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Ecco gli insetti che infestano gli alimenti
TERZA PARTE Dopo avervi illustrato i “Punteruoli” e le “Farfalline del cibo” oggi vi parlerò degli Anobidi. Cosa sono? Si tratta di un’altra famiglia della classe degli Insetti che infestano le derrate alimentari. Appartengono all’ordine dei Coleotteri, tra cui si trovano le specie Lasioderma serricorne o “Anobio del tabacco” e Stegobium paniceum o “Anobio del pane” o “Tarlo dei biscotti”. Quali sono le loro caratteristiche? Presentano caratteri distintivi difficili da vedere o riconoscere. Sono specie molto piccole (circa 2-3 mm) e con un capo parzialmente ricoperto dal pronoto, che è la parte dorsale del primo segmento del torace. L’Anobio del tabacco è dotato di antenne con 11 articoli, detti antennomeri, tutti con le stesse dimensioni, leggermente dentellati e ed è fornito di elitre lisce, ricoperte da una pubescenza bionda, l’Anobio del pane invece ha antenne clavate con 11 antennomeri di cui gli ultimi 3 voluminosi e allungati. Le femmine di entrambe le specie depositano sino a circa 100 uova per generazione. Per l’Anobio del pane le migliori condizioni per lo sviluppo dell’infestazione si verificano con temperature tra 25 e 30 °C, mentre per l’Anobio del tabacco l’ovodeposizione cessa se la temperatura scende sotto i 15 °C e lo sviluppo ottimale avviene a 30 °C con un’umidità del 70%. Entrambe le specie, potendo volare, si spostano infestando locali diversi, anche a discreta distanza dal focolaio larvale, inoltre presentano fototropismo positivo in quanto sono molto attratti dalla luce. Che danni possono provocare gli Anobidi? Da adulti generalmente non si cibano, possono deteriorare il cibo solo quando sfarfallano e hanno un’attività dedita quasi esclusivamente all’accoppiamento. Sono le larve degli Anobidi, dalla tipica forma a “C” e molto pelose, a svolgere attività trofica e infestante. Vengono definiti infestanti polifagi in quanto si nutrono delle più svariate forme alimentari sia di origine vegetale sia animale come paste alimentari, biscotti, pane secco, spezie, tabacco secco, frutta secca, piante essicate, farina, pesce secco e semi. Nutrendosi dell’interno alimentare le larve, ad esempio, possono svuotare completamente i biscotti tramite la formazione di gallerie e di conseguenza ne alterano le caratteristiche organolettiche rendendo l’alimento inappetibile, sgradevole e non commestibile. Inoltre sono in grado di perforare alcuni tipi di imballaggio grazie al loro robusto apparato boccale provocando seri danni. Come difenderci dagli Anobidi? Possiamo utilizzare delle trappole adesive a base di feromoni per attrarre i maschi, o lampade elettroinsetticide a raggi UV dotate di tubi fluorescenti con piastra collante che sono un potente attrattivo in quanto gli Anobidi sono molto attratti dalla luce. Contro l’Anobio del tabacco si potrebbe variare rapidamente e drasticamente la temperatura del cibo, quando sia possibile. Molte volte però da questo procedi ...
Leggi di piùAnce Sardegna: edilizia in lieve ripresa
Il 2018 potrebbe essere un anno con timidi segnali di ripresa per il settore delle costruzioni, dopo un 2017 ancora negativo. La previsione per l’anno in corso, in Sardegna, è di un aumento del valore aggiunto dello 0,9% su base annua, che interrompe la dinamica negativa in atto dal 2008. A incidere sono ancora gli interventi sulle opere pubbliche, risorse che, per la Sardegna sono previste per 76 milioni di euro. In particolare, secondo le stime dell’Ance, sono 183 gli enti locali sardi che potranno beneficiare di aperture finanziarie. Bene anche i bandi di gara che nel 2017, rispetto al 2016, hanno visto una crescita del 5,8% sul numero delle gare e del 29,3% nell’importo (riferiti alle stazioni appaltanti Anas e Abbanoa). È il quadro tracciato dall’Ance Sardegna sulla situazione del comparto edile per l’anno in corso. Le proiezioni sono il frutto dell’analisi contenuta nel "X Rapporto sul settore delle costruzioni in Sardegna” curato dal Centro Studi dell’associazione costruttori della Sardegna, presentato stamane a Cagliari dal presidente regionale Pierpaolo Tilocca, dalla vice Simona Pellegrini (anche presidente Ance Sardegna Meridionale), dal direttore del Centro studi Ance nazionale Flavio Monosilio e dal segretario di Ance Centro nord Sardegna Flavio Sechi. TILOCCA (ANCE SARDEGNA). “Avevamo grandi aspettative per il rilancio del settore delle costruzioni in Sardegna nel 2017. La ricetta per avere una crescita era ottima ma così non è stato - dice Tilocca al Notiziario Chartabianca - gli investimenti nel settore sono calati del 55% negli ultimi 10 anni così come i permessi di costruire sono diminuiti dell'87%. Se l’apporto delle costruzioni fosse rimasto ai livelli del 2008, oggi, avremmo avuto una crescita del 5% e in Sardegna del 2%. Invece il calo degli investimenti non ha permesso di raggiungere questi valori tanto che se nell’Isola il Pil ha avuto una crescita dello 0,9% (2017), il nostro settore è calato dello 0,1%”. Per Tilocca “per arrivare a un ciclo virtuoso tra risparmio e investimenti, le imprese devono poter investire - dice - pensavamo a questo punto di avere una legge Urbanistica che desse chiarezza al comparto ma l’immobilismo ha frenato tutto”. LE PREVISIONI 2018 IN ITALIA. Nello scenario tracciato dall’Ance, a livello nazionale, dopo una lunga e pesantissima crisi, gli investimenti complessivi tornano a crescere con un aumento dei livelli produttivi del +2,4% in termini reali. SARDEGNA: 2017 DELUDENTE. Anche in Sardegna l’anno passato è stato deludente. Rispetto alla previsione formulata da Prometeia un anno fa, di un aumento del valore aggiunto del settore delle costruzioni dell’1,1% in termini reali, il preconsuntivo stimato dallo stesso Istituto ha registrato livelli produttivi leggermente inferiori a quelli del 2016 (-0,1% in termini reali). Per il 2017 si è segnalata un’ulteriore contrazione tendenziale del 21,6% della spesa per investimenti in conto capitale dei ...
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