Villanovaforru, il 10 giugno il gran finale di Life After Oil con la cerimonia dei vincitori del festival e i cortometraggi degli studenti

Con un’intensa giornale finale  si conclude il 10 giugno la decima edizione del festival Life After Oil dedicata ad ambiente e diritti umani. Si comincia la mattina al bar Centrale, dalle 10 alle 12, con un appuntamento dal titolo “Ecologie Radicali” a cura dell’attivista Alberto Peruffo. Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 continua il divertimento con Su tiralasticu (la fionda) davanti al sagrato della chiesa. Alle 18 ancora al bar Centrale, per lo spazio “Altre Storie”, in programma una discussione sulle comunità energetiche con il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis, il giornalista Lorenzo Tecleme e il sindaco di Ussaramanna Marco Sideri. Alle 19.30 sul palco di Piazza Costituzione spazio al comico Nicola Virdis con una performance che pone l’attenzione sul problema dello spreco dell’acqua. Alle 21 torna protagonista il cinema con la proiezione del film di chiusura, “It’s Time To Go” di Ananth Narayan Mahadevan (India, 90 minuti) che affronta in modo originale il tema dell’eutanasia. A seguire i tre cortometraggi realizzati con il corso di cinema organizzato dall’associazione Life After Oil negli istituti Ipsar G.B. Tuveri di Villamar, Itcg P.C. Vignarelli di Sanluri e il liceo artistico e musicale statale "Foiso Fois" di Cagliari. Prima della cerimonia di premiazione con i film vincitori delle varie sezioni in cui si articola il concorso organizzato dall’associazione Life After Oil, l’ultima pillola di “Positive Vibes” di Alberto Peruffo incentrata nella serata sull’obiettivo zero carbonio. Per concludere con una festa la decima edizione, dalla mezzanotte sempre in piazza Costituzione il live di Sa Razza, gruppo rap storico che è considerato la punta di diamante della scena hip hop made in Sardinia. Gian Luigi Pittau  ...

Internet in Sardegna: da 0 a 10 Giga

di Giovanni Angelo Pinna ________________________________ [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Cosa si può fare, oggi, senza usare Internet? Pensandoci ci stiamo avvicinando sempre di più al punto in cui tutto quanto richiederà una connessione a Internet e chi si rifiuta sarà tagliato fuori dal mondo, in tutte le sue sfaccettature. La tecnologia continua a crescere e insieme a questa i servizi fruibili “entrando” nella più grande rete che sia mai stata creata dall’uomo. L’altra faccia della medaglia, però, è il sempre più evidente divario tecnologico che, oggi più che mai, isola nel vero senso della parola non poche città, paesi e località. Da un lato lo sviluppo e crescita umana, l’abbattimento di confini fisici e, grazie a Internet, la possibilità di raggiungere qualunque parte del mondo con un semplice e banale Click o Tap nel proprio smartphone, dall’altro lato l’impossibilità di accedere a servizi o eseguire operazioni che, in altre parti del mondo, si eseguivano oltre venti anni fa e che, oggi, sono diventate attività ormai dimenticate perché superate da altri servizi molto più moderni. Alla fine del 2022, le compagnie telefoniche hanno reso nota la disponibilità della nuova Fibra che promette di arrivare fino a 10 Gbps (10 Gigabit di dati per secondo) e dove la connessione tra centrale ed utenza privata è totalmente in fibra. Una nuova esperienza di navigazione in Internet che, oggi, è disponibile in 30 comuni italiani (tra questi Cagliari per la Sardegna) e con la promessa che la rete sarà estesa in molte altre città italiane. È però impossibile non pensare a tutte quelle località dove Internet non è ancora raggiungibile, nemmeno via cellulare (4G, tantomeno con il 5G). Da una parte un Paese formato da persona che potranno accedere alle più moderne tecnologie, usufruire di servizi all’avanguardia e provare anche quelli in fase di test e sperimentazione per sostituirne altri ormai superati dalle evoluzioni tecnologiche, dall’altra comuni ancora fermi allo scambio di informazioni scritte a mano. Al mese di giugno del 2020, infatti, come pubblicato dall’Unione Nazionale dei Comuni e Comunità Enti Montani, in Italia ben 1200 sono i Comuni senza adeguate linee di telefonia (mobile e fissa) e di almeno 204 dove la banda ultra larga è totalmente assente con oltre il 10% degli indirizzi civici che non hanno alcuna possibilità di essere raggiunti da una connettività fissa a Internet. Aree bianchissime, così vengono classificate dal Governo, tra le quali, però, non vengono considerate le tantissime altre località italiane, abitate, circondate da un territorio “complesso” e che non facilita l’installazione di ripetitori radio o reti cablate. Da una parte località che sfrecceranno in Internet superando i 10 Gbps (10.000.000 di Megabit per secondo) dall’altra località dove la velocità più alta è sotto il Megabit per seco ...

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