Attualità

Attualità

In questa categoria parliamo di attualità

Ridotto il servizio di guardia medica a Samassi e Sardara

L'Asl Medio Campidano comunica la temporanea sospensione dell'attività delle guardie mediche di Samassi e Sardara, disponibili i presidi sanitari alternativi

Per cause non dipendenti dall'azienda sanitaria, non sarà possibile garantire il servizio di continuità assistenziale in alcuni turni nelle sedi di Samassi e Sardara.La guardia medica di Samassi resterà chiusa dalle 20 di domenica 19 luglio alle 8 di lunedì 20 luglio. Per le urgenze i cittadini potranno rivolgersi alle guardie mediche di Serrenti o Sanluri.La guardia medica di Sardara non sarà invece operativa dalle 8 alle 20 di sabato 18 luglio. Durante la sospensione del servizio, le urgenze saranno garantite dalle sedi di Pabillonis, Sanluri e San Gavino Monreale. ...

Se il Parlamento entrasse nella scuola: più democrazia?

Se scrutinio segreto e sfiducia dei dirigenti entrassero nella scuola e nella Pubblica Amministrazione, renderebbero davvero il sistema più democratico?

Ogni volta che il Ministero dell'Istruzione e del Merito richiama il valore dell'educazione civica, della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva, viene spontanea una domanda: quanto di questi principi trova realmente applicazione all'interno della stessa amministrazione scolastica? Il Parlamento italiano dispone di strumenti che garantiscono la libertà di coscienza dei rappresentanti. In alcune circostanze è previsto il voto a scrutinio segreto, proprio per consentire ai parlamentari di esprimersi senza subire pressioni da parte del proprio gruppo politico o del governo. Esiste inoltre uno degli strumenti più incisivi delle democrazie parlamentari: la mozione di sfiducia, attraverso la quale un governo può essere costretto a lasciare l'incarico quando perde la fiducia della maggioranza. Se trasportassimo questi principi nella scuola e, più in generale, nella Pubblica Amministrazione, cosa accadrebbe?Nei collegi dei docenti il voto segreto è previsto solo in casi limitati, soprattutto quando si deliberano questioni riguardanti persone. Per molte decisioni che incidono profondamente sull'organizzazione della scuola, invece, il voto è palese. Formalmente ogni docente è libero di esprimersi, ma è inevitabile che in alcune realtà possano pesare dinamiche relazionali, aspettative, timori di isolamento o la preoccupazione che una posizione critica possa compromettere i rapporti con il dirigente scolastico o con il suo staff. Uno scrutinio segreto più esteso eliminerebbe queste dinamiche? Certamente non sarebbe una soluzione miracolosa, ma potrebbe consentire ai docenti di votare secondo coscienza, riducendo il peso delle appartenenze e delle pressioni informali. La libertà del voto non coincide necessariamente con l'anonimato, ma l'anonimato, in determinati contesti, può rappresentare una garanzia della libertà. La riflessione diventa ancora più interessante se si considera il rapporto fiduciario tra il personale e la dirigenza. Nel sistema parlamentare un governo governa finché mantiene la fiducia dell'assemblea. Nella scuola, invece, il dirigente scolastico risponde principalmente all'amministrazione e alla valutazione prevista dall'ordinamento, non al collegio dei docenti. Non esiste uno strumento con cui la comunità professionale possa esprimere formalmente una perdita di fiducia nei confronti della propria dirigenza. Che cosa accadrebbe se il collegio potesse approvare, con maggioranze qualificate e procedure rigorose, una mozione di sfiducia? Non significherebbe automaticamente rimuovere il dirigente, ma potrebbe costituire un segnale istituzionale capace di attivare verifiche da parte dell'amministrazione. Analogamente, si potrebbe immaginare un sistema di valutazione periodica dei dirigenti e perfino dei direttori degli uffici scolastici regionali che attribuisca un peso significativo al giudizio espresso, in forma anonima, da chi lavora quotidianamente con loro. Naturalmente un simile modello comporterebbe anche ...

Vai a tutti i contenuti