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Arrestato un giovane di 24 anni per spaccio di droga
In manette con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio un giovane cagliaritano: si tratta di Enrico Fois, 24 anni, disoccupato. La perquisizione del ragazzo, colto in flagranza di reato e arrestato nella tarda serata di ieri all’ interno del circolo privato “Da Mala” dai carabinieri del nucleo investigativo, ha portato alla luce oltre trenta dosi di cocaina e circa 350 euro in contanti, considerate proventi dello spaccio. Al momento il giovane sarebbe trattenuto presso le camere di sicurezza del comando dei carabinieri di Cagliari. Ancora una volta il blitz dei militari si è reso necessario al quartiere di San Michele, da tempo area dello spaccio più incontrollato. Francesca Virdis ...
Leggi di piùIntervista all'inviata di guerra Sabrina Fara
L'Associazione Culturale Fotografica Dyaphrama di Oristano, nell'ambito delle sue attività, promuove periodicamente degli incontri con personalità di spicco nel campo della cultura, dell'informazione e della fotografia. Per l'appuntamento nella sede sociale dell'associazione in via degli Artigiani 8/c a Oristano, che si terrà sabato 5 Marzo 2016 con inizio alle ore 17, la scelta è caduta sulla giornalista professionista freelance, Sabrina Fara, che farà una conferenza su, "Racconti di Immagini - Il Libano dei cedri perduti". La giornalista, nel corso dell'incontro, parlerà di una sua recente esperienza come inviata di guerra in Libano, con l'ausilio di un reportage fotografico, costituito da una serie di suggestive immagini. "Sono nata nel 1977 a Oristano – spiega la giornalista - ma sono cresciuta a Macomer, tra i tavoli del ristorante di mamma Carmela e zia Anna Maria. Sono una che è ancora in cerca di una sua precisa collocazione professionale, nonostante due lauree magistrali conseguite nell’Ateneo turritano: una in Lettere moderne e una in Scienze etno-antropologiche; un master post lauream in management del turismo culturale e naturalistico, oltre a vari corsi di specializzazione in editoria e comunicazione. Da circa tre anni sono iscritta all'albo dei giornalisti professionisti – continua - Ho studiato e lavorato tra Sardegna, Spagna e Toscana. Dopo varie peripezie e non pochi stage, sono stata assunta nella redazione di una radio locale isolana. Attualmente conduco una vita da freelance disoccupata, soggiornando più o meno stabilmente in vari luoghi e non luoghi. Viaggiare è tra le tante cose che preferisco". Come è nata la tua avventura in terra di Libano? – Il mio viaggio nella terra dei Cedri, nasce dalla mia passione per il giornalismo e dalla curiosità che da sempre mi spinge verso la conoscenza di altri luoghi e altre culture. Oltre a essere una giornalista, infatti, sono anche un’antropologa interessata a studiare forme di organizzazione sociale differenti da quella di appartenenza. Il Libano è un luogo privilegiato, in questo senso, il paese vive da sempre in una condizione multietnica e multi religiosa. Nella piccola nazione, che conta circa quattro milioni di residenti autoctoni, lo Stato riconosce ufficialmente diciotto confessioni religiose. Il flusso migratorio annovera attualmente una cospicua presenza di palestinesi, molti dei quali vivono confinati nei campi profughi, e di siriani in fuga dalla guerra. L’esperienza del Libano, può mostrare al Medio Oriente che la libertà religiosa e la convivenza di più etnie non costituiscono un freno per la società. Perché dove ci sono opinioni e giudizi diversi, che si confrontano, è più concreta e fondata la possibilità di una critica reciproca che fa crescere e tendere al meglio. Certo, gli equilibri sono delicati e il paese è stato attraversato, in passato, da sanguinose guerre civili. Negli ultimi anni non sono mancati gli scontri e i morti e la stab ...
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