". Il secondo è storico dell'età contemporanea. Società Italiana Storia Militare che terrà il suo intervento su "La fotografia come fonte di storia. L'archivio inedito sui reparti tedeschi in Sardegna e in Corsica nel 1943". Durante l'incontro si ricorderà il marinaio di Terralba Gesuino Corrias caduto nella Battaglia di La Maddalena ed insignito della Croce di Guerra al Valor Militare alla memoria. La battaglia è uno dei primi episodi della resistenza in Italia, e si svolge nei giorni dal 9 al 13 settembre 1943, giorni nei quali l'esercito e la marina reagirono con le armi all'occupazione della "Base militare" da parte delle truppe tedesche che si ritiravano verso la Corsica. ...
Leggi di piùL'arzilla vecchietta, nata a Las Plassas il 31 ottobre 1926, vive a Barumini dal 1949 quando sei anni dopo si è spostata con Italo Usai deceduto nel 2009
Grande festa nella propria abitazione, per la nuova centenaria Linuccia Melis, circondata dall’affetto dei familiari e compaesani.A portargli gli auguri per il secolo di vita, anche la visita del Sindaco Emanuele Lilliu, amministratori comunali e il parroco don Ignazio Serra.Sono trascorsi ben sette anni dall’ultima centenaria baruminese, Rosina Sergi morta all’età di 104 anni.La vispa e arzilla vecchietta è nata a Las Plassas il 31 ottobre 1926, vive a Barumini dal 1949 quando sei anni dopo si è spostata con Italo Usai deceduto nel 2009.Ci tiene a sottolineare che proviene dal paese dove sorge il Castello di Eleonora di Arborea, di cui racconta: «Già da bambina piccola all’età di 10 anni sono andata via per lavorare (accordada) alle faccende domestiche, per poter aiutare la mia famiglia, dopo aver frequentato solo la prima elementare. Tzia Linuccia ha tre figli, sette nipoti e quattro pronipoti.Per lei l’elisir della lunga vita è quello di stare tranquilla, circondata dall’affetto di una bella famiglia, ma soprattutto mangiare poco e sano. Tutt’ora i suoi pasti preferiti, sono la carne bollita, minestra, verdura cotta e frutta.Emozionante è sentirla raccontare con estrema lucidità, alcuni passaggi felici della vita, tra i quali il matrimonio e la nascita dei tre figli. Ma anche il giorno più triste, quando a soli 8 anni è rimasta orfana per la morte della mamma. Le sue giornate trascorrono con vari impegni, tra i quali cucinare, fare dolci, dedicarsi ai fiori in giardino, pregando, guardando i programmi della televisione di musica e varietà. Oltretutto stupisce nel vederla utilizzare il cellulare per chiamare o rispondere ai suoi cari. Assai commossa della grande attenzione e l’affetto che gli hanno riservato, saluta tutti pronunciando un desiderio: «Vorrei continuare a godermi ancora per tanto tempo il calore e l’amore della mia meravigliosa famiglia».E intanto felice e meravigliata per la grande solidarietà, dà appuntamento al prossimo anno per festeggiare ancora insieme un altro traguardo. ...
Leggi di piùL’amministrazione comunale prosegue nell’opera di manutenzione e abbellimento dei locali di proprietà comunale come le scuole
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