Sardara, “Eleonora D’Arborea. La Regina e la Strega”, il nuovo libro di Angelo Mascia

di Federica Salis _______________________________ Nel Cineteatro di Sardara è stato presentato l’ultimo romanzo storico di Angelo Mascia intitolato “Eleonora D’Arborea. La Regina e la Strega”, pubblicato con PTM Editrice. Ancora una volta, l’autore di “Boe Muliake. Il re templare” e “L’isola dalle vene d’argento” racconta la storia della Sardegna attraverso le vicissitudini dei personaggi che hanno caratterizzato il passato dell’isola. Chi è la protagonista del romanzo e perché è così importante per la storia della Sardegna? Come suggerisce il titolo, la protagonista è la giudicessa Eleonora D’Arborea, nota per aver aggiornato la Carta De Logu, una raccolta di leggi in lingua sarda promulgata da suo padre Mariano IV. Questo romanzo s’incentra proprio sulla sua figura, in particolare sulla sua amicizia con la guaritrice Julia. Infatti, il titolo “La Regina e la Strega” fa riferimento al rapporto tra le due donne, che rischiarava l’atmosfera cupa del Medioevo, un periodo storico martoriato da guerre, epidemie e dall’atroce caccia alle streghe. L’altra protagonista è ovviamente la Sardegna, che all’epoca, attraverso i Giudicati, era stata in grado di darsi una forma di governo originale e di confrontarsi dignitosamente con le popolazioni d’oltremare. Da dov’è nata l’idea che si è poi concretizzata in questa storia così particolare? Il filo conduttore del romanzo sono gli appunti che Agenore ricevette dallo zio, monsignor Antonio Sanna. Nell’epilogo, spiego che monsignor Sanna non è solo un personaggio fittizio: sebbene avesse un altro nome, questo personaggio è esistito realmente e mi ha trasmesso la passione per le ricerche d’archivio e la ricostruzione storica. Si tratta del monsignor Abramo Atzori, il mio professore di religione in quarta ginnasio. Poiché io e lui eravamo gli unici sardaresi in classe, nacque subito un legame. Ci rincontrammo anni dopo il suo pensionamento, quando stavo scrivendo la tesi di laurea. I suoi consigli e le nostre chiacchierate sulla storia di Sardara mi aiutarono molto, e fu una grande soddisfazione quando monsignor Atzori segnalò la mia tesi nel suo libro “Sardara e il suo Santuario Mariano”. Gli studi da lui condotti e i documenti inediti conservati nell’archivio comunale di Sardara sono da sempre una grande fonte d’ispirazione.   Oltre agli aspetti legati alla vita di Eleonora D’Arborea, quali sono le altre tematiche presenti nel romanzo? Durante la presentazione sono stati letti diversi passaggi del libro, così da evidenziare le tematiche di maggior rilievo. In questo caso, ho dato spazio ad alcune figure legate alla tradizione sarda, come le Cogas e le guaritrici, ma anche ad avvenimenti storici, come la caccia alle streghe, la peste nera del 1934, la religiosità del Medioevo e le battaglie di Eleonora D’Arborea e di suo padre Mariano IV contro gli invasori aragonesi. Qual è stata la reazione dei lettori? Sono riusciti ...

2024: non si ferma la prevenzione dei volontari di Mondo Libero dalla Droga del Medio Campidano

A Villamar nella giornata di lunedì 8 gennaio, la prima iniziativa del 2024 dei volontari di Mondo Libero dalla Droga e di Scientology _______________________________   I recenti e gravissimi episodi legati al mondo della droga avvenuti recentemente in Sardegna e in altre regioni italiane non consente di abbassare la guardia, così i volontari di Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, proseguiranno con le azioni di prevenzione su tutto il territorio regionale. Un lavoro che ha coinvolto decine di volontari e centinaia di commercianti contribuendo attivamente a diffondere il messaggio di vivere liberi dalla droga. Villamar è stata la prima località del medio Campidano ad essere interessata alle iniziative dei volontari, sempre più determinati ad allargare il loro raggio d’azione anche verso nuove località, sicuramente più periferiche e meno popolate, ma non per questo meno coinvolte da un problema che purtroppo interessa tutte le fasce sociali.     Sì, perché le cronache degli ultimi anni hanno fatto emergere le nuove strategie dei trafficanti nella produzione e lo smistamento delle sostanze stupefacenti, traffici organizzati nei piccoli centri, dove riescono a “lavorare” più tranquillamente, lontano dai riflettori, coinvolgendo persone del posto tranquille e insospettabili che, ammaliate dai potenziali facili guadagni, sono disposte a sporcarsi le mani rischiando la galera per una manciata di euro. “La droga è l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”, scriveva il filosofo L. Ron Hubbard. Elemento distruttivo per gli effetti che causa ovunque passa: criminalità, disordine sociale e insicurezza, famiglie distrutte, costi nel campo della sanità pubblica e, non ultimo dei problemi, la manipolazione dell’economia sana locale, attraverso l’immissione di denaro sporco proveniente dal traffico, alterando così i valori del libero mercato.  Una situazione inaccettabile per qualsiasi cittadino onesto e di buon senso, tanto meno dai volontari che hanno fatto della lotta alla droga, la loro ragione di vita. Prevenzione, quindi, e corretta in formazione sui reali effetti della droga sul corpo, la mente e la vita delle persone che ne fanno uso e di chi li circonda. Ben consapevoli che da soli l’impresa è impossibile i volontari sono sempre alla ricerca di nuove possibili e necessarie collaborazioni con Istituzioni Pubbliche, associazioni e gruppi presenti nel territorio, parrocchie, scuole e semplici cittadini, con lo scopo di unire le forze e lavorare insieme per la creazione di una società libera dalla droga. Info: www.cagliariliberadalladroga.com ...

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