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Arbus ex Villaggio Valtur a Portu Maga, l'amministrazione comunale punta a una sua riqualificazione
di Gianni Vacca _______________ Portu Maga ex Villaggio Valtur: migliaia i metri cubi realizzati con tanti appartamenti privati e 500 posti letto che a partire dagli ultimi anni ’90 regalarono a un passo dalle Dune di Piscinas in un contesto di assoluto valore vacanze da sogno. Il resort dotato di sala ristorante, lavanderia, ascensore, campi da tennis, discoteca, piscina e altri sfiziosi confort che iniziò la sua attività sul finire degli anni novanta vive tuttavia da una decina di anni in uno stato di totale abbandono. L’amministrazione Comunale però non ci sta e attraverso una lettera firmata dal sindaco Antonello Ecca inviata al Presidente della Regione Christian Solinas e per conoscenza agli assessorati al Turismo, Urbanistica e Ambiente, avanza una proposta di valorizzazione e riqualificazione della mega struttura. Il tutto nasce dalla famosa delibera n. 17/21, poi ritirata, dove si dava il via alla realizzazione ex novo nel litorale di Castiadas di un nuovo resort e un ritocco in aumento alla volumetria dell’Hotel Le Dune a Piscinas. Levata di scudi generale e tutto bloccato. Perché dunque non chiedere alla Regione che si faccia portavoce verso la “Domus Sardinia srl” titolare di un investimento di circa 24 milioni di euro, di ricuperare e riqualificare la volumetria già esistente a Portu Maga? L’idea lanciata attraverso i social dal vicesindaco Michele Schirru viene immediatamente fatta propria dall'amministrazione comunale che tramite posta certificata la ufficializza all’ esecutivo regionale. Cosa chiede l’amministrazione comunale. “ Considerata la difficoltà di realizzazione dell’intervento di Castiadas, la sua invasività dal punto di vista urbanistico e ambientale e la differenza di tempi con la riqualificazione dell’Hotel Le Dune di Piscinas nel quale invece i lavori hanno già avuto inizio, si propone alla Giunta regionale di aprire una discussione con il Comune di Arbus e la Domus Sardinia srl, società titolare del finanziamento per l’intervento di Monte Turnu, al fine di valutare l’opportunità di investire quelle risorse nell’acquisto , la riqualificazione e la riapertura dell’ex Villaggio Valtur di Portu Maga, chiuso da dieci anni, a pochissimi metri dalle bellissime spiagge della Costa Verde e a pochi km dalle Dune di Piscinas”. [caption id="attachment_67599" align="alignnone" width="1000"] Arbus,Portu Maga ex Villaggio Valtur[/caption] E ancora: “Per la realizzazione di questo intervento, non sono necessarie nuove cubature sulla costa e sulla fascia dei 300 metri dal mare, ma si tratterebbe di un’opera di riqualificazione urbanistica e ambientale di una struttura pensata negli anni ’90, che offre potenzialmente 500 posti letto. Al contempo il progetto potrebbe legarsi agli altri investimenti presenti sul territorio per un turismo di qualità, rispettoso dell’ambiente e della natura”. Una soluzione sicuramente interessante che metterebbe d’accordo un po’ tutti ...
Leggi di piùVillanovaforru, emergenza coronavirus, il sindaco Onnis: “la necessità di adattare le restrizioni al luogo in cui si abita”
di Simone Muscas ____________________ Le indicazioni ministeriali per evitare la diffusione del contagio del coronavirus indicano che le uscite devono essere limitate a casi di estrema necessità o, al massimo, nei paraggi della propria abitazione. Una linea che, come viene ripetuto sino alla nausea su tutte le TV e i giornali, riguarda tutto il territorio nazionale senza alcuna eccezione Nonostante ciò il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis, dalla sua pagina personale di Facebook, si è sentito, qualche giorno fa, in dovere di puntualizzare come, sulla base di evidenti differenze territoriali e sociali fra un grande comune della Lombardia e un piccolo centro della Sardegna, occorra interpretare il decreto ministeriale in maniera più soggettiva e meno oggettiva. [caption id="attachment_67491" align="alignleft" width="254"] Maurizio Onnis[/caption] «Concordo con le direttive del Ministero, ma preferisco perseguire lo spirito della legge, secondo cui non dobbiamo contagiare né essere contagiati», spiega il sindaco, «Ciò significa che non fermerò chi s’immerge nei boschi per una passeggiata solitaria, evitando le strade del paese, anche se non è proprio in prossimità di casa sua». «Fermerò e rimanderò indietro chi invece», continua Onnis, «con giustificazioni formalmente corrette (la farmacia, la spesa, la posta), passa il tempo a bighellonare per strada. Tuttavia chiuderò un occhio con chi ha davvero bisogno di risparmiare e per questo cerca, una volta alla settimana, il discount nella cittadina vicina. Non lo chiuderò con chi sa di stare bene e cerca nella spesa solo il pretesto per un giro in macchina». Per evitare ci siano fraintendimenti e dopo aver sottolineato di fare affidamento alla responsabilità dei propri cittadini lo stesso sindaco ci tiene però a puntualizzare: «Non sto cercando o chiedendo un allentamento dei vincoli. E quanto al ritorno alle nostre vecchie abitudini: più graduale sarà, meglio sarà. Dobbiamo assolutamente evitare di ammalarci. Lo affermo io per primo, che da sindaco vivo nel timore di fronteggiare a Villanovaforru la positività da coronavirus. Sto dicendo però che nei nostri piccoli o piccolissimi paesi anche i vincoli possono essere vissuti con misura. È un equilibrio difficile da trovare, ma sento di doverlo alla mia comunità». ...
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