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Selezione di due agenti di polizia: pronto il calendario delle prove

Nell'albo pretorio  del Comune di Guspini sono stati pubblicati i criteri e il diario delle prove relative al concorso per l'assunzione di due agenti di polizia locale. È  prevista una prova comportamentale - comunicativa : in data 11 novembre alle 9 presso la sala Consiliare del Municipio sito in Via Don Giovanni Minzoni n. 10 - primo piano, seguirà  la prova scritta  a contenuto teorico-pratico. Il 12 novembre alle 15,30 presso l’I.I.S. Buonarroti con sede a Guspini in Via Velio Spano n. 7. Infine, la prova orale, il 3 dicembre, alle 9,30, presso la sala Consiliare del Municipio sito in Via Don Giovanni Minzoni n. 10 - primo piano. Eventuali variazioni rispetto al predetto diario delle prove d’esame verranno comunicate ai partecipanti mediante tempestiva comunicazione sul sito istituzionale dell’Ente. ...

Anche la Sardegna è zona sismica, ci mancava solo questo

di  Francesco Diana __________________ Il recente convegno riguardante il rischio idrogeologico tra frane e terremoti, svoltosi a Nuoro nel mese di Gennaio u.s. ha riproposto, se ancora ce ne fosse il bisogno, il potenziale rischio di terremoti anche in Sardegna, nonostante le convinzioni popolari tramandate di generazione in generazione, che ritenevano l’isola esente da movimenti tellurici di rilievo. A onor del vero anche la Regione Sardegna, in recepimento dell’Ordinanza P.C.M. 3274 del 20 marzo 2003, attinente alla classificazione sismica dei territori nazionali, con propria Deliberazione 15/31 del 30 marzo 2004, decretava l’inserimento di tutti i comuni della Sardegna nella “Zona Sismica 4”, quella a limitato rischio sismico. Anche la Sardegna, quindi, che per radicata concezione popolare ne era esente in virtù dell’origine e della natura del suo sottosuolo, non può considerarsi esente da possibili manifestazioni sismiche, contrariamente a quanto sostenuto da Alberto Ferrero della Marmora (1789-1863), noto generale, cartografo, naturalista e politico italiano, nel suo libro “Voyage en Sardaigne” edito nel 1826. Secondo quanto pubblicato dall’INGV-Terremoti, l’autore sosteneva che la Sardegna, «benché vicina alla Sicilia, alle isole Lipari e a quella parte del territorio italiano in cui la terra si scuote spesso e minaccia di abissare gli abitanti, la Sardaigne n’est pas sujette aux tremblements dé terre», non era soggetta a terremoti.  I fatti accaduti in tempi recenti, ma anche in epoca remota, hanno invece dimostrato il contrario. Tuttavia tali eventi, per frequenza e intensità, costituiscono un rischio molto più limitato rispetto alla stragrande maggioranza delle restanti regioni dell’Italia. Ciò deriva dal fatto che dal punto di vista geologico, la Sardegna poggerebbe, al pari della Corsica, su una solida placca granitica la cui origine risalirebbe a circa 18 milioni di anni orsono. Secondo l’Istituto di Geofisica, il blocco sardo-corso è tra i più antichi e stabili dell’area del Mediterraneo. Ciò, tuttavia, non hanno reso la Sardegna immune da fenomeni tellurici a causa degli scivolamenti di dette placche, fenomeni che, come detto, risalgono anche a tempi assai remoti, durante i quali l’assenza di adeguate strumentazioni non ha consentito di rilevarne l’entità e la durata. Fonti storiche parlano di reiterati fenomeni tellurici avvenuti in Sardegna in tempi remoti, quali quelli del 1616, 1617, 1771, 1835 e 1887. Di particolare rilevanza quello registrato a Cagliari il 4 giugno del 1616, riportato nella lapide di una Chiesa di Cagliari con l’epigrafe: “A 4 iuny o al largo delle sue coste terremoctus factus est 1616”. Secondo la testimonianza del Priore di Selargius: «sembrava che la terra, al pari delle persone, tremasse al punto da far cadere le case»; altrettanto sosteneva in riferimento al successivo terremoto del 24 giugno del 1617, in occasione della festività ...

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