Gemellaggio con l’istituto comprensivo di Desulo

Gemellaggio tra gli studenti dell'Istituto comprensivo "Dessì" e l'Istituto comprensivo di Desulo. L'idea di un'insegnante legata alla sua terra natìa (Desulo)  ha permesso uno scambio di saperi e conoscenze. In visita  al museo "Montanaru", una passeggiata per il centro storico e un pranzo assieme agli studenti dell’istituto alberghiero di Desulo. Presente anche la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu, in rappresentanza del suo paese. «Credo che la giornata abbia rappresentato un'esperienza unica per tutti, un'occasione di socializzazione e di approfondimento culturale. Ringrazio coloro che hanno contribuito a rendere indimenticabile questo gemellaggio, in particolare la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo  Dessì, Giuliana Orru', il dirigente dell'istituto comprensivo  di Desulo, Prof. Mameli, tutti i docenti che con attenzione e pazienza hanno accompagnato i ragazzi durante la passeggiata». E aggiunge: «Un ringraziamento particolare va, infine, al mio amico e collega Gigi Littarru, sempre presente con garbo, simpatia e generosità. Grazie per la vostra graditissima ospitalità, a nome della comunità villacidrese». In autunno la visita di cortesia degli studenti desulesi a Villacidro. L’accoglienza sarà realizzata in collaborazione con la Fondazione Dessì. (step ) ...

Infestazioni alimentari: le farfalline del cibo

Oggi parlerò delle “farfalline del cibo”. Si tratta di insetti alati che infestano le derrate alimentari, appartengono all’ordine dei Lepidotteri, classe Insetti, famiglia Pyraliodea, che include, tra le altre, le specie Ephestia kuehniella o Tignola grigia della farina e Plodia interpunctella o Tignola fasciata del grano. Ephestia kuehniella o Tignola grigia della farina. Si trova soprattutto nei molini e le larve si nutrono di farina e semola; si sviluppa su paste alimentari, biscotti, pane secco, frutta secca, cacao e tavolette di cioccolato. Le femmine depongono 100-400 uova, l’incubazione dura 3-8 giorni; le larve producono abbondanti bave sericee, maturano in 3-4 settimane e lo sfarfallamento dell’adulto avviene 1-2 settimane dopo l’incrisalidamento. Plodia interpunctella o Tignola fasciata È considerata la più comune tignola delle derrate ed è responsabile di circa il 90% delle infestazioni da lepidotteri. Si trova nei sili, magazzini, locali di lavorazione, punti vendita e nelle dispense familiari. Si nutre di farina, semola, riso, biscotti, pane, frutta secca, semi, ecc… La femmina depone 150-400 uova, l’incubazione dura 3-14 giorni. La larva raggiunge la maturità da 3 settimane a 10 mesi e a maturità abbandona la derrata per impuparsi altrove. Lo stadio di crisalide dura 10 giorni. Quali sono i danni provocati dalle Tignole? I danni sono attribuiti alle larve che consumano le derrate e contaminano gli alimenti producendo bave sericee, escrementi, esuvie, bozzoli. La contaminazione è disgustosa alla vista, ma possono esserci attacchi iniziali con contaminazione modesta. Le infestazioni causano allergie per contatto, inalazione o ingestione a carico sia dei lavoratori sia dei consumatori. Le larve possono perforare gli imballaggi con il loro apparato boccale per arrivare all’alimento o per allontanarsene una volta raggiunta la maturità. Come si possono combattere le Tignole? Occorre adoperare buone norme di prassi igienica degli ambienti in cui gli insetti vivono e si sviluppano; sistemare rimanenze alimentari tipo farina, pasta, riso, biscotti e isolarle in contenitori ermetici di plastica o vetro. Le tarme alimentari possono venire introdotte nelle abitazioni con derrate già infestate, oltre alla loro capacità di volare, attratte da ambienti chiusi o richiamate da stimoli alimentari ed è sufficiente una modesta quantità di alimento per favorire piccole infestazioni che aumentano in caso di un’inadeguata conservazione alimentare o trascuratezza delle pulizie. Durante le ispezioni, in caso di infestazione, si notano bave sericee che sono emesse dalle ghiandole labiali delle larve sotto forma di liquido che si solidifica al contatto con l’aria trasformandosi in un caratteristico filo; costruiscono un bozzolo per ripararsi nello stadio successivo di crisalide. La seta altera le caratteristiche organolettiche dell’alimento. Le bave sericee danno luogo ad agglomerati con rosure, detriti, esuv ...

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