Guspini, Alessandro Scanu: “I malati di Alzheimer nel Medio Campidano hanno diritto all’accompagnamento?”
La Legge 104 del 1992 è la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili Su salute, sanità e servizi, i sardi non hanno bisogno di riforme ma di cure e assistenza subito; emblematico il caso di una ammalata di Alzheimer del comune di Guspini che nonostante il Tribunale abbia già nominato l’amministratore di sostegno, aspetta l’esame della commissione medica da oltre un anno ______________________________ di Fulvio Tocco _____________________ I malati di Alzheimer hanno diritto all’accompagnamento? È la domanda che si pone da diversi mesi Alessandro Scanu, residente nel comune di Guspini, da quando alla moglie A.P. è stata diagnosticata ufficialmente la malattia. La documentazione medica in suo possesso parla chiaro, come parla chiaro la ricevuta di riscontro da parte dell’Inps. La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa progressiva che colpisce la memoria, il pensiero e il comportamento e ha un impatto significativo non solo sui pazienti stessi ma anche sulle loro famiglie. L’invocazione di Alessandro: sono in possesso della documentazione dell’Inps che dichiara di aver ricevuto la domanda di primo riconoscimento di invalidità civile di mia moglie in data 12 settembre 2023. E relativamente all’appuntamento per il controllo è scritto nella medesima ricevuta che il “luogo e la data di invito alla visita verranno comunicati a breve”. Della commissione preposta alla verifica non ho ricevuto nessun segno. Io conservo da 15 mesi la copia del certificato che dovrò esibire durante la visita medica. Altro non posso fare! [caption id="attachment_129842" align="alignleft" width="207"] Alessandro Scanu[/caption] Ora mi trovo con mia moglie che ha perso ogni autonomia senza ricevere nessun sostegno finanziario e sto entrando nel panico perché ho finito tutti i miei risparmi per garantirle il supporto necessario. Prendo una pensione di poco superiore a quella minima per cui non saprei proprio come fare. Se a mia moglie spetta un sussidio da ricevere, perché questi ritardi? La paziente malata di Alzheimer ha bisogno di attenzioni 24 ore su 24, la legge si esprime molto chiaramente in merito alla garanzia di tutele che questi pazienti meritano in ragione della gravità della loro patologia, ma da noi, ripeto, la commissione medica ancora non si è presentata. In tali casi, sarebbe lecito domandarsi se i malati di Alzheimer hanno diritto all’accompagnamento? Ma occorre il parere della commissione medica. Mia moglie è invalida totale e ha bisogno di una persona che l’affianchi e non sono più in condizioni di farlo. Ho esaurito tutte le mie risorse finanziarie. A chi mi dovrei rivolgere se non alle istituzioni preposte? Arrivati a questo punto non so più come comportami spero che i servizi sociali del comune di Guspini e l’Asl comprendano la mia situazione. Sinora sulla questione ho preferito mantenere un basso profilo e il senso di responsabilità senza atti ...
Leggi di piùIdentificazione dei clienti che alloggiano nelle strutture ricettive
REDAZIONE ____________________ Pubblicato nel sito istituzionale del Comune la nota della Prefettura, inviata ai Comuni, che richiama l’attenzione dei gestori delle strutture ricettive (alberghi, affittacamere, bed and breakfast) nonché degli immobili destinati alle cosiddette locazioni occasionali a fini ricettivi (o locazioni brevi) sulla all’identificazione delle persone. “Tutti i gestori delle strutture ricettive dovranno effettuare il riconoscimento delle persone mediante identificazione personale diretta. lo ribadisce la prefettura con una nota ai comuni. In sintesi la nota della prefettura, disponibile integralmente negli allegati in calce alla pagina, richiama l’attenzione di tutti i gestori delle strutture ricettive di cui all’articolo 21-bis della legge regionale Sardegna n.16/2017, sul contenuto della direttiva emanata dalla Prefettura di Cagliari, con la quale viene precisato che il riconoscimento degli ospiti presso tutte le anzidette strutture, debba essere effettuato mediante identificazione personale diretta, non essendo sufficiente il ricorso a procedure di identificazione cosiddette “da remoto”, ossia mediante trasmissione informatica delle copie dei documenti e accesso negli alloggi con codice di apertura automatizzata, ovvero tramite installazione di “Key boxes” all’ingresso. Quanto sopra disposto, prosegue la nota della prefettura, emerge dalla necessità di attuare stringenti misure finalizzate a prevenire rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica e, pertanto, i controlli sui movimenti delle persone alloggiate si configurano come un’esigenza fondamentale per la tutela degli interessi della collettività” si sottolinea nel sito. “Nelle argomentazioni fornite a sostegno della direttiva inviata, la prefettura ribadisce, pertanto, l’obbligo posto a carico dei gestori di strutture ricettive di ogni genere , di verificare l’identità degli ospiti mediante verifica “de visu”, ossia mediante registrazione degli estremi identificativi del titolare, nonché del suo documento di identità in corso di validità, comunicando tali dati alla Questura, secondo le modalità indicate dal Decreto del Ministro dell’Interno in data 7 gennaio 2013, come modificato dal Decreto del Ministro dell’Interno in data 16 settembre 2021. L'identificazione da remoto degli ospiti delle strutture ricettive costituisce violazione dell'art. 109 del TULPS” viene precisato nella nota. ...
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