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Coronavirus in Sardegna: aumentano i contagi, 43 nuovi casi, nessun decesso
Sono 57.477 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati riportati 43 nuovi casi. Il tasso di positività è dell'1,27 per cento. In totale sono stati eseguiti 1.412.226 tamponi, per un incremento complessivo di 3.372 test rispetto al dato precedente. Non si registrano nuovi decessi (1.492 in totale). I ricoveri ospedalieri: 36 pazienti in area medica (+3 rispetto al report precedente) e uno in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 2.361 le persone in isolamento domiciliare e 53.587 (+12) i guariti. Sul territorio, dei 57.477 casi positivi complessivamente accertati, 15.104 (+25) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.724 (+7) nel Sud Sardegna, 5.186 (+5) a Oristano, 10.967 (+1) a Nuoro, 17.482 (+5) a Sassari. ...
Leggi di piùA Baradili i ravioli come “antidoto” alla pandemia
Nel paese più piccolo della Sardegna una settimana dedicato al raviolo, in sardo cruguxioni, che lo ha reso famoso in Sardegna e non solo. Ovvero degustazioni gratuite e piatti speciali nei tre ristoranti-pizzerie, sconti al pastificio e ancora musica, animazione e riti religiosi. A Baradili da martedì 13 a martedì 20 luglio la settimana dei ravioli, organizzata dall’amministrazione comunale del piccolo centro di appena 75 abitanti, che in fatto di fantasia, creatività e determinazione a non scomparire ha però molto da insegnare anche alle grandi città. Una settimana per celebrare il prodotto tipico di Baradili anche in ricordo di una vecchia leggenda popolare, che affonda le radici nella devozione della Marmilla. «Abbiamo scelto i nostri cruguxionis come simbolo di ripartenza della nostra comunità dopo il periodo più difficile della pandemia», ha esordito il sindaco Lino Zedda, presidente del Consorzio Due Giare, «speriamo davvero il nostro raviolo porti fortuna alla nostra Marmilla e a tutta la Sardegna in questa fase delicata di transizione verso il ritorno alla normalità». Il primo cittadino ha aggiunto: «Non abbiamo potuto riproporre il nostro evento gastronomico come era organizzato prima del coronavirus. Abbiamo dunque pensato a una formula nuova per sostenere le attività produttive locali, ma anche offrire un minimo di convivialità ai nostri residenti e a tutto il territorio, naturalmente nel pieno rispetto delle norme anti-Covid». LA TRADIZIONE E naturalmente nel rispetto della tradizione. Le date scelte per la settimana dei ravioli a Baradili sono legate alla festa di Santa Margherita e si intrecciano con una leggenda fatta appunto di tradizione, religiosità popolare e gastronomia. Il 20 luglio si festeggia Santa Margherita, patrona del paese, mentre il 13 "Santa Mragaida Agattada" o "de is cruguxionis", ovvero “Santa Margherita ritrovata” o “dei ravioli”. La leggenda popolare richiama il passo evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Si narra infatti che in quella data tre contadini di Baradili trovarono nei campi una statua della santa e corsero a riferire l’accaduto al parroco, in quel momento seduto a tavola davanti a un piatto in cui rimanevano solo tre ravioli. Il parroco invitò a trattenersi con lui a pranzo i tre giovani e subito i pochi ravioli rimasti si moltiplicarono - miracolosamente - e sembravano non finire mai, tanto che bastarono per tutte le persone del paese, che accorsero per celebrare l’accaduto e rendere omaggio alla statua della loro patrona. La stessa sagra dei ravioli è nata un ventennio fa per celebrare questa ricorrenza e ricordare questa leggenda. LA SETTIMANA I sette giorni de is cruguxionis nel paese più piccolo dell’isola inizieranno martedì 13 luglio alle 18,30 con la riapertura della chiesa parrocchiale di Santa Margherita dopo i lavori di restauro e ristrutturazione, alla presenza del vescovo di Ales-Terralba Monsignor Roberto Carboni, del sindac ...
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