Il valore sociale della comunicazione

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 24 novembre si terrà a Guspini alle 18, nella Casa a Corte di via Caprera, un incontro dibattito su Il Valore Sociale della Comunicazione. L’iniziativa è frutto della sinergia tra amministrazione comunale e associazioni culturali nella consapevolezza della trasversalità del tema della violenza di genere e non solo. Nella convinzione che la violenza affonda le sue radici in un modello culturale errato e fuorviante riteniamo che la Comunicazione e un linguaggio rispettoso e corretto siano il pilastro della lotta alla Violenza.  Il dibattito sarà preceduto dalla proiezione di brevi cortometraggi e dagli autorevoli interventi di Susi Ronchi (coordinatrice Giulia giornaliste Sardegna) e Mario Bonfanti (formatore esperto in comunicazione nonviolenta).La serata è inserita nella rassegna cittadina “Autunno d’Autore” dedicata quest’anno a Grazia Deledda. ...

La protesta dei pendolari per i treni soppressi

Il primo treno del mattino da San Gavino Monreale a Cagliari non c’è più anche se è stato sostituito da un autobus, ma non mancano i disagi. Il treno permetteva ad infermieri ed altri lavoratori turnisti di arrivare dal paese del Medio Campidano a Cagliari in un tempo medio di 40-45 minuti mentre il pullman, che parte da San Gavino alle 4.50, arriva nel capoluogo solo alle 6.06 dopo un’ora e 16 minuti: <Il disagio si fa sentire – racconta Maria Pina, una delle tante pendolari che lavora a Cagliari – mi capita di viaggiare con questo convoglio ogni tanto, ma ci sono altri lavoratori come gli infermieri che lo prendono tutti i giorni>. I tempi di percorrenza dell’autobus sono molto più alti rispetto a quella del treno che risulta molto più comodo e che in molti casi collega San Gavino con Cagliari in appena 32-37 minuti. Così il viaggio del mattino diventa un’odissesa e la situazione è di forte disagio anche per chi rientra dal capoluogo con l’ultimo treno delle 22: l’arrivo a San Gavino avviene dopo un’ora e 21 minuti. Il motivo? Il convoglio si ferma a Decimomannu e i passeggeri devono scendere dal treno per prendere, dopo alcuni minuti, un bus che parte alle 22.31 e arriva a San Gavino alle 23.21 e poi prosegue in direzione Oristano. Per questo motivo i sindacati chiedono maggiore attenzione per i trasporti del Medio Campidano, uno dei territori più poveri d‘Italia: <L’assurdo – spiega Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl – è che sono stati spesi molti soldi per il doppio binario e i nuovi treni, ma il servizio non funziona bene e va migliorato. A farne le spese sono i lavoratori e gli studenti che viaggiano tutti i giorni. Ad esempio è stata da tempo soppressa la fermata della stazione di Sanluri Stato che permetteva agli studenti e ai lavoratori di arrivare a San Gavino in pochi minuti>. Eppure la stazione di Sanluri Stato è stata rimessa a nuovo alcuni anni fa col progetto del raddoppio binario, ma i residenti sono costretti a prendere il bus per Samassi e poi da questa stazione raggiungono San Gavino. Un viaggio di pochi chilometri diventa così tortuoso e costringe soprattutto gli studenti ad una levataccia per raggiungere le scuole superiori di San Gavino e degli altri paesi  Insomma disagi a non finire tra stazioni fantasma e treni scomparsi. In più alla stazione ferroviaria di San Gavino non sempre la biglietteria è aperta e i pendolari sono costretti ad utilizzare le macchinette automatiche o l’unica rivendita autorizzata alla vendita di biglietti che però non è autorizzata a rilasciare gli abbonamenti settimanali spesso richiesti dai viaggiatori. A pochi chilometri da San Gavino è stata chiusa anche un’altra stazione quella di Pabillonis con i treni che non si fermano più. Gian Luigi Pittau ...

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