Riaprono i cinema e i teatri
di Antonio Obinu _____________________ La storia del cinema ha inizio a Lione in Francia alla fine del 1800 quando i fratelli Lumiere inventarono il cinematografo, uno strumento capace di registrare sequenze fotografiche la cui durata difficilmente superava il minuto. La prima proiezione ufficiale fu a Parigi il 28 Dicembre del 1895. Da allora la storia del cinema è stata anche la nostra storia; l’invenzione della macchina da presa ci rendeva partecipe di tutti gli avvenimenti accaduti nel nostro pianeta. L’evoluzione delle tecniche di ripresa e degli effetti speciali è andata di pari passo ai locali adibiti alla proiezione, divenuti anch’essi sempre più sofisticati e confortevoli. Durante il secondo conflitto mondiale si andava al cinema per conoscere le sorti della guerra; quando la guerra finì, le gesta eroiche si potevano ammirare dal sedile di un auto: nascevano i primi drive-in, luoghi pubblici all'aperto ai quali i clienti potevano accedere restando a bordo del proprio autoveicolo e godersi lo spettacolo offerto da cinema, bar, ristoranti e quant’altro ancora. L’emergenza epidemiologica provocata dal Coronavirus ha spento le luci di questa avventura che da quella sera del 1895 aveva continuato senza sosta a regalare emozioni. Da Lunedì 15 Giugno dopo la chiusura per il lockdown si è tornati alla normalità, o quasi: ci si può sedere vicini tra congiunti ma rispettando il distanziamento sociale da altri gruppi o persone; non è necessario mantenere la mascherina ed è consentito sorseggiare bevande e sgranocchiare pop corn. Sarà una ripresa lenta; solo verso Ferragosto al momento è ipotizzabile l’apertura di circa l’80% delle sale italiane. A risentirne maggiormente saranno i cinema che stanno al di fuori dei grossi circuiti, caratterizzati da una programmazione dedicata ai film d’autore: spettatori spesso fidelizzati che dopo la proiezione discutono sui temi proposti dal regista, tra opinioni ed esperienze differenti. Nella prima fase di riapertura il Governo ha fissato i limiti di partecipazione per gli spettacoli dal vivo, 1000 persone all’aperto e 200 al chiuso; limitazioni che nelle piccole realtà incideranno negativamente non solo nei cinema ma anche nei teatri. Le compagnie teatrali portate avanti soprattutto dalla passione di attori e tesserati, hanno spesso sofferto la mancanza di spazi adeguati dove esibirsi; i motivi vanno ricercati in elevati costi di gestione e nella carenza cronica di strutture idonee ad accogliere il pubblico. Durante la fase più grigia dell’epidemia spettacoli in streaming e registrati in periodo pre Covid ci hanno fatto compagnia; adesso chi può ha ripreso a provare magari quelle scene immaginate e scritte durante il lockdown. Il futuro almeno nell’immediato complice la bella stagione, sarà garantito dagli spettacoli all’aperto e nelle piazze. Nel frattempo ci si augura che associazioni e amministrazioni concertino insieme soluzioni valide già a partire dal pro ...
Leggi di piùArabus Crew bum bum: pubblicato “Smemorato” nuovo videoclip della band arburese
di Gianni Vacca _______________ Nuovo videoclip degli Arabus Crew che a distanza di nove mesi dall'ultimo grande successo “Via da qua” regalano ai numerosi fans ed estimatori la loro ultima fatica dal titolo “Smemorato”. Si tratta di un insolito ma interessante videoclip di animazione di grandissima qualità disponibile da qualche giorno sul loro canale you tube. Il brano è animato e illustrato da Alessandro Manganello, mixato e masterizzato da Simone Frau, scritto e diretto dagli Arabus Crew, piccoli grandi artisti arburesi di Rap che ancora una volta confermano una vena artistica fresca e colorata. Il refrain musicale come nei precedenti lavori risulta piacevolmente orecchiabile ma non banale, scelta sicuramente ancora valida e vincente. Il testo recupera la tipica metrica rap offrendo numerosi spunti di riflessioni: i sogni e le speranze di un giovane del terzo millennio affiorano entrando spesso in conflitto con la realtà e le paure per un futuro incerto - “Il bello è che in futuro non so cosa accadrà…Non ricordo nulla sono dotato di poca ram…Matteo doveva prendere suo figlio a scuola circa due ore fa…Sono uno smemorato, sono uno smemorato” - un futuro spesso condizionato dalla consuetudine di un presente nel quale emergono le inquietudini tipiche delle società moderne. Per Stefano Colombo e Matteo Cancedda, gli Arabus Crew, dopo il grande successo ottenuto con il brano "Dove vai" a Riccione nel 2018 nel contest nazionale per gruppi emergenti e il primo posto del 2019 al concorso nazionale "Ambasciatori del Territorio" con il brano e video "Balla con me"si tratta di una ulteriore crescita artistica che coincide con la firma del loro primo contratto discografico con la “@believemusicitalia” casa di distribuzione che cura artisti del calibro di Renato Zero, Ultimo, Random, Enzo Dong e altri ancora. ...
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