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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

"Omicidio a Carloforte", romanzo d'esordio di Antonio Boggio

 di Giovanni Contu ___________________________________   Se dalla spiaggia di Calasetta si osserva l’orizzonte e si segue con lo sguardo il traghetto in partenza, è possibile affermare di essere in un’isola, alle spalle di un’altra isola, con gli occhi rivolti verso una terza isola; questa terza porzione di terra circondata dal mare è Carloforte. Il fatto di essere una piccola località abitata, come in una matrioska, rispetto ai territori che le stanno accanto, conferisce un fascino evidente e indiscutibile ai personaggi della vicenda raccontata da Antonio Boggio dove il protagonista, l’umanissimo commissario Alvise Terranova, cerca di svolgere il proprio dovere istituzionale fra il canto delle sirene di un passato che si ripresenta accompagnato da suggestioni intense, ricordi offuscati che, come spesso accade, producono fantasie lucidissime. In questo romanzo d’esordio, nella forma del giallo tradizionale - un’indagine di polizia su un fatto di sangue – l’autore racconta lo svolgersi degli eventi in un ventaglio di contorni sempre più sfumati, con diversi personaggi che hanno intrecciato relazioni intorno alla vittima, fra miserie, debolezze e slanci emotivi di vita quotidiana. Nella ricerca del colpevole, o meglio, man mano che avviene la ricostruzione corretta dei fatti, sembra che il protagonista riconosca sé stesso e rimetta insieme alcuni frammenti di vita che, rispetto al tempo della narrazione, costituivano una parte della propria giovinezza.  Il suo intuito di investigatore nasce dal suo essere carlofortino, come se mettesse in pratica ciò che ogni abitante dell’isola impara fin da ragazzo, a cominciare dalla lingua che, come dappertutto, esprime una filosofia di vita. Auguriamo  lunga vita al commissario Terranova, per un doveroso omaggio all’Isola di San Pietro e per la riscoperta dei tanti microcosmi aperti in cui viviamo e soprattutto per tutti gli amanti del mare. ...

San Gavino è diventato il paese delle centenarie

di Gian Luigi Pittau _________________________________________________     Il primato dei centenari nel Medio Campidano appartiene a San Gavino Monreale dove si mangia bene e si vive a lungo con tranquillità, lontano dalla frenesia e dallo smog delle grandi città. [caption id="attachment_104742" align="alignleft" width="278"] Peppina Lixi[/caption] Così nella cittadina dello zafferano e dei murales ci sono otto centenarie (la nona Peppina Lixi ha compiuto 100 anni il 24 luglio) e un solo maschietto con un secolo di vita Aldo Fisanotti, nato il 30 dicembre 1921. Diversi nonnini hanno ormai superato i cento anni e non sembrano sentire il peso dell’età. Luisa Frongia, originaria di Ovodda, ha compiuto 102 anni il 18 aprile: “Ogni giorno recito le mie preghiere – racconta la nonnina, mamma di 4 figli, adoro mangiare gli spaghetti con il pomodoro. Nel mio paese d’origine andavo in campagna a raccogliere la legna: l’elettricità non esisteva”. [caption id="attachment_104744" align="alignleft" width="268"] Aldo Fisanotti[/caption] Ha spento 103 candeline il 20 maggio Lina Ariu, mamma di tre figli, che ha sempre accudito con amore e con cura la famiglia. La vita di nonna Lina è caratterizzata da una fede profonda e genuina in cui la chiesa di Santa Lucia è sempre stata un punto di riferimento. Ha spento 101 candeline Maria Petza, nata a Gonnoscodina il 15 giugno 1921. La nonnina è vedova da 34 anni e il marito Anchise Petza è stato il primo sindaco di Gonnoscodina dopo la seconda guerra mondiale dal 30 marzo 1946 fino al 1952 e ancora dal 1956 al 1960. Dei suoi 4 figli sono in vita Enzo e Antonietta. [caption id="attachment_104746" align="alignleft" width="273"] Lina Ariu[/caption] Hanno raggiunto un secolo di vita nel 2021 Iolanda Atzeni e Chicca Carola che abitano in via Paderi, Irene Inconis, Emma Pisanu e Georgette Suzanne Dorin originaria di Parigi e poi trasferitasi a San Gavino all’età di 70 anni per raggiungere la sorella sposata con un sangavinese. Quest’ultima ha spento 101 candeline il 30 luglio: «Ho lavorato -  racconta - a lungo come portinaia in Francia. Il mio piatto preferito? La bistecca con le patate fritte». Intanto il sindaco Carlo Tomasi vuole il riconoscimento della “blue zone”. «Invito studiosi e genetisti perché, al di là dell’inquinamento del passato, oggi a San Gavino vi è un alimentazione sana con prodotti d’eccellenza come il riso e lo zafferano. Gli anziani di solito vanno in giro a camminare a piedi o in bici. [caption id="attachment_104750" align="alignleft" width="497"] Maria Petza[/caption] Su una popolazione di 8269 abitanti, censiti al 31 dicembre 2021, dieci centenari non sono un numero indifferente, persino in una terra come la nostra Isola, che vanta un numero di ultracentenari in rapporto alla popolazione talmente alto da farla balzare agli onori della cronaca mondiale e da attirare l’attenzione degli studiosi di ogni angolo del globo». [caption id="a ...

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