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Vanessa Serci: da una piccola palestra alle vette dei maggiori campionati di danza e Kettlebell.
[caption id="attachment_29666" align="alignleft" width="200"] Vanessa Serci[/caption] Tutto comincia all’età di 6 anni con la danza in una palestra scolastica; quindi il ballo latino americano di coppia. Per la prima volta gareggia a 8 anni. Da quel momento per Vanessa arrivano tante soddisfazioni sportive. Oggi si dedica a una disciplina di nuova generazione, il Kettlebell, per la palestra polifunzionale che gestisce in proprio nella zona industriale serramannese. Da sette anni svolge corsi di fitness, allenamento metodo pilates, boxe, ginnastica artistica e naturalmente, non poteva mancare, la danza. Per i più ardimentosi, vi è la possibilità di esercitarsi anche nell’arrampicata. Ma Vanessa nasce come ballerina e nel tempo, alle gare si è unita la nuova passione della palestra. Com’è stato il passaggio dallo sport di coppia a quello individuale? «La mia passione iniziale, che continua ancora oggi, è il ballo. Mi sono trovata in contesti nei quali molti ballerini italiani non riuscivano ad arrivare in finale, da tanto tempo. Nel corso degli anni mi son dedicata anche all’attività in proprio nella palestra e ho proseguito nelle gare. In coppia si vince e si sbaglia in due; negli sport individuali si avverte molto di più la sfida con sé stessi e il risultato costituisce un traguardo esclusivamente personale». Perché proprio il Kettlebell? «Fra i diversi corsi di aggiornamento e formazione ai quali ho preso parte, anche per gestire al meglio la mia palestra, mi son dedicata a questa specialità, inedita nella zona, e che subito ha attratto il mio interesse. Si tratta di uno sport affine al sollevamento pesi ma molto più atletico e armonioso. L’allenamento è di tipo funzionale, con ampi movimenti oscillatori degli attrezzi. Mi sono avvicinata alla disciplina su suggerimento di un istruttore romano. Affinchè potessi ricevere una preparazione adeguata, mi ha segnalato il nome di Luca Corona – oro nel biathlon categoria 68 kg - originario del Sulcis, cagliaritano di adozione perché gestisce una palestra in via Nizza, quartiere di Genneruxi. Il suggerimento non avrebbe potuto essere più azzeccato. Con lui ho affrontato la prima gara l’anno scorso, qui in Sardegna, con due ghirie da 12 kg. Questa prima esperienza, conclusasi molto positivamente, è stata l’inizio agonistico nella mia attuale specialità». Il più grande risultato personale? «Ho partecipato ai campionati europei in Portogallo, nel comune di Maia, un distretto della città di Porto, con la maglia italiana. La danza continua come passione – in prospettiva penso di proseguire nelle gare – ma come pratica individuale, naturalmente proseguirò nel Kettlebell. Nella gara, che dura dieci minuti, vince chi realizza un maggior numero di ripetizioni; ho raggiunto i 16 kg di peso nelle ghirie per braccio». Quali, i benefici di questo sport? «Si tratta di un allenamento nel quale viene sollecitata la forza resistente; ho perso il peso in eccesso ...
Leggi di piùScracalius di Gigi Tatti
Pietrinu est sètziu a cuaddu e portat a coddu unu sacu de mangimi. Ecu ca incontrat s’amigu Ginettu Ginettu: Ma nara o Pietrinu. Ma la ca ses tontu. Poita portas cussu sacu a coddu, asub’e su cuaddu? Pietrinu: Po arrespetai cust’animali. Aici totu su pesu, no pesat asuba de su cuaddu! …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. Ubertu est in giru fueddendi cun su gopai Gaudenziu Gaudenziu: E insandus ita mi contas? Ubertu: E ita bolis chi ti conti. Gaudenziu: Nara, comenti andat cun pobidda tua? Ubertu: Mali. Meda mali. Gaudenziu: Poita andat mali? Ubertu: Po su motivu, ca no fait atru che mi fueddai de su primu pobiddu. Gaudenziu: Tontixeddu ses! E tui insandus fueddaddi de sa pròssima pobidda. Ca bis comenti ddi passat! …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. Rinu e Pinu funt fuedendi de pisitus Rinu: No parris berus, a nai ca su pisitu miu est bessiu vegetarianu. Pinu: Comenti fais a ddu nai, ita dd’as biu papendi birdura? Rinu: No scéti papendi birdura, ma puru gioghendi a cartas cun is topis. Pinu: Balla, su pisitu miu inveci est sempri cassadori, pensa ca s’apostat acanta de s’edicola, po biri candu bessit “Topolino”! …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Mundicu est in barberia po si fai is pius Su barbieri: Sigumenti ddi funt abarraus scéti tres pius, comenti ddus bolit? Mundicu: M’iat a praxi cun sa scriniera in mesu. Su barbieri: Mi dispraxit meda, ma si dda potzu fai scéti a manca o a destra, in mesu non est possìbili, poita is pius fut dispàris! No potzu miga sperrai unu piu in duus! ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. Irmio incontrat s’amigu Lorenzu Lorenzu: Ciau, ge fiaus una dì chene si bì! E insandus coment’andat sa vida matrimoniali? Irmio: Fadendi is corrus, si podit nai ca ge andat beni! ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Armandu est fueddendi cun Bastianu Bastianu: Ma tui, aundi est su logu prus stranu aundi as fatu s’amori? Armandu: In dd’unu matallafu Bastianu: Bho! Arratz’e de logu stranu. Totus ddu fadeus inguni! Armandu: Naras? Ma deu, dd’apu fatu in dd’una espositzioni. In dd’unu negòtziu, aundi ddus bèndiant! ............................................................................................................................. ...
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