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Nuove assunzioni e produzioni di qualità al caseificio Tre A di Arborea

Nuove assunzioni al caseificio di San Gavino che nel 2014 è stato acquistato dalla società Tre A di Arborea. Una boccata di ossigeno per una delle province più povere d’Italia diventata un cimitero di fabbriche. Lo rimarca Gabriele Virdis, segretario territoriale della Flai Cgil: «Nove lavoratori avranno il contratto a tempo indeterminato: la delibera è stata fatta dal consiglio di amministrazione. Il caseificio garantisce oltre 40 buste paga a cui si aggiungono i posti di lavoro indiretti degli allevatori che conferiscono il latte allo stabilimento». INVESTIMENTI In questo modo prosegue la strada intrapresa alcuni anni fa fatta di innovazioni e di un prodotto di qualità esportato in tutto il mondo, come ricorda direttore generale della Tre A Francesco Casula: «È il nostro quarto anno di presenza a San Gavino. Abbiamo ereditato una situazione prefallimentare, mentre ora il caseificio è moderno e specializzato nella produzione di formaggi ovini e caprini. Questo stabilimento si aggiunge a quello di Arborea, mentre in Sardegna abbiamo sei piattaforme logistiche. La volontà dell’azienda è stata quella di voler dare stabilità ad una parte del personale. Ci auguriamo di poter proseguire con gli altri. Siamo moderatamente fiduciosi nonostante la crisi dei consumi che investe tutti i settori». ESPORTAZIONI. I formaggi ovini e caprini prodotti a San Gavino vengono esportati in Italia con il marchio storico “Girau” in importanti catene commerciali, ma non solo, perché i prodotti di San Gavino arrivano in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Inghilterra, Polonia, Svizzera, Slovenia, Croazia, Armenia e Georgia. IL LATTE DEGLI ALLEVATORI Oltre ai posti di lavoro garantiti dal caseificio c’è tutto l’indotto del territorio: «I prodotti Girau sono fatti esclusivamente con il latte sardo di pecora e di capra. I produttori di quest’ultimo sono circa 130 mentre il latte ovino viene in buona parte dal Medio Campidano e dal Sulcis. I pagamenti sono sempre regolari e questo è indice della serietà dell’azienda» TROPPE IMPORTAZIONI Per Gabriele Virdis, dinamico segretario della Flai Cgil, il futuro del Medio Campidano deve ripartire dalla terra: «Non va trascurata l’industria, ma l’agricoltura, l’agroalimentare e l’allevamento sono i settori trainanti per lo sviluppo del territorio e devono essere rilanciati. La presenza della Tre A di Arborea, un’azienda seria, è un incentivo a produrre nel settore. L’80 per cento dei prodotti vengono importati da fuori: sulle mense dei nostri bambini ci sono pochissime produzioni locali. Per fortuna gli scolari di Pabillonis e Guspini mangiano prodotti a km zero e questo esempio va seguito. Con la valorizzazione delle produzioni locali si creerebbero posti di lavoro non solo per chi coltiva la terra, ma anche per l’indotto. Ad oggi non riusciamo neanche a coprire il nostro fabbisogno. In Sardegna importiamo il 50 per cento del miele solo per fare un esempio. Se non diamo ...

Costituito il club Serramanna Rossoblù Gigi Riva

Dopo tanti anni di assenza, da alcuni mesi, Serramanna, ha di nuovo il suo Cagliari Club. A occupare il posto che è stato del club dei tifosi rossoblu “Serramanna 90”, è il neonato “Serramanna Rossoblù Gigi Riva”, intitolato al grande campione sardo che è sempre nei cuori dei tifosi del Cagliari. Il club conta già una sessantina di soci e punta a crescere sempre di più, mirando a riunire tanti tifosi serramannesi, per sostenere insieme la loro squadra del cuore: il Cagliari. Il presidente del Cagliari Club Serramanna Rossoblù, Daniele Melis, è molto soddisfatto del grande risultato ottenuto finora. La collaborazione tra lui, il vice presidente Paolo Casti e tutte le persone che li stanno seguendo in questa bella avventura, dimostra che quando ci si muove insieme verso un fine comune si possono raggiungere grandi obiettivi. Daniele, com’è nata l’idea di fondare un nuovo Cagliari Club? Era un’idea che mi frullava in testa da tanto. Quando il vecchio Cagliari Club - che era il più numeroso della Sardegna - in seguito ad alcune vicende si è sciolto, noi che amiamo il Cagliari ed il tifo sano e corretto, siamo rimasti senza un luogo di aggregazione per condividere insieme e in amicizia la nostra passione. Cinque anni fa avevo provato a fondare un nuovo club ed ero arrivato ad avere 150 soci. Purtroppo, non avendo trovato dei finanziatori per la sede, il progetto non è potuto andare avanti. Non ho mai abbandonato l’idea però, e adesso, passo dopo passo e grazie a tanto impegno mio e del vice presidente Paolo Casti, il sogno si sta finalmente concretizzando. L’idea di onorare Gigi Riva intitolandogli il club è molto bella, cos’ha detto quando l’avete contattato per proporglielo? Abbiamo contattato Gigi tramite i suoi figli Nicola e Mauro. Di Serramanna serba ottimi ricordi e si è detto onorato che, dopo tanto tempo, gli volessimo intitolare un club. Avete preparato anche uno striscione da esporre allo stadio durante le partite? Sì, su un progetto del vice presidente Paolo Casti, abbiamo realizzato un bellissimo striscione che già dalla partita del Cagliari contro il Bari è stato sistemato sotto il tabellone luminoso dello stadio Sant’Elia. Appena sarà possibile, Gigi Riva lo completerà aggiungendo il suo autografo. Come si fa a diventare soci del Cagliari Club “Serramanna Rossoblù - Gigi Riva”? Possono appartenere al Club persone di ambo i sessi che accettino le regole del buon vivere civile. Anche i minori di anni 18 (col consenso di un genitore) possono iscriversi. Io sono a disposizione per fornire qualsiasi informazione sulle iscrizioni e sul Cagliari Club “Serramanna Rossoblù – Gigi Riva”. Aspettiamo tanti nuovi soci, per accompagnare e sostenere insieme la nostra amata squadra! Francesca Murgia ...

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