La Sardegna diventa un set: via alle riprese di Maria - A chent’annos

La Sardegna torna protagonista del grande schermo grazie ai suoi luoghi ricchi di storia e bellezze naturali: sono infatti iniziate nella regione le riprese di Maria - A chent’annos, il nuovo cortometraggio di Giovanni Battista Origo (In bici senza sella, La notte del professore, Gong!, La Premiata Compagnia Mastrosimone). I luoghi che fanno da teatro a questa vicenda, ambientata nei giorni immediatamente successivi l'armistizio del 1943, sono due: la Sella del Diavolo, il suggestivo promontorio nel Golfo di Cagliari, e il comune di Collinas con la sua Casa Tuveri, esempio autentico di conservazione di un architettura povera ma forte della sapienza di secoli, dove rivivranno le atmosfere di un antico furriadroxiu (insediamento agropastorale tipico della zona in disuso da oltre 50 anni). Finanziato dall'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna, Maria – A chent’annos vanta un cast artistico e tecnico costituito principalmente da nomi locali, come gli attori Jacopo Cullin, Noemi Medas, Lia Careddu e Maria Grazia Sughi. Direttore della fotografia è Francesco Piras (Trenta piedi sotto il mare, I centenari, L'ultimo miracolo), Pietro Rais (Passaggi di tempo, L'Accabadora, Nel mondo grande e terribile) cura la scenografia, mentre Alessandro Lai (vincitore nel 2012 del Nastro d'Argento per Magnifica presenza) si occupa dei costumi. L'Amaro Produzioni di Roma ha potuto dar vita al progetto grazie alle importanti partnership siglate con la Marina Militare, con il Comune di Collinas, con la Compagnia Italiana di Navigazione Tirrenia e con la casa di produzione di Olbia Diero Film. Le riprese di Maria -A chent’annos avranno luogo durante la prima settimana di ottobre. ...

Il sindaco Carlo Tomasi: “L’anfiteatro non resterà un’incompiuta”

Quando aprirà l’anfiteatro comunale da 1200 posti costato diversi milioni di euro? È questo quanto si chiedono molti cittadini per un’opera che è rimasta per anni in uno stato di degrado e abbandono e che potrebbe rischiare di restare un’eterna incompiuta.  Ma l’amministrazione comunale non vuole lasciare quest’opera chiusa in eterno e da tempo si è mossa per poter aprire l’anfiteatro: «Non siamo rimasti inerti - assicura il sindaco Carlo Tomasi - e ci siamo impegnati per giungere al termine di un percorso costellato da innumerevoli difficoltà economiche, burocratiche e tecniche, la cui entità può evincersi dallo scenario nazionale delle opere pubbliche, caratterizzato da problematiche e complicazioni dello stesso genere». Così il Comune ha trovato i fondi necessari per far fronte alle serie criticità di manutenzione  dell’anfiteatro: «Inoltre - aggiunge Carlo Tomasi - siamo ormai in dirittura di arrivo per il conseguimento del  certificato di prevenzione incendi , utile a scongiurare un’apertura della struttura “a singhiozzo” e improvvisata. I nostri sforzi e il nostro atteggiamento improntato alla responsabilità, è stato premiato dal risultato del rinvenimento di una somma pari a ben 70mila euro per gli interventi di ripristino della struttura e, contestualmente, dall’imminente riunione che faremo a breve. In questa circostanza si confronteranno i membri della commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e potrà essere ottenuto il certificato di prevenzione incendi  della validità di 5 anni e successivamente rinnovabile. L’attesa sarà ripagata dalla reale apertura di un anfiteatro finalmente funzionante a pieno regime, in pianta stabile ed in modo duraturo, da utilizzare per eventi da programmare in questi scampoli di stagione estiva che spesso si protraggono ben oltre le migliori aspettative». Gian Luigi Pittau ...

Vai a tutti i contenuti →