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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

“Stare con le mani in pasta”, l'iniziativa creativa di William Cabiddu ai tempi della pandemia

di Anna Luisa Garau _____________________   Passione e creatività hanno rappresentato stimolo e terreno fertile per i contenuti della creazione del gruppo facebook “Stiamo con le mani in pasta”, ideato durante la fase 1 della pandemia dal panettiere William Cabiddu, 45 anni, di Guspini e residente a Sardara. William, che dall’età di 14 anni fa il panettiere, inizialmente ha elargito i suoi consigli come confezionare il pane a una stretta cerchia di amici “sul gruppo”, che in pochissimo tempo ha raggiunto 8472 membri, in prevalenza residenti nei paesi del bacino del Medio Campidano. «Un successo che non mi sarei mai aspettato. Il numero dei membri è lievitato giorno dopo giorno, dimostrando il desiderio di voler imparare, di volersi  mettere alla prova, di crescere,  postando foto e video per un confronto costruttivo tra i componenti del gruppo», riferisce William Cabiddu, che ha saputo guidare i suoi allievi virtuali con maestria e umiltà. [caption id="attachment_70525" align="alignleft" width="466"] Sara, giovane componente del gruppo[/caption] Il giovane guspinese, con esperienze in diversi panifici del Medio Campidano, tra cui Pabillonis e Sardara, lo hanno portato a un’evoluzione progressiva con la ricerca di nuove tecniche di lievitazione e all’utilizzo di nuove qualità di farine, di  attrezzature e tecnologie più moderne. La tradizionale lavorazione del pane si contraddistingue per la forza passionale e soggettiva che ogni panettiere riesce a esprimere. Caratteristiche che vengono evidenziate nel gruppo “Stiamo con le mani in pasta”. La passione di William di insegnare l'arte della panificazione utilizzando farine integrali e lievito madre ha coinvolto migliaia di persone, soprattutto famiglie e bambini, entusiasti di aiutare i genitori nella preparazione di pane e dolci. Chi partecipa al gruppo ha riscoperto tradizioni e consuetudini che si sono perse nel tempo. Ha imparato a utilizzare farine di grano duro e lavorarle a mano con acqua e sale, lievitazione lenta e cottura nel forno a legna o elettrico o a gas.  In occasione di feste o ricorrenze ha preparato pani ‘speciali’ proprio come si faceva una volta e ha postato le foto del prodotto finale scambiando consigli e suggerimenti. [caption id="attachment_70529" align="alignleft" width="391"] Su Civraxiu confezionato da una partecipante di Pabillonis[/caption] È stato preparato” su coccoi”, pasta dura di semola,” su coccoi a pitzus,  cun s'ou e su civraxiu (su pai mannu)”,  il pane più diffuso nel sud della Sardegna. Non sono mancati i “cruguxionis de arrascottu”, ravioli di ricotta di pecora e aromatizzati con zafferano e scorza di arancia e limone grattugiata. Le esperienze dei singoli componenti del gruppo si sono moltiplicate con la preparazione di dolci tradizionali, di pizze e pizzette, creando quella atmosfera magica e quella spensieratezza che da bambini si provava quando le nostre mamme o nonne impastavano la farina o i ...

San Gavino, polemica sulla pulizia del paese: erba alta e rischio incendi nel tracciato della vecchia ferrovia

di Gian Luigi Pittau ____________________ È polemica sulla pulizia del paese che per i due consiglieri del gruppo misto Stefano Altea e Nicola Orrù si trova in uno stato di penoso degrado anche se da qualche tempo sono iniziati i lavori di sfalcio e di manutenzione del verde. «Quando si esce a prendere una boccata d’aria», rimarca Nicola Orrù, «si corre il rischio di trovare le aree verdi e non solo occupate da zecche e altri parassiti, le erbacce la fanno da padrone». Stefano Altea denuncia i ritardi: «Le attività di manutenzione del verde pubblico potevano riprendere dal 14 aprile, a San Gavino i lavori sono iniziati in ritardo in maniera indecorosa, cosa che non è successa in altri paesi». Ma l’assessore all’ambiente e arredo urbano Libero Lai fa il punto della situazione: «Nel rispetto dei nuovi protocolli di sicurezza sono ripresi i lavori urgenti di sfalcio e manutenzione del verde urbano. Le operazioni hanno avuto inizio dagli accessi del paese e sono proseguite interessando progressivamente le dorsali principali e le aree verdi e tutte quelle zone in cui è necessario un intervento accurato, in attesa di ripristinare l’ordinarietà degli interventi con l’interessamento dell’intero comune. Le operazioni vengono svolte attraverso mezzi e operai comunali, progetto Lavoras e ditte esterne con l’ausilio di trattori, decespugliatori e mezzi idonei». Rimane il problema della pulizia di alcune arre periferiche e del lungo tratto della vecchia ferrovia almeno dall’altezza del Cottolengo delle suore fino alla strada che porta a Pabillonis: il rischio incendi è molto alto con l’erba alta e la vegetazione a ridosso delle case del paese. In più molti residenti lamentano la presenza di ratti, zecche e di una pulizia che non viene fatta da troppi anni.   ...

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