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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

In caso di eruzione del Vesuvio, cinquantamila campani potrebbero essere trasferiti in Sardegna

«La Regione partecipa con spirito di adesione nazionale al gemellaggio con la regione Campania e i comuni di Napoli e Pompei. In caso di eruzione del Vesuvio potrebbero essere circa 50 mila persone a essere trasferite in Sardegna su loro richiesta». Lo ha detto Gianni Lampis, assessore regionale dell’ambiente, oggi a Napoli per la firma dei protocolli per i gemellaggi tra i Comuni della zona rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le regioni e le province autonome, alla presenza anche del capo del dipartimento nazionale di protezione civile, Angelo Borrelli. Il protocollo firmato oggi dalla regione Sardegna è valido per cinque anni e serve a ratificare i luoghi in cui gli abitanti della zona rossa saranno trasferiti in caso di eruzione. «Ora», ha precisato Lampis, «verrà subito attivato dalla direzione generale della protezione civile regionale il tavolo tecnico per l’elaborazione del piano di evacuazione delle popolazioni insediate nel Comune di Pompei e nel quartiere Posillipo di Napoli. È questa l’occasione per rafforzare legami istituzionali oltre i confini della nostra Isola affinché anche queste siano occasioni per ridare centralità nazionale alla Sardegna». «Con la regione Campania e i comuni di Napoli e Pompei», ha aggiunto l’assessore, «abbiamo convenuto anche di intraprendere un rapporto di collaborazione ai fini della valorizzazione dei diversi patrimoni storici, archeologici, ambientali e paesaggistici come ulteriore strumento di condivisione di realtà ed esperienze che da sempre hanno reso grande l’Italia». «Un ruolo di rilevante importanza»,  ha concluso l’assessore Lampis, «sarà assegnato alle associazioni di volontariato di protezione civile dislocate fra le due regioni tra le quali verranno stipulati ulteriori accordi e gemellaggi». ...

A Quartu Sant'Elena si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato

Giovedì 20 giugno nella sala consiliare di Quartu Sant’Elena, dalle 9 alle 13, si svolgerà la Giornata Mondiale del Rifugiato, organizzata dal SIPROMI (Sistema di protezione per i titolari di protezione internazionale e minori) San Fulgenzio (ex SPRAR), gestito dalla Fondazione Caritas San Saturnino, braccio operativo della Caritas diocesana, e dal Comune di Quartu. «Questa giornata - spiega il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai - ci ricorda che i rifugiati sono al centro dell’attenzione dell’ONU e quindi dovrebbero essere al centro dell’attenzione di ogni popolo e stato civile. Celebrare questa iniziativa significa ricordare che donne e uomini perseguitati per diversi motivi, dalle guerre e dalle violenze alle diverse forme di povertà, non possono essere abbandonati a se stessi, ma devono essere accolti da quei paesi che vivono maggiore democrazia».La Giornata, che sarà introdotta dallo stesso direttore Caritas e vedrà i saluti del sindaco di Quartu Stefano Delunas e dell’arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio, «sarà un’opportunità - continua don Lai - per raccontare le storie e i percorsi di integrazione sociale, linguistica, sanitaria, scolastica, lavorativa, realizzati grazie alla Caritas e al Comune, per dimostrare che sono percorsi possibili». Ancora, sarà affrontata la situazione della mobilità umana (dalla protezione internazionale alle altre forme di protezione, come quella sussidiaria) di cui si farà il quadro con il prefetto di Cagliari Bruno Corda, e con il responsabile del settore immigrazione di Caritas Italiana, Oliviero Forti. Saranno inoltre descritte le progettualità portate avanti in Italia, durante la tavola rotonda “Strade che uniscono: percorsi di vita, lavoro e integrazione”, moderata da Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna) in cui interverranno Stefano Delunas; i rappresentanti di tre sindacati: Mimmo Contu (Cisl), Giorgio Pintus (Cgil), Andrea Lai (Uil); Marco Pinna, capo di gabinetto dell’Assessorato regionale al lavoro; un rappresentante dell’ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del Lavoro); Claudio Caboni referente Caritas servizi tirocini e inserimenti lavorativi; seguiranno alcune testimonianze dei percorsi di formazione e integrazione culturale (tirocini e Università). ...

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