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Arbus, Sant’Antonio di nuovo tra la gente, dopo due anni di pandemia il sogno della processione dietro il cocchio
di Gianni Vacca _______________ Il 2022 segna per la festa di Sant’Antonio il tanto atteso ritorno alla normalità. Dopo due anni di pandemia tutto è pronto affinché le strade del paese possano nuovamente accogliere la processione dei fedeli che dietro il simulacro posizionato in un maestoso cocchio tirato come tradizione vuole da un gioco di buoi accompagnerà il Santo dalla sua abituale dimora posta nella chiesa San Sebastiano Martire fino alla chiesetta a lui dedicata a posta a Sant’Antonio di Santadi. “Le quattro giornate della Festa costituiscono il culmine di un connubio di fede, devozione, folclore e tradizione”. La partenza del pellegrinaggio sarà sabato 25 giugno, il rientro martedì 28. «La festa di Sant’Antonio di quest’anno - afferma Don Daniele Porcu Parroco della Parrocchia di San Sebastiano ad Arbus - può essere definita della ripartenza. Dopo due anni di pandemia, si riprendono, in forma quasi normale, le celebrazioni legate al pellegrinaggio. Mi piace non limitare la festa di Sant’Antonio ai soli giorni del pellegrinaggio Arbus-Santadi, certamente un momento importante, il culmine della festa, perché Arbus, stringendosi attorno al santo patavino, rinnova la devozione e il prodigio di fede nel Signore». Dice ancora Don Daniele: «Sono importanti i momenti di preparazione, la tredicina con la catechesi sulla vita e i miracoli, la celebrazione della festa liturgica del 13, la benedizione del pane come segno di carità. Permettetemi un altro evento straordinario: è la prima volta nella storia di Arbus, la Peregrinatio delle reliquie. Non sarà portata in processione una statua o un’immagine, ma i resti mortali di Sant’Antonio». Sant’Antonio: funzioni religiose e intrattenimenti civili Otto le messe che complessivamente verranno celebrate nei quattro giorni che vanno da sabato 25 a martedì 28 giugno. Quattro quelle tra sabato e martedì legate alla partenza e all’arrivo del Santo. A Santadi ci saranno due processioni, quella della domenica con benedizione dei bambini e del pane e quella de lunedì dedicata alla benedizione dei campi. Dal 18 al 21 giugno ad Arbus si terrà la “Peregrinatio delle reliquie di Sant’Antonio”. Previste tre processioni, sabato, lunedì e martedì, lungo le vie del paese e domenica 19 alle 10,30 la Santa Messa e benedizione dei pellegrini (Arbus-Santadi) e consegna delle reliquie del Santo donate dalla Basilica di Padova alla comunità di Arbus. La parte civile prevede due spettacoli pirotecnici, uno a Santadi all’arrivo del Santo uno il martedì ad Arbus a chiusura della festa, a Santadi la domenica sagra a partire dalle ore 19 e dalle 20 spettacolo musicale. Il lunedì sempre a Santadi dalle ore 20,30 intrattenimenti vari e a seguire spettacolo musicale. Ad Arbus martedì dalle ore 20,30 spettacolo musicale. ...dall'inserto speciale dedicato al Santo pubblicato nell'ultimo numero da La Gazzetta del Medio Campidano ...
Leggi di piùSerramanna, concerto finale degli alunni della scuola media
Nell’ampio cortile della scuola media in via Sicilia, circa duecento ragazzi di tutte le sezioni (A, B, C, D) hanno dato vita a un concerto musicale, con la direzione artistica del docente di musica Robertino Scano e della collaborazione di Carlo Desogus, Domenico Piras, Piero Collu di Assemini, Stefano Cocco, Michela Dessalvi, Maria Grazia Gandolfo e Carolina Durzu. Dopo due anni, causa pandemia, hanno assistito all’evento anche i genitori e accompagnatori degli alunni che, con emozione ed entusiasmo, hanno applaudito e sostenuto i propri ragazzi. Sono stati utilizzati trenta strumenti musicali tra i quali le chitarre, i bassi elettrici, i pianoforti, le tastiere elettroniche, la batteria, le percussioni didattiche, i flauti, i clarinetti, i violini e naturalmente le voci. Una piacevolissima sorpresa è stata la presenza di Leonardo Palmas di Pimentel, di madre serramannese che, con le launeddas, ha eseguito, in una versione personalizzata, il brano tradizionale “No potho reposare”. Apprezzatissima la performance di Alessandra Grecu (alunna del maestro Ignazio Brandinu di Samatzai) che, accompagnata alle chitarre da Andrea Pusceddu (seconda media) e dallo stesso maestro, ha cantato “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè e “The rose” di Bette Midler. Durante il concerto, presentato dagli stessi alunni, sono state eseguite musiche di autori, stili e generi differenti: dai brani classici di Mozart e Beethoven alle musiche dei gruppi storici dei Queen, Beatles e Pink Floyd. Non sono mancate le musiche in stile jazzistico e quelle più popolari come i tormentoni estivi. È stato allestito un multi palcoscenico che ha potuto accogliere un imponente impianto audio – luce professionale, mentre, per quanto riguarda le riprese video, sono state realizzate da Erika Meloni di Serramanna. Le due ore di puro spettacolo sono state dirette dal professor Robertino Scano che, con un pizzico di ironia, ha dato al concerto un taglio brillante e per nulla noioso. Al termine dell’evento è intervenuta la dirigente scolastica, dott.ssa Antonella Rita Pisu, che ha ringraziato, per l’importante collaborazione, il personale Ata, i docenti, il sindaco e le forze dell’ordine. Ha anche sottolineato l’importanza dell’attività collaborativa tra i docenti, ha elencando i tanti benefici formativi e sociali della musica nella scuola e ha, inoltre, auspicato una ripresa di tutte le attività senza la presenza di restrizioni e limitazioni dovute alle emergenze Covid-19. Ha ringraziato il prof. Scano e omaggiato la docente di Arte Prof.ssa Michela Dessalvi per aver realizzato il murales di circa 14 metri “…e musica sia!” che ha fatto da sfondo al maxi palcoscenico. Il “Concerto finale 20#22” è stato al centro di altri due eventi musicali organizzati dai docenti delle classi di strumento: chitarra, flauto dolce, violino e clarinetto. ...
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