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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Sa Festa de is launeddas

Sabato 2 e domenica 3 dicembre 2017 si terrà la seconda edizione de “Sa Festa de is Launeddas”, l'evento a cadenza annuale nel quale si riuniscono suonatori, costruttori, appassionati, studiosi dello strumento musicale sardo per eccellenza. La manifestazione è organizzata da Assòtziu Launeddas Sardìnnia, l’associazione di tutela e promozione che riunisce i suonatori e le associazioni di tutte le zone della Sardegna e si terrà nei locali del Lazzaretto di Cagliari. Alla luce del grande risultato ottenuto lo scorso anno, anche per questa edizione abbiamo voluto ribadire lo stile che ci contraddistingue per la collaborazione, l’importanza dei temi scelti e per il forte coinvolgimento dei ragazzi delle scuole. L’evento è patrocinato dal Comune di Cagliari e dall’Assessorato al Turismo, Commercio e Artigianato della Regione Autonoma della Sardegna. CONFERENZA-CONCERTO Come suggerisce il titolo della manifestazione, “Le radici di un suono”, la conferenza-concerto, che si terrà il sabato sera percorrerà una linea del tempo che dimostrerà allo spettatore, in modo semplice e coinvolgente, le fasi fondamentali nella creazione della musica delle Launeddas: dalle materie prime fino ai tipi di accordature e di suonate, passando per le misure e le tecniche che rendono il nostro suono unico. Alternando alcune esecuzioni di brani dal vivo con relazioni e dimostrazioni, si affronteranno i temi fondamentali della tutela dello strumento. Grazie al contributo di relatori esperti si parlerà dunque della cura e della raccolta della canna, l’elemento naturale indispensabile che purtroppo oggi necessita di particolari tutele, per via delle sue specificità di habitat e di crescita. Saranno analizzate con un linguaggio accessibile a tutti anche le fasi costruttive e le relative problematiche, riservando un importante spazio ai punti cardine della tradizione ma anche alle innovazioni ed alle “electroneddas”, le launeddas elettroniche, per poter discutere degli obiettivi auspicabili e proporre nuove idee e soluzioni per il futuro. Tra gli interventi istituzionali vi sarà quello del rappresentante del Conservatorio di Musica di Cagliari “Pierluigi da Palestrina”, che presenterà l’inedito corso di livello accademico in Musiche Tradizionali con l’indirizzo strumentale in Launeddas. Attraverso il patrocinio di CAMPOS (Cordinamentu Artis Musicalis e Poeticas de Traditzioni Orali de Sardigna) saranno ospitate anche altre Arti musicali sarde di tradizione orale, con le quali Assòtziu ha da alcuni anni intrapreso un percorso comune. Verrà presentato inoltre il secondo numero della nostra rivista divulgativa “Cuntzertus, annuariu de is Launeddas”, che a cadenza annuale pubblica gli eventi, le ricerche e le rubriche atte a diffondere la conoscenza sul nostro strumento. La serata proseguirà fino a tardi con balli ed esibizioni musicali dei numerosi suonatori e ballerini presenti. LABORATORI Quest’anno è previsto un incremento degli ...

L’Auser insegna is giogus antigus ai bambini

Nel cortile della scuola Sebastiano Satta, anziani e bambini si sono incontrati per raccontare e partecipare insieme ai “giogus antigus”. L’evento è stato proposto dall’Auser di Guspini in collaborazione con la direzione didattica locale e ha coinvolto venti classi dei circoli Sebastiano Satta, Giuseppe Dessi e Grazia Deledda. Oltre 400 bambini hanno giocato a cavalieri in porta, pipieddas de zappu, sa badrunfa, su quadeddu de canna, su seddazzeddu, su penconeddu, cariredda santa, sa nappa de sa suiga. «Incuriositi e felici hanno potuto verificare come giocavano e si divertivano i loro nonni. Giochi che costruivano con le canne, con i ritagli di stoffe e altri materiali poveri», ha affermato Antonio Pietro Cambera, presidente dell’Auser. «In quell’attimo il “Tempo che fu” si è fuso in uno stupendo “Tempo che è”», ha aggiunto il presidente dell’Auser, «i bambini ma anche gli insegnanti più giovani hanno avuto l’occasione di conoscere la storia dei loro nonni attraverso i giochi del passato e nel contempo ripercorrere l’ambiente sociale che avevano vissuto. Abbiamo dato ai bambini la possibilità di avvicinarsi alle nostre tradizioni, di riscoprire i materiali poveri e sviluppare la manualità e la fantasia, vivere il gioco come creatività e apprendimento». «È stata un'esperienza bellissima», ha aggiunto Antonio Diego Cambera, «attraverso il gioco si è creata una simbiosi fra generazioni regalando dolci emozioni a noi nonni e ai bambini. Un grande riconoscimento va alla direzione didattica e agli insegnanti che ci hanno sostenuto in questo progetto, auspichiamo che tale collaborazione possa durare nel tempo e prevedere altri momenti di confronto. Un grazie particolare ai nonni che con il loro sapere hanno contribuito a rendere gioiosa la giornata». Carmen Marongiu ...

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