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Guspini: sabato 11 settembre giornata per la promozione dello sport

di Maurizio Onidi ________________ L'Assessorato allo sport del Comune di Guspini, in collaborazione con le associazioni sportive, Auser, Cisom, Volsoc e Proloco, organizzano per sabato 11 settembre 2021 dalle 15.30, una giornata per la promozione della pratica sportiva. [caption id="attachment_90403" align="alignleft" width="369"] Marcello Fanari, assessore allo sport[/caption] La manifestazione organizzata negli spazi dei giardini pubblici Joyce Lussu e dei campi della scuola Satta vedrà esibirsi  9 discipline gestite dalle associazioni sportive dilettantistiche di Guspini. Sarà possibile cimentarsi in ciascuna di queste discipline,  seguiti dai rispettivi e ricevere informazioni aii gazebo allestiti nelle apposite aree. La partecipazione è gratuita. ...

Minestroni de fasou siccau coxinau cun ollu de lostincu peri sa festa de Santa Maria Angiargia

[caption id="attachment_68797" align="alignleft" width="121"] Roberto Loddi[/caption] Una delle feste più antiche e folcloristiche della Sardegna è senz’altro quella di Santa Maria Angiargia - Bagnaria, che affonda le radici agli inizi del XII secolo. Ogni anno, nella prima decade del mese di settembre, la comunità di Collinas, (in antico sardo Forru, dal latino “forum”, in quanto anticamente esistevano dei forni per cuocere il vasellame e da qui probabilmente il nome di questo piccolo centro agricolo), festeggia la Santa. Collinas è situato a sud del medio Campidano ed  è circondato da morbide colline e immerso nell’esteso e florido territorio della Marmilla orientale, la terra del sole. I solenni festeggiamenti dedicati a Santa Maria Angiargia coinvolgono l’intero paese che partecipa con entusiasmo e passione. La celebrazione, avviene portando l’effigie di Maria Bambina in processione nel tratto di bosco venerato dai fedeli che dista un paio di chilometri dal paese, proprio dove sorge la chiesa campestre dedicata alla Santa e costruita intorno al XII secolo, secondo altre fonti l’edificazione sarebbe anteriore all’anno mille. La chiesa inizialmente di proprietà dei frati benedettini, parasa arestisi, che probabilmente la costruirono con i lasciti ricevuti nel tempo da alcuni giudici di Cagliari. Una leggenda racconta che adiacente alla chiesa si trova un pozzo con all’interno diverse nicchie, proprio dove un agricoltore facendo rientro in paese, dopo avere caricato il carretto con fascine di lentisco (modditzi, lostincu) e ciocche di cisto, cotzinas, finì con le ruote impantanate nel suolo e nonostante la fatica e i ripetuti tentativi di rimuovere il mezzo risultò tutto inutile. Non riuscendo quindi da solo, chiese aiuto ad altre persone, ma solo dopo innumerevoli tentativi, finalmente riuscirono a smuovere il carro e mentre rassettavano i solchi lasciati dallo stesso, nelle vicinanze tra arbusti e fogliame scoprirono uno specchio d’acqua e in una delle cavità intravidero una piccola statuina di Maria. Passato lo stupore, il gruppo di uomini prese la statuetta della Santa e caricata sul carretto si incamminò verso il paese, ma il cavallo dopo un piccolo tratto si fermò e indietreggiò, diventando irremovibile. Solo allora quei contadini capirono che sarebbe stato giusto lasciare la statua sul posto con tutto il carico di legna sottratto nel luogo dove poi venne eretta l’attuale chiesetta. Da allora si racconta che chiunque partecipi alla festa nel bosco e si impossessi di un ramo o quant’altro, sarà soggetto a una sanzione divina. Può sembrare strano, ma ricordo ancora quando da ragazzino andavo a Collinas per trascorre qualche giorno di vacanza a casa di mia zia Ermelinda, e fu proprio in occasione della festa di Santa Maria Angiargia “Madonna delle acque”, ospite dei miei parenti, la mattina io e mio cugino andammo nel bosco alla festa su una sola bicicletta, Dopo circa una mezz’ora di pedala ...

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