Storia del Monastero di Villamar
L’assenza fisica del monastero non annulla la sua esistenza nel cuore degli abitanti e nei racconti tramandati di generazione in generazione
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In questa categoria parliamo di cultura
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Leggi di piùProgettare il futuro dei Comuni che perdono abitanti e rigenerare i territori per far ripartire la Sardegna
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Leggi di piùL’esposizione artistica resterà aperta dal 11 settembre al 6 dicembre in Via Argiolas, 40 e sarà visitabile nei pomeriggi del venerdì, sabato e domenica
Leggi di piùSi rinnova l'appuntamento con il festival di musica e cultura resistente ideato e organizzato al Lazzaretto di Cagliari dalla cooperativa Vox Day
Leggi di piùRiparte dopo la pausa estiva la Stagione concertistica del Teatro Lirico di Cagliari, ospite il complesso cameristico nato dall’iniziativa di Claudio Abbado
Leggi di piùDomenica 30 agosto a Villasimius una serata dedicata alla canzone d’autore e alla tradizione melodica italiana. Un viaggio immaginario dal 1966 al 2023
Leggi di piùUna serata inserita nel festival letterario “Lèggere emozioni”. “Astros e Umbras- Musiche e storie dal Margine” è una proposta dell’Associazione SEMM
Leggi di piùIl progetto della Fondazione Dessì, con il contributo della Regione Sardegna, si è rivelato un’importante occasione di crescita per gli studenti
Leggi di piùIl concerto, che si tiene domani 29 agosto, è prodotto dall’Associazione Culturale Musicale “Ennio Porrino” di Elmas in concomitanza con i festeggiamenti estivi in onore di San Se...
Leggi di piùIl 27 agosto ultimo appuntamento della “Rassegna Itinerari Musicali Letterari e Storici dell’Identità”, presentato dall’Associazione culturale La Casa Rosa
Leggi di piùDal 28 al 30 agosto al Fico d’India tre giorni di libri, incontri, drag, burlesque, stand up comedy, concerti e dj set per un weekend tutto al femminile
Leggi di piùUn programma di Marco de Pascale, scritto da Marcello Atzeni con la regia di Donatella Meazza, che torna con altre cinque puntate
Leggi di piùCon il Festival Bimbi a Bordo, Guspini diventa il centro della letteratura per l'infanzia, da martedì 25 al 30 agosto, con 90 appuntamenti e 50 ospiti
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Cristian Marcia, Jeroen Reuling, Nicolas Bringuier, Nicolas Dupon, Krzysztof Wegrzyn, Marc Danel, Gilles Millet, sono alcuni dei protagonisti più attesi dell’evento giunto quest’anno alla ventiseiesima edizione.Organizzato sotto la direzione artistica del chitarrista e compositore Cristian Marcia, sarà lui ad aprire il festival giovedì 27 agosto con una serata speciale che vedrà nella prima parte l'esecuzione delle nuove composizioni. La seconda parte sarà dedicata al repertorio cameristico con l’esecuzione del Quartetto in re Reihe IV n.16 di J. Haydn con Gilles Millet al violino, Jeroen Reuling al violoncello e Lucas Aerts dell'Astari Quartet alla viola. A seguire Sonata per violino e pianoforte N.1 op.8 di E. Grieg con Yun Yang Lee al piano e Marc Danel al violino. Venerdì 28 la serata sarà interamente dedicata W. A. Mozart, con il Quartetto per archi n.15 K 421 eseguito dall'Astari Quartet. A seguire Quartetto in sol n.1 K 478 per pianoforte e archi nell’esecuzione di Nicolas Bringuier al piano, Nicolas Dupont al violino, Jeroen Reuling al violoncello e Lucas Aerts alla viola.Sabato 29 sarà il turno dei famosi Duetti per due violini di B. Bartok eseguiti da Marc Danel e Gilles Millet. A seguire Sonata per violino e pianoforte N.1 op.8 di E. Grieg con Yun Yang Lee al piano e Marc Danel al violino.Si chiude domenica 30 quando a salire sul palco sarà il soprano Katia Anapolskaya, accompagnata dalla pianista giapponese Ayaka Matsuda. La serarata sarà conclusa con l’esibizione del pianista Yun Yang Lee e l'Astari Quartet.Tutti i concerti cominceranno alle 21. Costo del biglietto 15 euro; ingresso gratuito per docenti e studenti del Conservatorio.Le giornate del festival saranno anticipate il 24, 25 e 26 agosto quando, in collaborazione con il Thotel, il TGarden ospita “Le notti musicali before”. Sarà “l’occasione per vedere esibirsi i virtuosi dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, musicisti con una carriera già avviata in questi giorni in città per perfezionarsi accanto ai grandi maestri”. Inizio alle 17.30Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare le pagine social dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari. ...
Leggi di piùun invito a immaginare e costruire un futuro migliore con “2046” di Daniele Delbene
Leggi di piùSi tratta di una mini-residenza intensiva di tre giorni dedicata all’arte contemporanea e visiva con una mostra e uno spettacolo musicale
Leggi di piùSi sono esibiti i cori “In…cantu de Coro”, diretto dal maestro Massimo Atzori e “Inkantos d’Olìa” di Dolianova, diretto dal maestro Boris Smocovich
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Leggi di piùÈ stato un grande poeta. Con le sue canzoni ha raccontato il periodo più impegnativo e turbolento degli anni ’60 e ’70. Ha offerto riflessioni ancora attuali
Francesco Guccini è stato un grande maestro, con le sue canzoni ha raccontato il periodo più impegnativo e turbolento degli anni ’60 e ’70, diventando voce critica e coscienza di un’intera generazione. Ha offerto riflessioni e temi che ancora oggi restano attuali. Come non ricordare Canzone per un’amica, Cirano, Auschwitz, Il vecchio e il bambino, la locomotiva e ancora Dio è morto, il brano scritto nel 1965 e reso celebre dall’interpretazione dei Nomadi. Il brano venne censurato dalla Rai perché ritenuto blasfemo mentre Radio Vaticana decise di trasmetterlo perché ne riconobbe il valore culturale. Si racconta che piacesse a Paolo VI e anche a Papa Francesco. Guccini denunciava il malessere dei giovani dell’epoca, parlando di consumismo, ipocrisia, violenza e perdita dei valori. Non voleva attaccare la religione, voleva dire che la società stava attraversando una crisi morale e che servivano valori più autentici. Tra i tanti luoghi toccati dalla sua attività artistica, Cagliari ha rappresentato per “Il poeta” un punto di riferimento significativo. Il 4 settembre 2004 si esibì all’Anfiteatro romano, in un concerto poi pubblicato nel 2005 con il titolo “Anfiteatro Live”. Quel lavoro è diventato una testimonianza concreta del suo rapporto con la Sardegna, un dialogo fatto di musica, pubblico e sensibilità culturali. Il legame con l’Isola, però, non si limitava alle esibizioni dal vivo. Nel 2000 Guccini partecipò al progetto Barones dei Tenores di Neoneli, interpretando “Naschet su Sardu”. Per un autore che ha sempre considerato lingue e dialetti strumenti privilegiati per comprendere le culture, si trattò di un modo per riconoscere che la musica è anche radicamento, memoria e relazione con le persone. Siamo cresciuti con la tua voce e le tue parole, “Vogliamo però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi, vogliamo pensare che ancora ci ascolti e che come allora sorridi”. ...
Leggi di piùAnnunciati i finalisti e i premi speciali del Premio Letterario Giuseppe Dessì 2026, che si concluderà il 3 ottobre, con la premiazione dei vincitori
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