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Lo spettacolo Istòs sulla tessitura sarda in viaggio da Mogoro all'Inghilterra e alla Germania
di Elisabetta Muntoni _____________________________ Oggi, nella sala conferenze della biblioteca regionale di Cagliari, è stato presentato in conferenza stampa il progetto Memory Wefts finanziato tramite Bando IdentityLAB_2 internazionalizzazione delle imprese culturali sarde e alla valorizzazione del patrimonio identitario della Sardegna- Regione Autonoma della Sardegna- Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Bando ROL (Arte, Attività e beni culturali) della Fondazione di Sardegna per l’annualità 2019. Un progetto dell’ATI TRAMAS, formata da Teatro Tragodia, l'Effimero Meraviglioso e Ditta Luigi Spano, ideato e progettato in collaborazione con Lara Melis e Ismaele Marongiu. Trame, tessuti, fili che parlano di identità locale, antichi saperi, tradizioni e territorio sono il filo conduttore di un viaggio che varca i confini della Sardegna per presentare all’estero la cultura sarda. Il progetto, dal nome inglese che significa Trame di Memoria, ha come obiettivo quello di riscoprire la storia locale raccontando la tessitura tradizionale sarda ad un pubblico internazionale attraverso uno spettacolo teatrale evocativo, multidisciplinare, fatto di gesti, danze e di suoni, ispirato al racconto “Il cervo in ascolto” di Salvatore Cambosu, che narra in chiave allegorica la nascita delle varie tradizioni tessili della Sardegna. Lo spettacolo dal titolo Istós,(deriva dal greco e significa telaio) racchiude il senso del progetto: è composto da vari prodotti culturali che consentono agli spettatori di entrare completamente nel mondo delle tessitrici sarde da diverse prospettive. Parti essenziali del progetto sono: lo spettacolo in sé e la musica inedita realizzata ad hoc per lo spettacolo e suonata dal vivo; le scenografie, costruite anche con tappeti e arazzi realizzati da una selezione dei migliori artigiani del settore, che diventeranno una mostra visitabile sul palco alla fine dello spettacolo; i costumi, ispirati alle varie tradizioni tessili dell’Isola; uno show realizzato con la penna grafica che verrà proiettato durante lo spettacolo per stupire il pubblico; il Mondo Nuovo (strumento di pre-cinema), che sarà visionabile prima e dopo lo spettacolo. “Il progetto nasce da Mogoro, terra di tessitura per raccontare tradizioni antiche e raggiungerà paesi lontani per raccontare la Sardegna, i suoi territori e la sua cultura. Il tutto con l’ausilio anche di nuove tecnologie come la penna grafica: sarà Carol Rollo, illustratrice che collabora con il Corriere della Sera a presentare le scene che si avvicenderanno sul palco. Il debutto dello spettacolo è in programma a Mogoro il 1 Settembre 2019, in concomitanza con la Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna e ad arricchire il programma della giornata ci sarà anche la proiezione del docu-film “Isole gemelle – dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura” prodotto dall'associazione Carta Bianca e da Stefa ...
Leggi di piùI danni causati dalle cornacchie e dai cormorani sono all'attenzione della giunta regionale: assessori Murgia e Lampis, risorse in bilancio regionale
di Gianni Vacca ________________ Il grido d'allarme lanciato dagli agricoltori e dai produttori ittici sardi per i gravissimi danni causati dalle cornacchie e dai cormorani non è rimasto inascoltato. " I danni causati a dalle cornacchie alle produzioni agricole e quelli arrecati alle produzioni ittiche sono all'attenzione della Giunta e vedono un costante e stabile confronto tra le strutture dell'assessorato dell'Agricoltura e di quello della Difesa dell'Ambiente sull'attività di monitoraggio dei danni stessi, sulle azioni di controllo della popolazione delle cornacchie e dei cormorani nell'ambito dei piani provinciali di contenimento, sulle misure di intervento per la compensazione dei danni già attive e sulla valutazione di ulteriori misure alla luce proprio dell'attività di monitoraggio". Lo sottolineano gli assessori dell'Agricoltura Gabriella Murgia e della Difesa dell'Ambiente Gianni Lampis, precisando che per la compensazione dei danni esistono sia risorse del bilancio regionale sia risorse comunitarie. "Per i danni prodotti dalle cornacchie - precisano i due assessori - c'è già un aiuto regionale , previsto dalla legge regionale 29 luglio 1998, n. 23, che fissa le norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia in Sardegna, in particolare dall'art. 59, e dalla relativa disciplina per l'attuazione fissata con la deliberazione n. 44/21 del 25 luglio 2016. Laddove le risorse recate dalla dotazione ordinaria di bilancio risultassero insufficienti l'impegno è quello di reperirne ulteriori e in misura sufficiente a mitigare gli effetti dei danni effettivamente prodotti". [caption id="attachment_48711" align="alignnone" width="436"] On. Gabriella Murgia, Assessore Regionale dell'Agricoltura[/caption] "Per i danni causati alle produzioni dei comprensori di pesca regionali - fa sapere l'assessore Murgia - a breve sarà pubblicato il bando per la presentazione delle domande di risarcimento. La misura di intervento è inserita nell'ambito del programma operativo Feamp 2014/2020 - Misura 1.40 - Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca e sostenibili". Per quanto riguarda i cormorani, aggiunge l'assessore Lampis, "occorre lavorare sulla prevenzione, così da evitare la creazione delle colonie. Decisivo, perciò, realizzare azioni dissuasive per non farli restare in Sardegna. Oltre alla prevenzione nell'isola, bisogna sollecitare l'Europa a intraprendere iniziative per la riduzione delle nascite". ...
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