Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Ospitalità e ricettività sul territorio: l’albergo diffuso, un’eccellenza del “Made in Italy”
Ne parliamo con Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’Associazione Alberghi Diffusi di Graziella Falaguasta _________________________________ In molti articoli precedenti su questo giornale si è già fatto accenno all’Albergo Diffuso, un modello di ospitalità innovativo e particolarmente interessante, per questo motivo abbiamo deciso di approfondire meglio il tema, partendo dalla considerazione che poiché il nuovo Governo punta moltissimo sulla promozione del “Made in Italy”, anche questo tipo di offerta di accoglienza fa parte a pieno titolo della categoria dei modelli italiani per eccellenza. [caption id="attachment_112972" align="alignleft" width="494"] Giancarlo Dall'Ara[/caption] L’Albergo Diffuso è la forma di ospitalità e ricettività innovativa ideata e messa a punto come modello specifico da Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing turistico, riconosciuta in modo formale per la prima volta in Sardegna con una normativa specifica che risale al 1998. Nata dall’idea di utilizzo a fini turistici delle case vuote ristrutturate con i fondi del post-terremoto del Friuli del 1976, nel corso del tempo l’Albergo Diffuso sta avendo – in Italia e all’estero - uno sviluppo e un impatto particolarmente significativo, perché come precisa subito Giancarlo Dall’Ara “Albergo Diffuso non è solo una rete di case, che peraltro è sempre esistita tradizionalmente e in maniera ‘spontanea’, anche a livello familiare/parentale, né solo un hotel, è molto, molto di più, trascende il concetto di turismo e come termine specifico non è neppure tradotto nelle altre lingue”. Vale forse la pena ricordare ancora una volta che proprio la regione Sardegna è stata la prima regione turistica a legiferare sull'Albergo Diffuso e, anzi, la norma relativa all'AD della Regione Sardegna del '98 è stata in assoluto la prima al mondo ad avere come oggetto questo modello (Legge Regionale n. 27 del 12/8/1998). Un primato che è stato ribadito nel 2004 da un Convegno nazionale dedicato all'AD, organizzato dalla Regione Sardegna a Cagliari, presso l'Ente Fiera, al quale era intervenuto l'allora Presidente Renato Soru, che aveva visto la partecipazione di 350 persone, con giornalisti e ospiti provenienti da tutta Italia. A oggi sono 250 in Italia (di cui circa 15 in Sardegna) e 50 all’estero gli Alberghi Diffusi stimati dall’Associazione, fondata nel 2009 e ancora oggi presieduta da Giancarlo Dall’Ara (mappa disponibile sul sito https://www.alberghidiffusi.it/) e il modello è stato orgogliosamente “esportato” anche in altri paesi quali Giappone, Istria, Albania, Svizzera, argomento su cui ritorneremo più avanti e di cui si è parlato a Milano anche alla recente BIT 2023 (Borsa Internazionale del Turismo), in un affollato evento aperto anche al pubblico, organizzato in presenza presso lo stand del Molise (e online per gli Alberghi Diffusi all’estero). Come ricorda l’antropologo Andrea Staid in un a recente interv ...
Leggi di piùLa Caritas di Ales-Terralba chiede di votare il progetto "Volti al futuro"
La pandemia da Covid-19 ha fatto esplodere il grave problema della dispersione scolastica. Il Crenos-Università degli studi di Cagliari (29° Rapporto 2022) riporta che con il 19,3% di Neet, la Sardegna risulta in fondo alla classifica europea (181o posto su 199 regioni), lontana dalla media Eu27 dell’11,1%. In Sardegna si registra il 23,0 % di abbandoni scolastici che nel nostro territorio arriva al grave dato del 30%. L’azione progettuale sarà localizzata in 6 comuni del territorio del Medio Campidano e basso Oristanese. All’interno degli spazi polifunzionali i destinatari avranno la possibilità di svolgere: attività di accompagnamento allo studio con un supporto personalizzato e individualizzato, percorsi di orientamento per gli studenti maggiormente a rischio di dispersione, spazio di ascolto, orientamento socioeducativo e accoglienza emergenziale. Si lavorerà a stretto contatto con le istituzioni scolastiche, Servizi Sociali comunali, comunità parrocchiali, e altre agenzie educative del territorio. Questo progetto risulta essere non solo un’attività di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, ma anche una proposta di socializzazione in cui attraverso i corsi di lingua, i laboratori ricreativi, le attività di contrasto all’abbandono scolastico, etc. si possano generare dei circuiti virtuosi di realizzazione personale per il bene delle comunità locali. Il progetto si pone l’obiettivo quello di intervenire nelle situazioni più urgenti, in modo che sensibilizzando le comunità ospitanti, le nuove generazioni, possano ritrovare le dinamiche fruttuose della cosiddetta “comunità educante”. I nostri piccoli centri abitati possono diventare un modello di “comunità educante”, dove la vicinanza, i rapporti di conoscenza, le occasioni di aggregazione, saranno le caratteristiche che faciliteranno il raggiungimento dei benefici che ci aspettiamo. Tutti possono votare per sostenere il progetto aprendo il seguente link: https://cattolica.unamanoachisostiene.it/progetto/caritas-diocesana-di-ales-terralba/ o inquadrando il QR Code riportato nella locandina ...
Leggi di più