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L'assessore Gabriella Murgia: "È necessario il rilancio del comparto lattiero-caseario"
di Gianni Vacca _______________ A sette mesi di distanza dalla grande protesta dei pastori sardi, qualcosa è stato fatto molto ancora da fare. Il dibattito ancora aperto naturalmente coinvolge i vertici della politica isolana e quelli interprofessionli di categoria. Un piano e una bozza di linee guida da consegnare in tempi brevi alla Regione per accelerare il rilancio del comparto lattiero-caseario. È quanto emerso nel corso di un incontro tra l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, e Oilos, l’Organismo interprofessionale latte ovino sardo, presieduto da Salvatore Pala. “Abbiamo individuato una strada comune – ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas – per trovare soluzioni condivise con tutti gli attori del settore. C’è una priorità assoluta: deve essere giustamente riconosciuto in termini economici il lavoro svolto dai pastori, un lavoro usurante non adeguatamente remunerato. È questa la vera emergenza sociale e da qui dobbiamo partire. Ho chiesto a Oilos di predisporre un programma di rilancio della filiera, da inviare in assessorato entro 15 giorni, che si rifletterà inevitabilmente sulla vertenza latte. Questa proposta ci aiuterà a valutare gli interventi necessari per garantire una giusta remunerazione”, ha aggiunto l'assessore Murgia, che ha poi annunciato di voler convocare nei prossimi giorni il presidente del Consorzio del Pecorino romano per discutere del piano di regolazione dell'offerta. -- ...
Leggi di piùOlimpiade invernale 2026: Milano – Cortina
di Francesco Diana ________________________ La grande enfasi prodotta dall’annuncio riguardante la scelta di Milano-Cortina quale sede dell’Olimpiade invernale del prossimo 2026, con urla e cori di entusiasmo da parte di Personaggi con i quali siamo soliti scontrarci quotidianamente per la tutela dei nostri diritti, ha ridestato in noi i sopiti istinti fanciulleschi, che ci portavano a chiedere ai nostri cari “il perché” di fenomeni per noi incomprensibili: “perché tanta contentezza? Perché anche noi non sentiamo l’esigenza di urlare? Che cosa porta l’Olimpiade alle regioni del Nord e cosa a quelle del Sud?”. Poi, rientrando nella realtà, ci accorgiamo di non avere più da decenni il supporto dei nostri genitori, pronti a dare risposte attendibili ai nostri interrogativi, e ci rendiamo conto che saremo proprio noi a dover dare le giuste risposte a questi quesiti, che sicuramente ci saranno formulati dai nostri nipoti! In previsione di dover assolvere l’ingrato compito, cercheremo di prepararci in modo adeguato, accostando le nostre esperienze di vita vissuta alle risultanze provenienti dal vivere quotidiano, cui c’è data la possibilità di accedere. Secondo quanto pubblicato dalla “Bocconi”, il costo stimato dell’Olimpiade si aggirerebbe intorno a 1,4 miliardi di euro, di cui 400 milioni a carico del CIO. Gli italiani (Nord-Centro e Sud) dovranno quindi impegnare 900 milioni di euro di proprie risorse che, stando sempre alle proiezioni economiche ipotizzate dagli esperti, procurerebbero una ricaduta sul Pil di circa 2,3 miliardi, secondo La Sapienza, o addirittura di 3 miliardi, secondo la stessa Bocconi, con un aumento di posti di lavoro pari a 8.500 unità ed entrate fiscali superiori a 600 milioni di euro. A coronamento di quanto esposto, il Presidente del Consiglio Conte ha dichiarato che “Le Olimpiadi rappresentano una grande occasione di crescita sportiva, sociale ed economica, attraverso la quale avremo la possibilità di offrire il volto migliore dell’Italia. Avremo la possibilità d’incrementare il turismo, di migliorare il nostro sistema infrastrutturale, insomma di crescere meglio in modo sostenibile. Lasceremo in eredità strutture e impianti moderni e permetteremo a tanti giovani di crescere con il sogno di vincere una medaglia olimpica nella propria terra”. Sulla base di quanto premesso, cercheremo di fare le nostre considerazioni, come cittadini autenticamente italiani, partendo dalle dichiarazioni del Premier Conte. Che le Olimpiadi rappresentino una grande occasione di crescita sportiva, non vi è alcun dubbio, ma che le stesse costituiscano una base di crescita sociale ed economica anche per le regioni del centro-sud, qualche dubbio in proposito ci assale. Peraltro, trattandosi di Olimpiade invernale, la finestra aperta per il mondo non potrà che interessare le aree alpine del Nord, dove si realizzerà un consistente incremento turistico, grazie anche al miglioramento ...
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