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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Solo un pazzo è a favore della guerra

di Rinaldo Ruggeri _____________________________   [caption id="attachment_80940" align="alignleft" width="195"] Rinaldo Ruggeri[/caption] “Solo un pazzo è a favore della guerra”, diceva Gino Strada, purtroppo, nel mondo, non mancano persone fuori di testa. Sembra che la brutalità della guerra affascini non solo chi la pratica. Fanno parte, ormai, del vivere quotidiano: distruzione, sangue, morti, feriti, profughi, e non sono più un deterrente per nessuno. Tanti sono i conflitti nel mondo, che la gente si è assuefatta all’ineluttabilità delle stragi. Nonostante, questa omologazione al sentire comune, c’è qualcuno che esce fuori dal branco e fa sentire la sua voce, forte e chiara, di sdegno verso la guerra. Intellettuali, uomini di cinema e di spettacolo, musicisti e artisti di ogni genere, chiamano la gente a riflettere sull’inutilità e sulla stupidità della guerra. Nessun uomo di cultura, degno di questo nome, predica l’appiattimento delle idee, anzi, raccomanda il confronto fra le diverse posizioni, anche lo scontro, ma mai la sua degenerazione, la guerra. L’antidoto contro la guerra è l’apertura verso le idee altrui, il confronto, lo scambio culturale, anche, commerciale. Bisogna avere pazienza, il cammino verso la tolleranza e la democrazia è un processo lento e non può essere imposto da nessuno, deve essere, sempre, una libera scelta. La fretta è, come recita l’adagio, sempre, una cattiva consigliera. L’essere umano come individuo, ma anche, come organismo statale, di fronte a fatti di violenza, ha sempre due alternative: “porgere l’altra guancia” o “occhio per occhio - dente per dente”. In sostanza subire e trattare o ingaggiare lo scontro. Bisogna uscire da questa logica, pensare e costruire una scelta diversa. Pensare a un mondo senza guerre, forse, oggi, è un’utopia ma va caldamente sostenuto e programmato per il prossimo futuro. Non bisogna desistere nella lotta, un mondo di pace è possibile. La storia ci insegna che anche le cose impossibili possono essere fattibili. Tutto il mondo antico, come raccontano gli scrittori di allora, era basato sulla forza lavoro schiavista, la cultura e le leggi erano di sostegno a questo modo di produrre. Nella società greca e romana lo schiavo era considerato una cosa parlante priva di qualsiasi diritto, soggetto al dispotismo del suo proprietario. Per diversi millenni la schiavitù imperò senza crepe e discussioni; tutte le civiltà di allora, tramite i loro scrittori, poeti, filosofi, che pure ci hanno lasciato opere eccelse, mai hanno messo in discussione questo mondo. Fu il filosofo Seneca (4 ac, 65 dc), tutore e precettore dell’imperatore Nerone, a sostenere per primo nella storia, l’uguaglianza tra liberi e schiavi dal punto di vista del diritto naturale. La Chiesa cristiana di allora, tramite il suo massimo esponente Paolo di Tarso, contemporaneo di Seneca, sulla schiavitù fu ambiguo. Solo nel trecento alcuni ministri della Chiesa Crist ...

San Gavino Monreale: sabato 21 maggio sit-in contro la chiusura del punto nascita

di Maurizio Onidi _____________________________ Manifestazione contro la chiusura del punto nascita dell'ospedale di San Gavino, sabato 21 maggio, alle 10 fronte ospedale,   proposta  dal comitato spontaneo, costituitosi a Guspini, di cui fanno parte rappresentanti della società civile, del mondo imprenditoriale, sindacale e del volontariato. Interverranno cittadini, sindacati, associazioni, partiti politici e consigli comunali del territorio. "L'ospedale non si tocca, si inizia con un reparto e si finisce con un'intera struttura" è lo slogan che campeggia nel comunicato emesso dal comitato promotore della manifestazione a seguito del  documento, a firma del direttore sanitario del nosocomio di San Gavino, inviato ai competenti organi, a fine aprile che non lasciava  dubbi interpretativi sul provvedimento emesso “A seguito delle cessazioni avvenute negli ultimi mesi, restano presso il nido dell’ospedale di San Gavino Monreale, solo 3 dirigenti medici, insufficienti a garantire la continuità dell’assistenza. Pertanto  nelle more del reclutamento di un numero di pediatri idonei a coprire il servizio, a partire dal primo maggio sarà sospesa l’attività del punto nascita dell’ospedale di San Gavino Monreale”. È di ieri la notizia che all'ospedale N. S. di Bonaria arrivano i pediatri per garantire la ripresa delle attività del nido e dei parti. Nell’immediato per i piccoli pazienti, oltre alla riconferma degli specialisti della Asl 7 del Sulcis arriveranno in supporto i pediatri dell’Aou di Cagliari. Una decisione che nasce nell’ottica della collaborazione e grazie a una convenzione siglata tra le aziende sanitarie. Entro luglio, poi, dovrebbe essere svolto da Ares Sardegna il concorso di Neonatologia dal quale si vuole attingere le risorse necessarie per rinforzare l’organico e non andare in sofferenza. “Le aziende sanitarie trovano nella sinergia e nel sostegno reciproco la chiave per affrontare il problema della carenza di personale sanitario che, non solo in Sardegna, ma in tutta Italia, sta causando problemi e disservizi senza fine”, afferma il direttore generale della Asl del Medio Campidano, Giorgio Carboni. “Siamo sempre pronti a fare fronte comune, con le altre Asl e insieme a Regione Sardegna e Ares, per rispondere alle esigenze dei cittadini. Con una forma di collaborazione interaziendale, ognuno per le proprie disponibilità, si mettono a disposizione delle altre aziende sanitarie delle risorse, in questo caso i professionisti di diverse specialità, per poter superare le difficoltà momentanee”.     ...

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