Il 28 aprile a Pauli Arbarei si svolge la seconda Sagra delle Fave
di Francesca Garau L'Associazione Turistica Pro Loco di Pauli Arbarei organizza per la giornata di domenica 28 aprile la seconda edizione della Sagra delle Fave con un programma ricco di attività legate al folklore e alla storia del paese. La manifestazione si terrà in Piazza Europa. Alle 10 apriranno gli stand espositivi; alle 10,30, sarà possibile prendere parte alla Santa Messa e festa della Divina Misericordia. Dalle 11, sempre in Piazza Europa, si potrà assistere alla rievocazione degli antichi mestieri. Durante la mattinata si potranno visitare la chiesa parrocchiale di San Vincenzo D. M., la chiesa di sant'Agostino e il Museo della Donna. Alle 13 si potrà degustare un pranzo tipico a base di fave con la possibilità di consumare un menù alternativo per le persone fabiche e i bambini. Alle 15 si esibiranno i 'Mamutzones de Samugheo', celebri e suggestive maschere carnevalesche che rimandano in realtà ai rituali in onore del dio Dioniso. Alle 17 i bambini potranno partecipare alla rievocazione dei giochi antichi. Sempre alle 17, nel Museo della Donna, sito in via Mannu, verrà presentato il volume 'Ti salvet Maria', curato e editto dalla Biblioteca di Sardegna, una raccolta di preghiere mariane in lingua sarda campidanese. Alle 18 si esibiranno i bambini del gruppo folk di Tuili. La giornata sarà accompagnata dall'animazione musicale di Marcello Caredda. Giunta alla seconda edizione, la Sagra delle Fave rappresenta l'impegno dell'Associazione Turistica Pro Loco per la valorizzazione di Pauli Arbarei dal punto di vista turistico e culturale. ...
Leggi di piùPadre Fabrizio Cannella, cappuccino e parroco di Gesturi: l’attualità del carisma francescano
di Giovanni Contu Nel messaggio rivolto al Santo di Assisi “ripara la mia casa che, come vedi, è in rovina” ancora oggi sempre valido, si trova la forza che mantiene viva la famiglia francescana e con essa, l’esperienza dei Cappuccini. Tale, in sintesi, è la riflessione di padre Cannella, espressa durante l’incontro per la presentazione del libro di Mario Pintori. Alla richiesta di un suo punto di vista sull’attuale situazione della forza vocazionale, dimostrata dai giovani che scelgono la preghiera come proprio stile di vita, il sacerdote ha espresso alcune considerazioni. La vita del vangelo, considerata nell’ottica francescana, semplice ed essenziale, non può lasciarci indifferenti e critici di fronte alla consuetudine del superfluo. La scelta di vita religiosa della famiglia costituita da San Francesco, risponde al desiderio di imitare e per quanto possibile riprodurre un modello esistenziale che, nella semplicità, custodisce la vera ricchezza. Vi sono innumerevoli esempi che ci suggeriscono questa osservazione in virtù del fatto che la diffusione del carisma religioso francescano è un evento che coinvolge le persone e determina la percezione di appartenenza, sentirsi parte di una comunità nella quale ci si riconosce. Questa esperienza, inspiegabile nella forma esteriore, se non attraverso la sobrietà dei gesti, suscita un desiderio intimo altrettanto inesprimibile con le parole ma fortissimo dal punto di vista spirituale Nonostante questo mistero, le persone - giovani e adulte - cercano la fede, e la trovano quando riconoscono un carisma dalla cui coerenza scaturiscono gioia e serenità, uno “star bene” esistenziale, nel contesto di vita quotidiana, qui ed ora. Insomma un argomento, quello delle vocazioni, che per quanto affligga la dimensione della fede cristiana, fa ancora parte della civiltà attuale e manifesta sempre la forza persuasiva per il desiderio di una scelta di vita. ...
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