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All’EXMA di Cagliari dieci voci contro l’odio

Il 27 ottobre “USN Uno Sguardo Nuovo, Sardinia Queer Film Expo” apre la 24ª edizione con "Lesbofòbia”. Proiezione e confronto con la regista Inés Tarradellas

Il festival promosso da ARC e dal circolo del cinema ARCinema, organizza dieci incontri per raccontare la violenza, riconoscerne le radici e costruire risposte. Dieci proiezioni che mettono al centro il problema della lesbofòbia, attraverso un confronto tra testimonianze, attivismo e strumenti di sostegno.L’inizio della 24 ª edizione è anticipato dal documentario “Lesbofòbia. Un documental i deu respostes” della regista e attrice Inés Tarradellas. Una produzione del 2019 di Creación Positiva realizzata in Catalogna. La visione sarà proposta in versione originale con sottotitoli italiani, e traduzione a cura di Viviana Tomassetti.I temi trattati saranno discussi con il pubblico alla presenza della regista, della produttrice María Luisa García Berrocal per Creación Positiva, e di Ilaria Todde, responsabile Advocacy e Ricerca del network EuroCentralAsian Lesbian Community. Sarà anche l’occasione per dare spazio ai servizi del territorio, con la presentazione dello Sportello online LBT di Lìberas* e del Centro antidiscriminazione “Ci siamo” di ARC.Attraverso questi incontri, “USN, Uno Sguardo Nuovo” porta all’attenzione le esperienze LGBTQIA+ e il confronto sui diritti. Organizzato da ARC e ARCinema, aderente alla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, il festival permette di valorizzare quelle produzioni indipendenti troppo spesso assenti dalla distribuzione cinematografica.La serata è organizzata da Lìberas in collaborazione con ARC ed EXMA, con il sostegno e il finanziamento di EL*C.Appuntamento martedì 27 ottobre alle 19 all’EXMA, in via San Lucifero 71. Ingresso gratuito. ...

San Gavino Monreale: pulizia di tombini, caditoie e canali

La prevenzione nelle aree a rischio idrogeologico è una priorità per il Comune e da settembre sono partiti i lavori di pulizia dei canali principali del paese

San Gavino è un forte paese a rischio alluvione e spesso nel centro storico e nelle abitazioni vicino alla vecchia stazione bastano poche ore di pioggia abbondante per creare allagamenti e disagi ai residenti e alle attività commerciali. Ecco perché l’amministrazione comunale ha svolto un’attività di prevenzione partendo dalla pulizia delle strade, canali e tombini per mettere il deflusso dell’acqua come rimarca il sindaco Stefano Altea: «La prevenzione nelle aree ad alto rischio idrogeologico è una priorità del nostro Comune e, grazie all'accordo con il Consorzio di Bonifica, quest'anno, già dal mese di settembre, sono partiti i lavori di pulizia dei canali principali del paese come il rio Mannu e nello stesso tempo sono in corso le pulizie di tombini e caditoie nelle zone più a rischio allagamento. Lo scorso anno ne sono stati puliti 1100 e questa opera di pulizia ha interessato l’intero centro urbano, con particolare attenzione alle strade e ai viali alberati, maggiormente soggetti all’accumulo di foglie e materiali che possono ostacolare il corretto deflusso delle acque meteoriche». Ora si aspetta da anni l’eliminazione del dosso sul vecchio tracciato ferroviario (in particolare in via Roma, ma anche nella strada di Pabillonis), che crea un ostacolo al defluire dell’acqua con i conseguenti allagamenti delle cantine ma anche di tante attività commerciali, che hanno riportato danni a più riprese e in particolare nel 2008, nel 2013 con il ciclone Cleopatra, nel 2018 e l’ottobre del 2024. Bastano poche ore di pioggia intensa per mettere sott’acqua sia abitazioni che attività commerciali e i residenti vivono come un incubo l’arrivo delle piogge intense o degli acquazzoni. ...

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