Rifiuti, ma quanto ci costate? In Sardegna la spesa per i cittadini è tra le più alte d’Italia
Ben 353 euro è la spesa media a famiglia in Sardegna nel 2018 per i rifiuti rispetto ai 302 euro di media nazionale. Cagliari addirittura figura nella top ten delle città più care d’Italia. E’ questo il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’undicesimo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prendendo come riferimento nel 2018 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. La ricerca è disponibile online, gratuitamente dietro registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it Nell’isola la spesa media per famiglia è di 353 per cento ma Cagliari raggiunge il livello record di 514 euro, seconda in Italia solo a Trapani (571 euro). Sulla raccolta differenziata brilla Oristano con il 78,5 per cento, record negativo in Regione per Cagliari che si ferma al 28,5 per cento. Curiosamente, a livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 256 euro), segue il Centro (301 euro) mentre infine al Sud la media è di ben 357 euro. Il Trentino Alto Adige si conferma la regione più economica, con una tassa rifiuti media di 188 euro mentre la Campania è la più costosa con 422 euro annuali. ...
Leggi di piùZona franca? No, Zona economica speciale (Zes). L’iniziativa della Regione
La Zona economica speciale della Sardegna prende forma e inizia l’iter ufficiale verso la sua istituzione. E si contano 2.770 ettari di aree collegate a zone portuali che godranno di semplificazioni amministrative e fiscali per favorire lo sviluppo di imprese già insediate o che in quel perimetro sceglieranno di insediarsi. La Giunta ha approvato il Piano strategico della Zes già sul tavolo del Governo per il via libera finale. La particolarità e novità, rispetto alle altre regioni, è che la Sardegna ha scelto di istituire un’unica grande Zes mettendo in rete i sei porti con aree retroportuali così da fare della sinergia un vero punto di forza. Cagliari avrà 1628 ettari di Zes, Portovesme dunque Carbonia-Iglesias (110 ettari), Olbia dunque nord-est Sardegna (180 ettari), Porto Torres con Sassari e Alghero (500 ettari), Oristano (219 ettari) e Ogliastra (56 ettari) a perfezionare il Piano, con le indicazioni arrivate direttamente dai territori. La Regione ha dunque deciso di creare un’unica zona economica speciale “a rete”, coinvolgendo tutti i sei porti con le rispettive zone retroportuali utilizzando come pilastro centrale del progetto il porto di Cagliari per poi coinvolgere tutti gli altri porti con aree industriali adiacenti. In queste aree oltre all’ampliamento dell’utilizzo del credito d’imposta, la Regione si impegna a sperimentare forme di semplificazione burocratica come per esempio a un Suape per le Zes così da favorire l’insediamento di nuove imprese grazie anche a procedure più snelle. Le imprese, all’interno della Zes, potranno godere di credito d’imposta (massimo 50 milioni), raccordo con altri strumenti nazionali e regionali, contratti di sviluppo, accordi per l’innovazione, contratti di investimento, incentivi all’occupazione e procedure di aiuto alle imprese cofinanziate con risorse comunitarie. ...
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