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Paolo Pusceddu festeggia il compleanno nel giorno dei 30 anni del museo del coltello sardo

Nato ad Arbus nel 1957, il maestro coltellinaio ha festeggiato il suo compleanno circondato da amici, estimatori e rappresentanti delle istituzioni

Il trentesimo anniversario del Museo del Coltello Sardo ha coinciso con un momento particolarmente significativo per il suo fondatore, Paolo Pusceddu. Nato ad Arbus nel 1957, il maestro coltellinaio ha festeggiato il suo compleanno il 26 ottobre 2026 circondato da amici, estimatori e rappresentanti delle istituzioni.Al termine delle celebrazioni, davanti a una grande torta commemorativa, i presenti hanno brindato a colui che, con talento, creatività e passione, ha dedicato la propria vita alla tutela e alla valorizzazione dell’arresoja arburese. Un omaggio sentito a un artigiano che ha saputo far conoscere nel mondo una delle più autentiche espressioni della tradizione sarda.Auguri a Paolo Pusceddu, maestro coltellinaio e custode di una delle più preziose tradizioni artigianali della Sardegna.Buon compleanno e tanti auguri per nuovi successi e soddisfazioni dalla redazione de La gazzetta del Medio Campidano. ...

Luca Meloni: prima volta al campionato mondiale di kart

Un risultato significativo per il giovane pilota di Lunamatrona, che coltiva la passione per i motori fin da piccolo, accompagnato dal papà Alessandro

Dalla Marmilla alla coppa del mondo di kart, confrontandosi con piloti provenienti da numerosi Paesi. È l’esperienza vissuta da Luca Meloni, quindicenne di Lunamatrona, che dall’8 all’11 ottobre scorsi ha partecipato alla competizione internazionale disputata sul circuito di Viterbo, organizzata dalla FIA, la Federazione Internazionale dell'Automobile.Un risultato significativo per il giovane pilota, che coltiva la passione per i motori fin da piccolo, accompagnato dal papà Alessandro. Insieme hanno affrontato negli anni gare, allenamenti e trasferte, dedicando tempo ed energie a uno sport che richiede impegno e sacrifici.Partecipare a una competizione di questo livello non è semplice. Occorre infatti ottenere una licenza internazionale rilasciata da ACI Sport, riservata ai piloti che hanno già maturato esperienza in gare importanti e che non hanno ricevuto squalifiche per comportamenti scorretti: tutti requisiti che Luca ha raggiunto grazie al percorso sportivo di gare degli ultimi anni. A Viterbo erano presenti concorrenti di diverse nazionalità, fra cui anche piloti professionisti: Luca è riuscito a qualificarsi fra i primi quindici del proprio gruppo, mantenendo un buon ritmo anche durante le gare e dimostrando di poter competere con avversari più esperti.«È stato un onore correre insieme a tanti professionisti e riuscire a mantenere tempi molto vicini ai loro», racconta papà Alessandro -. In alcuni momenti siamo rimasti sorpresi positivamente dalla velocità che è stato capace di raggiungere».Purtroppo, durante una delle sessioni di gara, un problema tecnico ha costretto il ragazzo al ritiro, impedendogli di conquistare i punti che sarebbero stati determinanti per l’accesso alla finale.«C'è stata un po' di delusione - prosegue Alessandro - perché vi erano delle concrete possibilità per arrivare alla fase successiva: siamo comunque soddisfatti di quanto fatto e di essere riusciti a tenere testa a tanti avversari».La gara, oltre l’aspetto tecnico, ha rappresentato per Luca anche un'importante prova di maturità: «Le emozioni sono state forti, soprattutto nelle partenze, ma lui è riuscito a gestire bene la tensione e i momenti più difficili: è un segnale di crescita che ci fa guardare con fiducia alle prossime gare».A rendere ancora più significativo il percorso del giovane pilota sono le difficoltà che incontrano gli sportivi sardi nelle competizioni motoristiche: vivere in Sardegna comporta, infatti, maggiori spese per gli spostamenti e meno possibilità di partecipare alle gare organizzate nella Penisola. «Purtroppo, per ragioni puramente logistiche, non possiamo partecipare a tutte le competizioni che vorremmo», spiega il padre. Tuttavia per Luca essere arrivato a disputare una coppa del mondo rappresenta già una bella soddisfazione: aver avuto a soli quindici anni già la possibilità di confrontarsi con piloti di livello internazionale è senz’altro un'esperienza preziosa per il futuro, un perc ...

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