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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

In ginocchio per un crash informatico

di Giovanni Angelo Pinna ________________________________ [caption id="attachment_119625" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Nel mondo moderno, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale in quasi tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Dai servizi bancari ai trasporti, dalla sanità all'istruzione, ogni settore dipende in modo critico dai sistemi informatici e dalle reti di comunicazione. Questa crescente dipendenza, tuttavia, ha anche evidenziato la fragilità intrinseca di tali sistemi. Un singolo malfunzionamento, un "crash" informatico, può avere conseguenze devastanti, mettendo in ginocchio intere infrastrutture e paralizzando attività vitali. I sistemi informatici odierni sono estremamente complessi, composti da milioni di linee di codice, innumerevoli componenti hardware e una miriade di protocolli di comunicazione che permettono a tutto di funzionare in modo coordinato. Tuttavia, questa complessità è anche la fonte principale della vulnerabilità. Basta una piccola falla nel sistema, un bug non rilevato, o un errore umano per scatenare una reazione a catena che può compromettere l'intero sistema. Le reti di comunicazione, essenziali per il funzionamento dei servizi online, non sono meno delicate né esenti da problematiche. Un’interruzione nella rete, dovuta a un attacco cibernetico, a un guasto tecnico, o a un aggiornamento software fallito, può bloccare l'accesso a servizi anche vitali, generando disservizi su scala globale. L’Incidente avvenuto lo scorso Luglio è solo un esempio: a dimostrazione della fragilità dei sistemi informatici, un problema al software Crowdstrike ha causato importanti disservizi a milioni di utenti di Microsoft Windows in tutto il mondo. Circuiti bancari, ospedali, aeroporti, per ore diverse le strutture che sono cadute nel caos. In Sardegna, poi, gli aeroporti a subire il colpo più pesante, con ritardi fino a due ore per molti voli, inclusi quelli in continuità territoriale e i voli low cost, utilizzati in gran parte dai turisti durante la stagione estiva. Questo incidente ha messo in evidenza quanto sia critica l'affidabilità dei sistemi informatici per il funzionamento regolare dei trasporti e, più in generale, per l'intera economia. Online, poi, i servizi “radar” con i quali era possibile visualizzare tutti gli aggiornamenti in tempo reale dei voli: negli USA, solo un esempio, si è potuto notare come nel giro di poco tempo i voli si siano ridotti al minimo, lasciando quasi scoperto l’intero Stato. Un po’ più lontano nel tempo, il disservizio che ha colpito software utilizzati da Comuni, Pubbliche Amministrazioni e privati, questi ultimi per l’emissione di fatture e durato oltre 10 giorni. Un crash informatico non è solo un inconveniente temporaneo. Le conseguenze possono essere profonde e durature, influenzando la fiducia dei consumatori, causando perdite economiche e, nei casi più gravi, mettendo a rischio la sicurezza delle persone. In un ...

Su druci de pani de Montibecciu

di Roberto Loddi ___________________________ [caption id="attachment_95352" align="alignleft" width="142"] Roberto Loddi[/caption] Montevecchio, Montibecciu, è un suggestivo ed affascinante borgo del Medio Campidano, a pochi passi dall’incantevole Costa Verde. La marina di Arbus, le dune di sabbia, le lunghe spiagge di Piscinas, i gigli selvatici fanno da cornice a una vegetazione fitta e boschiva, dove regnano secolari lecci, sughere, ginestre e profumati ginepri. Lo scenario è veramente da cartolina e propone una incomparabile macchia mediterranea con i resti dell’insediamento minerario, tra i più importanti d’Europa che ebbe il suo picco di produzione più elevato nell’Ottocento. In questa oasi di pace, gli uccelli volano intorno a fantastici fiori, che regalano dolcissimo nettare a innumerevoli sciami di api, alle quali va il merito di restituire in cambio esclusive varietà di miele che vanno da quello all’aroma del rosmarino a quello del cisto, del cardo selvatico, del corbezzolo, dell’asfodelo e altri ancora. Secondo la leggenda, Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, considerato Onnipotente in Grecia, tanto da paragonarlo al dio Pan, venne condotto in Sardegna da Dedalo ed è da attribuire a lui la fondazione della città di, Calaris, Cagliari nel XV secolo a. C.. Qui insegnò nuove regole di caccia e fece conoscere moderne tecniche in agricoltura, tra queste l’arte dell’apicoltura e quella di lavorare il formaggio. Qualunque sia il fiore, quel nettare, è cosi “mieloso” che da sempre le donne del paese lo usano per impreziosire tantissime preparazioni e, in particolare, quella di un dessert a base di pane e miele vergine integrale “Dolce di pane di Montevecchio”, druci de pani de Montibecciu. Infatti non c’è casa, non c’è festa, non c’è sagra, come quella riservata al concorso regionale “Premio qualità mieli tipici di Montevecchio”, che si festeggi senza il dolce dedicato a Montevecchio, preparato da generazioni dalle abili mani delle massaie pasticcere del posto. Ingredientis: g 450 di pane rustico raffermo, latte fresco intero quanto basta a coprire il pane, g 45 di olio extravergine d’oliva, g 300 di miele vergine integrale di corbezzoli, g 80 di tuorli d’uovo, g 120 di albumi, una bustina di lievito madre in polvere, burro e farina per lo stampo, g 100 di confettura di corbezzoli, bacche di corbezzoli mature, liquore tipo Villacidro bianco, sale, miele, zucchero al velo q.b. Approntadura: poni il pane spezzettato dentro a un recipiente d’acciaio, coprilo con il latte poi scalda il composto senza portarlo a ebollizione. Intanto miscela delicatamente l'olio con il miele, i tuorli d'uovo ed unisci il ricavato all'impasto di pane. Fatto, amalgama anche gli albumi montati a neve fermissima con un pizzico di sale e il lievito sciolto in poco latte tiepido, quindi mescola accuratamente gli ingredienti e versa il tutto in uno stampo ben imburrato e infarinato. Arrivati a questo p ...

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