Serrenti, il Comune riceve nuovi premi per l’impegno nell’innovazione energetica
di Emanuele Corongiu _________________________ Per Serrenti novembre è stato particolarmente gratificante. Ha, infatti, ricevuto tre premi nazionali per l’impegno e per l’innovazione tecnologica nel settore energetico. Per il progetto “Casa dell'energia” ha ricevuto, a Rimini, il premio della “XXI Ecohitech Award 2020” per l'impegno nel portare avanti casi concreti di comunità energetica e micro-grid”. Il “Forum pa Napoli” ha premiato il Comune di Serrenti per il progetto ‘E. C. 0energy (edifici comunali a zero energia) – 2^ casa dell'energia”, risultato tra i sette migliori d'Italia che guardano al futuro trasformando la crisi in opportunità”. Il “Cresco Award 2020 soladitas x Città sostenibili”, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, gli ha assegnato il premio imprese "Scuole sicure e confortevoli". Questi tre premi sono l’orgoglio del paese e frutto del duro lavoro dell’ufficio tecnico, che ha portato innovazione e svolta verde nel centro abitato con le nuove micro-reti intelligenti e le relative case dell’energia e ai lavori effettuati sulle scuole. I progetti permetteranno un uso più responsabile ed efficiente dell’energia, limitando gli sprechi. Gli investimenti permetteranno grossi risparmi nelle bollette dell’amministrazione e un miglior confort termico e luminoso nelle strutture comunali. ...
Leggi di piùNon c’è quella atmosfera natalizia degli anni passati
Redazione ______________________ Tra poco sarà Natale. Lo dice il calendario, anche se per il momento non c’è quella atmosfera natalizia degli anni passati. Di certo influisce questo momento di Coronavirus. Per il momento sono poche le vetrine addobbate dei negozi, le illuminazioni per strada non sono state installate e la gente con buste piene di pacchetti non si vede. L'atmosfera manca. Il Natale, quello sentito, atteso e immaginato, sembra sparito. Torno con la memoria a quando ero bambino e ho chiaro nella mente il ricordo dell'odore: il fumo che usciva dai comignoli dei caminetti accesi profumava di pino, mandarino e carne arrosto. La gente camminava per strada sorridente, pensando a cosa indossare per andare a messa il 25, all'albero e al presepe da preparare e ai bigliettini da spedire a parenti e amici lontani. I bambini erano i più felici: tornavano da scuola facendo il conto dei giorni che mancavano alle vacanze. In quegli anni non esistevano i dépliant pubblicitari che oggi invadono le nostre cassette delle lettere, perciò, lungo la strada si fermavano davanti ai negozi. Appiccicando le facce alle vetrine addobbate: tutti volevano scegliere il giocattolo da ricevere in dono da Babbo Natale. Difficilmente sotto l'albero avrebbero trovato ciò che desideravano, ma sognavano lo stesso, tanto non costava nulla. Crescendo, i giorni di festa si sono trasformati in una gara a chi spendeva di più: non ci siamo accontentati più di sognare. Giorni di spreco e corse agli acquisti sfrenati. Sulle tavole, sempre più cibo e sempre più avanzi. I Natali degli anni '90 e del 2000 sono passati così, tra feste, pranzi e pacchetti preziosi acquistati nei centri commerciali, illudendoci che la magia ci fosse ancora. Negli ultimi anni, con la crisi che ha portato via il lavoro a tante famiglie, le feste hanno cominciato a farci paura. I regali e i pranzi con tante portate, improvvisamente sono finiti. L'abito nuovo da indossare non si compra più. I commercianti, quelli che tenacemente resistono e tengono aperta la loro attività, sperano che la crisi passi che le strade si riempiano di nuovo di gente sorridente e bambini chiassosi che appiccicano il viso nelle vetrine. Speriamo che il Natale porti un po' di serenità a questo nostro povero paese in ginocchio e restituisca ai nostri cuori, induriti da dispiaceri e difficoltà, un po' di quell'atmosfera che non c'è più... ...
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