Alla scoperta interattiva delle bellezze della Sardegna

Anche i videogiochi possono contribuire ad incrementare il turismo e aggiungere valore all’immenso patrimonio ambientale e culturale (paesaggistico, archeologico, storico, architettonico, artistico) di cui la Sardegna è regina indiscussa. Videogiochi che permettono di far conoscere ai turisti mete e percorsi insoliti, oltre ai classici itinerari. Attraverso l’utilizzo dei videogame l’approccio alle bellezze diventa interattivo, più affascinante e più vivo. Il progetto, promosso da Sardegna Ricerche e realizzato dall’Università di Cagliari - Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura, si chiama Pac Pac.  L’idea è quella di utilizzare, per la realizzazione dei giochi, non ricostruzioni in 3D bensì scenari reali, come ad esempio i siti del parco Geominerario. Utilizzando scenari reali lo scopo è quello di elogiare le meraviglie del territorio sardo, attirare i turisti anche fuori stagione e risparmiare tempo e soldi. Il progetto punta anche a sviluppare e dotare le imprese che partecipano - si legge nella presentazione - di presupposti tecnici, tecnologici e di metodi produttivi per l'ideazione, progettazione e produzione di videogiochi d'avventura ambientate in luoghi reali. Tra i partner di questo progetto c’è anche IVIPRO (Italian Videogame Program) che si impegnerà a fornire il proprio contributo durante le prossime fasi di messa a punto e sviluppo. I due videogame pilota che saranno realizzati durante il progetto punteranno a valorizzare le aree attualmente non inserite nei percorsi turistici tradizionali e contribuiranno alla diffusione sul territorio delle attività economiche legate al turismo. Il primo sarà un gioco "lungometraggio" e il secondo un gioco "cortometraggio", con ambientazioni in diversi luoghi della Sardegna. Successivamente alle prime fasi di realizzazione, un altro obiettivo sarà quello sviluppare una piattaforma Web e la rispettiva App per l'accesso dai dispositivi mobili, per l'archiviazione, condivisione e showcasing pubblico, e per la fruizione online dei videogiochi e fiction interattive realizzate con l'ambiente di produzione. Elena D’Ettorre ...

Rimborsi per il morbo della lingua blu

Entro l'11 luglio è possibile presentare richiesta di rimborso dei danni causati dalla diffusione della lingua blu.  Un’opportunità per ritrovare una boccata d’ossigeno anche per gli allevatori serramannesi che hanno subito indenti perdite negli allevamenti.  È di 700 capi morti il tragico bilancio registrato tra il 2017 e 2018 distribuiti in una trentina di aziende.     Ora è possibile chiedere rimborsi: le domande potranno essere inoltre al Comune per via mail, con pec, oppure con raccomandata con ricevuta di ritorno. Il rimborso è di tre euro per ogni capo presente in azienda all'apertura del focolaio. Per ogni capo deceduti l’indennizzo è di 50 euro. ...

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