Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Barumini, desolazione con il nuraghe chiuso
di Carlo Fadda _________________ È veramente spettrale vedere scuole, negozi e attività chiuse, strade e piazze deserte, la gente chiusa in casa. Ma soprattutto il nuraghe Su Nuraxi mèta giornaliera di centinaia di visitatori, che ha chiuso i cancelli lunedì 9 marzo, come disposto dal decreto del Governo nazionale per contrastare il propagarsi del Coronavirus. Un divieto che incide economicamente sull’attività della Fondazione Barumini Sistema Cultura che gestisce il servizio di accompagnamento e guardiania, della Reggia nuragica, il Polo museale di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia e il Centro culturale Giovanni Lilliu. Basti pensare che tra gennaio e febbraio il nuraghe è stato visitato da 3200 persone, mille in più rispetto all’anno precedente. E nel mese di marzo con l’arrivo della primavera in cui arrivano giornalmente decine di pullman di scolaresche, oltre alle tantissime singole persone, si calcola una mancata presenza di circa 6 o 7 mila visitatori, paragonandolo appunto al flusso degli anni precedenti. Un danno economico rilevante, sia per l’attività nelle strutture archeologiche, storiche e culturali, ma anche per le attività di ristorazione, alberghi e rivendite varie. I circa 60 dipendenti della Fondazione esclusi quelli della guardiania, sono in ferie forzate sino al 3 aprile, ma nessuno di loro rischia di perdere il lavoro. Anche una nuova mostra che sarebbe dovuta essere inaugurata ad aprile nel Centro Giovanni Lilliu, sarà certamente prorogata a data da stabilire. «Serve la collaborazione di tutti per affrontare con sacrificio questa drammatica situazione del Coronavirus - afferma il sindaco di Barumini Emanuele Lilliu - Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità stando nella propria casa, con la speranza che gli attuali disagi e limitazioni, durino il minor tempo possibile». L’auspicio di tutta la popolazione in questa emergenza, nonostante la stretta sulla libertà di movimento, è quello di evitare il contagio da Coronavirus adottando il motto “io resto a casa” mantenendo un comportamento corretto. Perciò, niente passeggiate, uscite superflue o assembramenti. L’obiettivo comune è quello di rimettere subito in movimento il settore turistico e il suo indotto, appena ci saranno le condizioni grazie anche al lavoro di squadra. ...
Leggi di piùCoronavirus, salgono a 43 i decessi
Sono 907 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. È quanto rilevato dall'Unità di crisi regionale nell'ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 7.157 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 151, di cui 25 in terapia intensiva, mentre 664 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 31 pazienti guariti, più altri 18 guariti clinicamente. Salgono a 43 i decessi. Sul territorio, degli 907 casi positivi complessivamente accertati, 146 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+2 rispetto al dato precedente), 71 (+8) nel Sud Sardegna, 24 (+4) a Oristano, 65 (+3) a Nuoro, 601 (+16) a Sassari. ...
Leggi di più