Genuri, donne di gusto

Sapori dal mondo, tradizioni locali e incontro tra culture: domenica 31 maggio Genuri si prepara ad accogliere il gran finale di Primavera in Marmilla 2026

Centrosinistra per Guspini, tra continuità e responsabilità

Cambiamenti sociali, nuovi bisogni e opportunità di sviluppo richiedono capacità, equilibrio e senso di responsabilità.

Le elezioni amministrative sono ormai vicine e Guspini si trova davanti a un passaggio importante. Non si tratta solo di una scelta politica, ma di decidere come il paese vuole affrontare i prossimi anni. Cambiamenti sociali, nuovi bisogni e opportunità di sviluppo richiedono capacità, equilibrio e senso di responsabilità. È in questo contesto che nasce la candidatura di Giuseppe De Fanti e il progetto del centrosinistra per Guspini. Una proposta che guarda avanti, ma che parte da un lavoro costruito nel tempo: fatto di programmazione, presenza costante e continuità amministrativa. Allo stesso tempo, c’è la consapevolezza che oggi serva anche rinnovarsi, per accompagnare il paese in una nuova fase. In questi mesi si è lavorato per costruire una squadra che unisce esperienza e nuove energie. Accanto a chi conosce bene la macchina amministrativa, ci sono professionisti, giovani e cittadini che hanno scelto di mettersi in gioco per la propria comunità. Una scelta importante, perché amministrare oggi significa affrontare problemi complessi, gestire risorse, costruire relazioni e tenere insieme sviluppo, qualità della vita e coesione sociale. Ma significa anche saper guidare una comunità con equilibrio e concretezza. Per questo, nel dibattito di queste settimane, il tema della competenza è centrale. Negli ultimi anni Guspini ha portato avanti un percorso fatto di opere pubbliche, riqualificazione, attenzione ai servizi, al territorio e all’ambiente. Un lavoro che ha contribuito a rafforzare la struttura amministrativa e a creare nuove opportunità. La sfida, oggi, è tenere insieme continuità e cambiamento. Valorizzare ciò che è stato fatto, evitando sia l’immobilismo sia le scelte improvvisate. L’obiettivo è proseguire con un’amministrazione concreta, capace di affrontare i problemi senza semplificarli e di rafforzare il rapporto con i cittadini, anche attraverso strumenti di partecipazione più solidi e condivisi. In questo percorso ha un ruolo importante anche la dimensione sovracomunale. La presenza alla guida della Provincia del Medio Campidano rappresenta un’opportunità per rafforzare la voce del territorio e costruire relazioni utili per lo sviluppo di Guspini. Il progetto che sostiene Giuseppe De Fanti si presenta così: come un percorso che vuole consolidare quanto costruito, senza interrompere il lavoro fatto, ma con la volontà di rinnovarsi. Un equilibrio tra esperienza e nuove energie, con un obiettivo chiaro: accompagnare Guspini nei prossimi anni con serietà, responsabilità e uno sguardo rivolto al futuro. Giuseppe De Fanti Candidato sindaco ...

Guspini per il nostro Domani: insieme!

Alleanza Sinistra Guspinese: “Fin dall’inizio del nostro percorso ci siamo interfacciati con le difficoltà di una comunità ferità da un mancato sviluppo”

Nessun progetto politico dovrebbe essere slegato da un progetto culturale che ne apra l’orizzonte, lo sospinga e gli dia gambe per correre. Con questa convinzione partiamo dal basso, da un ascolto che non è parola vuota ma metodo, non consigli, non opinioni, il cui ascolto sia legato alla buona volontà di chi amministra, ma un metodo strutturato fatto di fasi guidate, programmate, rendicontabili. Questo metodo, il come fare le cose, diviene la prima e fondamentale immagine di un modo nuovo di voler amministrare la nostra comunità guspinese.Fin dall’inizio del nostro percorso ci siamo interfacciati con le difficoltà di una comunità ferità da un mancato sviluppo. Il sogno spezzato dalla fine dello sviluppo minerario ha lacerato nel profondo il tessuto comunitario. Ferite profonde hanno segnato la nostra comunità minandone la capacità di sperare. Come nuovi tessitori di questa trama vogliamo agire affinché riemerga chiara l’identità del nostro territorio. Mentre guardavamo piangenti la fine delle miniere, abbiamo dimenticato per decenni il mondo agro pastorale che da sempre nutre la nostra comunità. Un mondo fatto di persone, non di individui, come accade tra i banchi di una società dei consumi. Partendo dalla necessarietà delle relazioni umane vogliamo agire capillarmente sulle dinamiche di comunità. Comitati di quartiere, affidamento ai residenti degli spazi comunitari, case di comunità da coabitare tra associazioni e cittadini dove le persone non sono utenti ma attori protagonisti. L’abitare diffuso cambia il volto di una comunità che invecchia attivamente nella condivisione di spazi e servizi per riuscire, insieme, a superare difficoltà concrete legate al basso potere d'acquisto delle pensioni e ai costi sempre più elevati dei servizi assistenziali. Queste isole comunitarie vanno, anno dopo anno, a riconnettersi un un'unica comunità dove nessuno è lasciato solo, perché laddove il comune può sembrare lontano, burocratico e complesso, la rete comunitaria dei cittadini, dei vicinati riattivati e responsabilizzati, diviene sentinella dei bisogni, sensore sociale per coloro che lentamente rischiano di scivolare tra gli invisibili.Un tessuto così ridisegnato ha l’ambizione di divenire comunità accogliente. La cura degli spazi non come un fare fine a sé stesso, ma inserito in un disegno unitario di bellezza, capace di consegnarci un’idea, un modello al quale ricondurre tutti gli interventi. Non dieci stili di marciapiedi, non piazze ognuna diversa e brulla, ma spazi abitabili, riconoscibili, realmente accessibili. In un’ottica sì fatta, risulta necessario allora prendere in mano il PUC avendo il coraggio di guardare alla storia del nostro territorio. Non un centro storico idealizzato ed inesistente, ma isole storiche, a fronte di spazi da svincolare da criteri che ne hanno limitato la vivibilità e l’utilizzo da parte della comunità. Un centro cittadino da riabitare nel solco di una storia che porta nei palazz ...

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