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Gli studenti hanno manifestato per le strade di Cagliari

Al grido “soldi alla scuola non alla guerra” hanno percorso le vie principali della città. Il 30 ottobre parteciperanno allo sciopero dei lavoratori

Anche a Cagliari è partito il corteo degli studenti, la cui protesta si è accesa negli scorsi giorni, con manifestazioni e diverse decine di scuole occupate in tutto il Paese. «Vogliamo dire soldi alla scuola, non alla guerra: mentre il governo Meloni finanzia il riarmo con centinaia di miliardi di euro, la scuola pubblica è a pezzi», dichiara Federico, studente dell'Euclide e militante del Fronte della Gioventù Comunista, in prima linea nel promuovere questa giornata di mobilitazione, «Il progetto del governo per occuparsi delle nostre scuole? Propongono di limitare il numero di studenti stranieri, provando a convincerci che siano loro il problema delle nostre scuole», continua Federico, «intanto però mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti: protestiamo perché vogliamo riprenderci il nostro futuro e siamo pronti a mobilitarci insieme ai lavoratori soffocati dal carovita. Per questo il 30 ottobre come studenti parteciperemo allo sciopero generale». ...

Cagliari, studenti in piazza il 16 e il 17 ottobre

Domani e dopodomani, con lo slogan "soldi alla scuola, non alla guerra" la mobilitazione coinvolge tutti gli studenti del capoluogo sardo

Sulla scia delle proteste scoppiate prima in Francia e poi a ruota in Spagna e Albania, anche gli studenti italiani iniziano ad agitarsi. Come in tutta Italia, anche a Cagliari l’atmosfera si sta surriscaldando.  Il 16 e il 17 ottobre gli studenti scenderanno in piazza con lo slogan «soldi alla scuola, non alla guerra».  «Il governo vorrebbe farci credere che il problema delle nostre scuole siano gli studenti stranieri, ma intanto mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti» dichiara Federico, studente del liceo Euclide. «Anche in Italia - prosegue Enrico, studente del Dettori - dopo le proteste in Francia, gli studenti si stanno mobilitando e il 16 e il 17 ottobre scenderemo in piazza in decine di città. Vogliamo dire no al governo Meloni, che spende miliardi nei piani di riarmo mentre la scuola pubblica cade a pezzi. Ci hanno strappato il futuro, ma siamo pronti a riprendercelo». ...

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