San Gavino, ospedale Nostra Bonaria: nel 2022 nati 354 bimbi

Si chiama Nicola il primo bimbo nato con parto naturale in analgesia epidurale all’ospedale di San Gavino Monreale nel nuovo anno: è venuto alla luce il 2 gennaio 2023 alle 4.31 e ha pesato 2690 grammi. Grande la felicità dei genitori, Lidia Marongiu e Roberto Curridori, residenti ad Arbus. Anche per il 2022 il trend delle nascite nell’UOC Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Nostra Bonaria di San Gavino Monreale si è mantenuto costante rispetto agli anni passati. Nonostante la chiusura forzata per quasi due mesi del Nido, legata alle note vicende riguardanti la carenza di Specialisti Pediatri, risolta comunque dal direttore generale della Asl 6 del Medio Campidano Giorgio Carboni a fronte delle innumerevoli difficoltà di reperimento a livello nazionale di tale figure professionali, si sono registrati 354 parti, percentualmente allineati perfettamente con quelli registrati nei 2 anni precedenti quando il Nido funzionò per tutti i 12 mesi. [caption id="attachment_109491" align="alignleft" width="446"] Antonio Campiglio[/caption] I dati forniti dall’Agenas hanno visto l’UO diretta dal dottor Antonio Campiglio attestarsi al primo posto in Sardegna per la percentuale dei tagli cesarei primari (15 %) che nell’ultimo trimestre del 2022 è scesa ulteriormente al 14.8%, a fronte di una media Nazionale del 21%. Un secondo parametro di qualità raggiunto dal Punto Nascita di San Gavino è stata la alta percentuale di donne con storia di pregresso taglio cesareo che sono state accompagnate ad un parto naturale: ben il 18.7% a fronte di una media nazionale del 6.7%. Tali risultati si sono potuti ottenere grazie ad un lavoro di equipe di Medici ginecologi, neonatologi, ostetriche, personale infermieristico ed un’attività anestesiologica che garantisce un servizio efficiente di analgesia in travaglio di parto H 24, applicando le corrette linee guida in tema di assistenza al parto periodicamente rivisitate ed applicate alla realtà quotidiana del reparto ed alla tipologia della popolazione ostetrica afferente al Punto Nascita di San Gavino Monreale. ...

Il mio augurio per il 2023

di Gian Paolo Pusceddu ________________________________________   Comincio dalla fine: buon anno a tutti. Il mio primo pensiero va alle tante, troppe persone che salutano il 2022 con delusione e sconforto. Alcuni di noi, troppi fra noi, hanno visto diminuire la propria ricchezza o crescere la propria povertà. Abbiamo visto i prezzi aumentare senza che venissero adeguati gli stipendi e le pensioni. E la gente diventare sempre più povera. In un paese in cui un giovane su sei è senza lavoro abbiamo imparato a guardare con invidia persone il cui stipendio è al di sotto della soglia di povertà, per il solo fatto di averlo, uno stipendio, e di avere ragionevoli possibilità di conservarlo. In passato ci siamo sentiti dire che l'unico modo per uscire dalla crisi economica era quello di fare ulteriori sacrifici. Li abbiamo fatti, ma dalla recessione non siamo usciti, anzi. Nel frattempo, l'esercito degli evasori fiscali è aumentato. E i politici e i funzionari pubblici corrotti, disonesti, marci, quelli che sbeffeggiano il cittadino onesto, sono sempre al loro posto. Non c’è più distinzione fra lecito e illecito. La crisi c'è ancora tutta e ora con la guerra in Ucraina rischiamo un’ulteriore recessione. La storia ci insegna che non impariamo mai e che siamo sempre pronti a rituffarci sul sentiero della strada comoda, quella che in genere ci porta nei pressi del baratro. A ogni fine anno solitamente si augura che quello nuovo possa essere migliore di quello che se ne va. A tutti i nostri lettori auguro un anno più normale. Meno morti sul lavoro, meno evasione fiscale, meno corruzione nella pubblica amministrazione e nella classe politica. Un governo che affronti i veri problemi del paese e non della Casta. Meno privilegi per alcuni e più serenità per tutti. ...

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