Masullas, una mostra dedicata al pittore Raffaello
Il Comune di Masullas in occasione del quinto centenario della morte di Raffaello dedica una mostra al genio di Urbino: il pittore della bellezza e della grazia. Da domenica 8 Marzo a martedì 3 Giugno presso l’ex Convento dei Cappuccini. Una mostra tributo, la quale attraverso ricostruzioni, ristampe e riproduzioni presenterà un percorso espositivo strutturato in 4 aree tematiche. Sono 16 le riproduzioni di Raffaello dislocate in 4 sale dedicate, una quinta sala rappresentante un tributo all’artista e un’area esterna, che ci trasporteranno in viaggio nella vita dell’artista. Un’esperienza che ci permetterà di conoscere e scoprire il suo genio, con la ricostruzione di un angolo della sua bottega, i ritratti, i capolavori dedicati alla sacralità e le grandi opere. La mostra resterà aperta da domenica 8 marzo a martedì 3 giugno al GeoMuseo MonteArci Stefano Incani. ...
Leggi di piùEmozioni e linguaggio di genere
di Alice Bandino* [caption id="attachment_64900" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Sul finire degli anni ottanta, la presidenza del consiglio dei ministri e la neonata commissione nazionale per le pari opportunità commissionarono alla saggista, linguista e insegnante Alma Sabatini uno studio sul linguaggio: studio finalizzato a evidenziare e ad apportare correzioni alla lingua italiana, per poi arrivare a delle linee guida contro il sessismo nel linguaggio, studio che si sarebbe poi dovuto diffondere nelle scuole e nelle editorie scolastiche, con la speranza di risolvere il problema della disparità tra generi partendo dal linguaggio e dalla scuola. Trent’anni dopo sappiamo che né intervenendo sulla generazione dei quarantenni di oggi, né su quelle successive è avvenuto quel cambiamento culturale e radicale ipotizzato, ma sappiamo che grazie a quello studio pilota della studiosa, deceduta improvvisamente nel 1988, si aprì almeno la strada per un dibattito serio, aperto e attuale ancora oggi. Col successo delle tv commerciali e l’avvento dell’audience il dibattito è stato relegato a un discorso di nicchia, senza esagerare, senza condividere troppo la questione, per non cozzare con lo stereotipo dell’uomo (alfa) italiano che tutto poteva essere definito tranne che emotivo o empatico, sempre un passo avanti alle donne, almeno ufficialmente, pubblicamente e nel linguaggio comune, verbale e non verbale. Ora con la diffusione delle tecnologie il fenomeno linguistico sessista si è amplificato pur di rendere virale un post, complice un’incapacità diffusa di gestire le emozioni e di conseguenza anche capire l’importanza del rispetto delle emozioni altrui, ecco che ai professionisti della prevenzione è richiesto uno sforzo necessario per amplificare gli interventi, la sensibilizzazione, richiedendo alleanze in primis alle agenzie di comunicazione on line e offline e alla scuola ed estendendo l’invito anche al mondo dello sport e dell’arte in tutte le sue forme per partire proprio dal linguaggio per riequilibrare questa diseguaglianza. Non tutti sanno ad esempio che l’Accademia della Crusca ha da tempo ribadito che da sempre nella lingua italiana quando ci si riferisce ad esseri animati non si usa il neutro; perché nei fatti ciò sia stato ignorato o giudicato “stonato” e per “praticità” la parola uomo o uomini abbia incarnato anche il significato di donna o donne, resta un mistero e misteriosamente è accaduto che le stesse parole cambiassero significato in base alla declinazione di genere. Pensiamo alla parola segretario o segretaria e immaginiamo le due figure professionali, oppure immaginiamo un cortigiano o una cortigiana; ancora, pensiamo all’uomo di strada e al corrispettivo femminile; la governante ci fa pensare alla gestione di una casa altrui? Il governante diventa invece un sinonimo socialmente accettato di governatore di spazi ben più ampi. Pensiamo a quante volte sentiamo definire ...
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