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Cominciano giovedì 15 ottobre le celebrazioni per i 400 anni dell’ateneo di Cagliari
Al via le celebrazioni per i 400 anni dell’Università di Cagliari: il primo appuntamento si svolgerà infatti giovedì 15 ottobre a partire dalle 17 nell’Aula magna di Palazzo Belgrano con la presentazione del volume “L’Università di Cagliari e i suoi rettori”. I lavori – che saranno trasmessi in streaming sul sito e sui canali social di UniCa – saranno aperti dal Rettore Maria Del Zompo. Curato da un team di docenti di Scienze storiche e Scienze archivistiche dell’Ateneo, il libro ricostruisce non solo le biografie, ma anche il contesto storico e sociale nel quale sono vissuti i Magnifici. Il libro, di elegante veste tipografica e con un accurato apparato iconografico, sarà presentato da Stefano Pivato, professore ordinario di Storia contemporanea e già Rettore dell’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino, componente del comitato scientifico del Centro interuniversitario per la storia delle Università italiane, e da Giancarlo Nonnoi, storico della cultura, già professore di Storia della scienza all’Università di Cagliari. Nella prima parte dell’evento, i docenti dell’Ateneo Francesco Atzeni e Cecilia Tasca presenteranno la genesi dell’opera e il lavoro svolto. Dalle 18.20 gli interventi degli autori, tre giovani studiosi che hanno raccolto l’invito rivolto loro dalla prof.ssa Del Zompo a ricostruire la storia dell’Ateneo attraverso le vicende dei Rettori che si sono succeduti: Mariangela Rapetti, Eleonora Todde e Gianluca Scroccu la racconteranno nel dettaglio. ...
Leggi di piùIl libro “La casa del Cedro” di Monica Pais
di Giovanni Contu _______________________ “La casa del Cedro”. Sebbene il titolo rimandi all’immagine di un luogo preciso e ben conosciuto, l’ultimo libro di Monica Pais potrebbe essere descritto in termini di viaggio, fisico e metaforico, nel tempo e nello spazio, fra due angoli di Sardegna, da oriente a occidente, per ritrovare e riscoprire ricordi e atmosfere d’infanzia. Seneca diceva che la morte non consiste in un fatto orientato sul futuro; appartiene molto più autenticamente al passato. Nel suo tragitto lungo la strada percorsa in automobile, la protagonista della vicenda, da adulta decide di tornare sui propri passi, almeno per una mezza giornata, qualche ora. I ricordi prendono forma mentre va incontro al proprio vissuto, avvicinandosi a tutto ciò che le è stato caro - che non è mai morto ma che non c’è più - forse per lenire il dolore, forse per abituarsi, per quanto possibile, al fatto che su questo mondo tutto prima o poi è destinato a finire o forse ancora per rivivere i ricordi più dolci, prima dell’oscurità definitiva. Lungo la strada, un paesaggio geografico e culturale che quasi non esiste più, fatta eccezione per le zone - sono molto poche - dove forse, ancora oggi, sopravvivono usi e costumi di un tempo. L’autrice racconta l’infanzia felice – ma non spensierata - di una bambina accolta dagli zii durante le vacanze estive, trascorse fra il paese di Orosei e la casa sul mare in un contesto culturale sobrio, molto tradizionale ma stimolante. Profumi, suoni, colori vengono descritti come in un quadro dalle tinte forti e marcate. Uomini e animali, che non sono mai bestie, convivono in armonia com’è nell’ordine delle cose e tutti sopravvivono quasi esclusivamente con quanto offre la natura in un’atmosfera primordiale scandita nei ruoli di una comunità agricola. Nonostante la giovanissima età, deve affrontare le necessità famigliari ma questo non le impedisce di vivere serenamente il suo essere una bambina curiosa, intraprendente, e vivace. La sua più grande passione sono gli animali, marini, terrestri e celesti; impara ad amarli nel corso del tempo, man mano che arricchisce la propria esperienza ed estende la propria visione sul mondo, circoscritto ma intenso, che la circonda. Sono veri e propri amici con i quali comunica, sa ascoltarli e ne riconosce bisogni e necessità. In loro compagnia completa e riempie le giornate. Una vera e propria vocazione che culmina nella più grande delle soddisfazioni; realizzare un sogno coltivato fin da piccola. Lo sguardo retrospettivo raccontato in queste pagine emoziona e avvince il lettore che, dalla prima all’ultima pagina, segue con entusiasmo il candore e l’entusiasmo di una bambina diventata adulta. Monica Pais, “La casa del Cedro” Longanesi editore 2020, 199 pp. ...
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