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San Gavino, un murale realizzato in via Giotto dagli scout di Sestu
di Gian Luigi Pittau ______________________________ San Gavino diventa sempre più un museo artistico a cielo aperto. L’associazione culturale “Skizzo”, che in questi anni ha dato vita a oltre 60 murales, è stata contattata dal "Gruppo scout Sestu 1 il ponte" che ha deciso di realizzare un murale in una parete di via Giotto come segno di cittadinanza attiva. Lo rimarca Giulia Serra, una delle volontarie dell’associazione culturale sangavinese, che si è laureata di recente in teoria e pratica della terapeutica artistica e si occupa di laboratori d arte per adulti, ragazzi e bambini. «Siamo stati contattati - spiega - da questo gruppo di scout che ha scelto di realizzare un murale e di partecipare attivamente alla opera di riqualificazione portata avanti dalla nostra associazione. Il murale è stato realizzato grazie al contributo di Jean Claudio Vinci artista e illustratore di Sanluri, che ha realizzato il disegno e ha illustrato quelli che sono gli obiettivi e i valori del gruppo scout in questione». I ragazzi, arrivati a piedi da Villacidro e ospitati per una notte nel convento di Santa Lucia, hanno lavorato due giorni consecutivi sotto la guida esperta dei ragazzi dell' associazione Skizzo. «Sono stati due giorni di lavoro intenso - aggiunge Giulia Serra - ma anche di immensa soddisfazione. Vedere tanti giovani avvicinarsi al mondo della street art, vederli così appassionati, ci fa capire che il nostro progetto di riqualificazione può essere anche un mezzo di educazione alla cittadinanza attiva davvero molto potente. È entusiasta Riccardo Pinna, vulcanico presidente dell’associazione Skizzo: «Il soggetto realizzato rappresenta il mondo scout e i ragazzi si sono dedicati all'arte e a restituire decoro a una zona del paese troppo spesso dimenticata. San Gavino è ormai da anni diventata un museo a cielo aperto e arrivano i turisti da tutta la Sardegna per visitare i nostri murales, una cosa impensabile fino a qualche anno fa. Ci autofinanziamo con il contributo di tutta la popolazione sangavinese e di chiunque vuole darci una mano d’aiuto». ...
Leggi di piùPoste Italiane: Andrea Girseni e Pietro Ginesu in campo con la nuova nazionale di calcio allenata da Angelo Di Livio
I due giovani dipendenti oristanesi inseriti nella rosa dei 30 giocatori selezionati a Roma che indosseranno la maglia gialloblu di Poste Italiane Redazione __________________________________ Torna in campo la Nazionale di Poste Italiane, la squadra di calcio che rappresenta l’Azienda nelle iniziative e nei tornei a fini benefici. Dopo lo stop dovuto alla pandemia e in occasione dell’importante anniversario dei 160 anni, Poste Italiane ha deciso di proseguire il suo cammino di vicinanza alle comunità e di presenza sul territorio, favorendo lo sport e l’inclusione. Tra i nuovi giocatori scelti dall’allenatore Angelo Di Livio ci sono il centrocampista Andrea Girseni, di Bauladu, neopromosso in Eccellenza con la Tharros, e il difensore Pietro Ginesu, di Milis, con un passato nel Ghilarza, nella Tharros, nell’Arborea e, più recentemente, con Macomerese, Paulese e Bonorva. Un’occasione prestigiosa e di responsabilità per i due dipendenti oristanesi, applicati rispettivamente nel ruolo di portalettere a Castelletto di Leno (BS) e di operatore di sportello a Bauladu. [caption id="attachment_102015" align="alignleft" width="603"] Andrea Girseni[/caption] «Gioco a calcio da quando avevo 5 anni - commenta Andrea Girseni - è sempre stata la mia passione; da bambino ho sempre giocato nelle giovanili della San Paolo e, all’età di 14 anni, sono passato al Ghilarza, riuscendo anche ad entrare in rappresentativa sarda e a partecipare al torneo delle regioni. All’età di soli 16 anni ci fu la prima convocazione in eccellenza: un bel traguardo per un ragazzo di quell’età. Ho sempre giocato a Ghilarza, vincendo anche la Coppa Italia d’Eccellenza, e quest’ultimo anno ho deciso di giocare in promozione per provare a vincere il campionato con la Tharros». «Lavoro nel CPD di Castelletto di Leno - prosegue il centrocampista - e, dopo aver lavorato per un anno da CTD nel 2020, a marzo di quest’anno ho avuto l’opportunità di ottenere un contratto a tempo indeterminato: considerando la mia età e la situazione di molti miei coetanei è un traguardo veramente importante, anche perché essendo giovane ho di fronte tantissime opportunità e possibilità di crescere all’interno di Poste Italiane. Adoro il mio lavoro, mi fa sentire libero e sempre a contatto con le persone, e la cosa che più ho notato è che quando ti comporti bene lo apprezzano e spesso e volentieri sono riconoscenti. È un lavoro che sblocca anche le persone più timide e crea dei legami veramente preziosi, Claudio, uno dei miei migliori amici, l’ho conosciuto proprio nel CD di Oristano. Lavorando qui non ho potuto dare il mio contributo alla Tharros nell’ultima parte di stagione, ma d’altra parte è arrivata la convocazione nella Nazionale di Poste: un’iniziativa importante che rappresenta la ripartenza, dopo questi due anni di pandemia e blocco totale, con un progetto che favorisce i rapporti sociali e l’aggregazione, contribu ...
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