“Soldati” come “Uomo del mio tempo”
di Sandro Renato Garau __________________________ Il 4 novembre terminava la Prima Guerra Mondiale. … Ungaretti mentre sta combattendo in trincea nel luglio del 1918, compone la breve poesia stigmatizzando una situazione che in 104 anni non è cambiata, anzi... “Soldati”, Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Brutta situazione, stare come le foglie d’autunno. Penosissimo pensare ai Palestinesi e agli Ebrei, agli Ucraini e ai Russi. Ogniuno sul proprio albero in attesa che qualcuno lo scuota o il vento o altra raffica lo faccia cadere... Salvatore Quasimodo nel 1947 si stupisce di quanto succede quando scrive “Uomo del mio tempo” Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. Oggi i soldati e anche di civili sono impauriti nelle case, negli ospedali, nelle scuole. Uomini, donne e bambini colpevoli solo di essere nati! Il dolore dei poeti è lo stessa che prova l’uomo di oggi. È possibile una domanda? Avere un desiderio? Un sogno? Eccolo! Chi scriverà l’ultima poesia per informare l’uomo che le guerre sono finite e si è deciso di vivere in pace? Anche se fosse nel 2023 l’uomo starebbe meglio… e il sogno diventerebbe realtà! ...
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di Giovanni Angelo Pinna ______________________________________ [caption id="attachment_92630" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Il costo della vita non accenna a fermarsi e dal 2001 ad oggi, fonte e conferma dai dati Istat più recenti, l’aumento ha toccato la soglia dell’oltre 33% con una media tra i 1200 e i 1700 euro, necessari a una persona single, per poter affrontare il mese in serenità. Nonostante gli aumenti, un mercato che non ha subito diminuzione nelle vendite è quello delle tecnologie: sempre più persone puntano alle case intelligenti dove l’elettronica, l’intelligenza artificiale e ogni altra tecnologia la fanno da padrone. La preoccupazione maggiore viene riposta nell’individuare la migliore compagnia che possa garantire il più alto livello possibile di qualità nella connessione a internet, preferendo connessioni cablate (via cavo) piuttosto che una connettività senza file (tramite smartphone, router o dispositivi 4G o 5G, quest’ultima dove già presente la copertura). Ogni informazione, ogni dialogo, ogni controllo di qualsiasi elettrodomestico deve passare attraverso internet e tutto deve essere sempre raggiungibile, anche quando si è distanti chilometri dalla propria abitazione (che sia quella fissa o per le sole vacanze). Individuata la migliore connessione a internet le attenzioni passano nella scelta della piattaforma di streaming e pay tv che meglio soddisfano le esigenze sul tema “genere televisivo preferito”. L’interesse verso la tv tradizionale sempre più in calo mentre è in costante aumento quello verso le serie americane. Soddisfatta ogni esigenza sul tema “rilassarsi in casa davanti alla tv”, il passaggio successivo è quello della scelta degli elettrodomestici fondamentali, rigorosamente tecnologici: lavatrici, lavastoviglie, lava-aspira, frigoriferi, congelatori, impianti di condizionamento e di luce, gestione delle tapparelle… tutto deve essere “intelligente” e sollevare la persona, quanto più possibile, da forme di stress come il dover pulire casa o scegliere il programma per la lavatrice più opportuno, in base alla biancheria prossima al lavaggio, senza rischiare di sbagliare. Sempre più attenzioni, poi, vengono riposte anche nella scelta degli ambienti per i propri amici a quattro zampe: anche questi sempre più tecnologici. In tutte queste scelte, però, rimane comunque ben radicata la preoccupazione verso la sicurezza dei dati che transitano nella rete e nelle “case intelligenti” e alle soluzioni da adottare qualora il canale primario, internet, dovesse venire a mancare anche solo per qualche minuto. Nell’ultimo anno, il mercato delle smart home ha registrato una crescita del 18%, con una spesa totale di oltre 750 milioni di euro: la fetta più grande nelle spese verso sistemi di climatizzazione e riscaldamento. Un nuovo investimento che le famiglie e single preferiscono sempre di più, anche come conseguenza dalla nec ...
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