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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Villacidro, il ritorno di Alberto Murgia in bicicletta da Capo Nord

di Alessia Vacca ________________________________ In occasione del suo ritorno a casa per le vacanze di Pasqua dopo un viaggio in solitaria sulla sua bicicletta iniziato il 2 ottobre 2023, abbiamo intervistato Alberto Murgia, il diciannovenne di Villacidro che ha sfidato l’inverno di Capo Nord, un modello di tenacia, rispetto e amore per l’ambiente, per capire più da vicino come sia nata e si sia sviluppata quest’esperienza in solitaria al fianco della sola bandiera dei quattro mori. Come le è venuta l’idea di andare in bicicletta fino all’estremo Nord Europa? «Il mondo si può scoprire in maniera sostenibile e low cost. Questo è quello che ho sempre pensato perché amo la natura e imparo da essa. Ho sempre amato fare attività all’aperto come trekking e arrampicate e mi sono avventurato soprattutto in Sardegna ma avevo già fatto in precedenza delle traversate a piedi in Norvegia e in Corsica nell’estate del 2022 e mi erano piaciute tantissimo. Mi è sempre rimasta la curiosità, però, di vedere come fosse effettivamente la stagione invernale da quelle parti e così ho deciso di fare un viaggio in bicicletta fino a Capo Nord. Io amo il freddo, anche a Villacidro sto sempre in maniche corte, ma in Sardegna tutto sommato la stagione è abbastanza mite. Ho iniziato una lunga preparazione psicofisica e lo studio di tutta l’attrezzatura che mi sarebbe servita per sopravvivere. Ho realizzato tutto con le mie forze e piccoli risparmi. Nessuno sponsor o grandi costi. Il 2 ottobre ho preso la nave da Cagliari per Civitavecchia. Da lì ha avuto inizio la mia avventura durata quasi sei mesi e 7.000 km». Che paesi ha attraversato? «Nella prima fase ho risalito l’Italia fino all’Austria, poi Germania, Repubblica Ceca e Danimarca. Da lì mi sono imbarcato per la Norvegia, ho oltrepassato le catene montuose del Sud della Norvegia, sono entrato in Svezia e, al confine con la Finlandia, ho fatto ritorno in Norvegia per arrivare a Capo Nord nella serata del 28 dicembre. Al rientro, invece, ho cambiato itinerario e sono passato nei paesi più a Est ossia Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia e di nuovo Italia. In sostanza ho visitato quindici nazioni. Il paese peggiore per chi viaggia in bicicletta è il nostro, dove non c’è rispetto per chi viaggia in bici anzi i ciclisti vengono visti come un fastidio. Il paese migliore, invece, e non me lo aspettavo, è stato la Slovenia». Le sono certamente mancate diverse comodità della vita di tutti i giorni che, forse, diamo per scontate: quali sono state le maggiori criticità e come ha gestito l’alimentazione e l’uso del cellulare? «Le difficoltà sono state molte ma le più importanti non riguardavano di certo che mangiassi poco o che non potessi usare costantemente il telefono, anzi... Il fattore più critico è stato sempre il meteo perché d’inverno lì fa davvero freddo e io non dormivo in un letto al caldo bensì dentro un sacco a ...

Arbus, lunedì 6 maggio apre il micronido

di Alessia Vacca ____________________________________ Dopo svariati anni di attesa, esordisce anche ad Arbus il servizio nido d’infanzia comunale che aprirà le porte a bambini dai tre mesi ai tre anni da lunedì 6 maggio. La struttura, sita in via Cavallotti, può ospitare fino a venti bambini, possiede un ampio spazio esterno dove gli educatori e il personale intendono concentrare la maggior parte delle attività in occasione della bella stagione ed è provvista di un servizio mensa che fornisce i pasti anche all’adiacente scuola dell’infanzia. Grande soddisfazione ha espresso il primo cittadino, Paolo Salis: «Oggi si conclude un iter che ha attraversato diverse amministrazioni e che permetterà alle famiglie, di poter usufruire di un servizio importante al pari dei grossi centri, permettendo alle mamme di affermarsi professionalmente, o anche semplicemente di poter fornire ulteriore sostegno economico, consapevoli di poter contare su operatori qualificati per la custodia in ambiente protetto dei propri figli, e con il pagamento di rette fortemente calmierate sulla base del reddito ISEE». Come ha precisato anche l’attuale assessora alle Politiche Sociali, Toniella Anna Raccis, infatti, grazie ai Fondi della gestione territoriale è stato possibile offrire un servizio comunale a prezzi irrisori per le famiglie: «L’importo di 700 euro mensili sarà abbattuto grazie al fondo per la gestione territoriale, dai Nidi gratis regionali, dal bonus Inps e dal trasferimento che lo Stato - ha dichiarato Raccis - effettua nei confronti dei Comuni per l’inserimento dei bambini nella scuola della prima infanzia». «È una grande soddisfazione per l’amministrazione comunale», ha affermato l’assessora all’Istruzione, Alessandra Peddis, «poter finalmente avviare uno dei servizi socioeducativi più centrali per le famiglie arburesi. Sarà un ambiente familiare, realizzato a nuovo, che consentirà alle mamme e ai papà lavoratori di potere lasciare il proprio bambino in un luogo sicuro e protetto, con personale educativo qualificato che si prenderà cura del benessere dei più piccoli aiutandoli nello sviluppo formativo, linguistico e relazionale». Anche il consigliere comunale Michele Schirru, ex vicesindaco di Arbus, ha espresso grande soddisfazione circa questa nuova apertura: «La nostra amministrazione ha lavorato tanto tra il 2015 e il 2020 per far sì che la struttura potesse aprire. Abbiamo completato i lavori e poi preso un finanziamento con la programmazione territoriale di circa 94.000 euro che stanno utilizzando adesso per l'apertura. Il servizio di micronido è indispensabile per le famiglie. Speriamo che le condizioni poste consentano alle famiglie di partecipare e che sia un servizio durevole negli anni. È uno strumento utile a contrastare lo spopolamento. Era un punto centrale del nostro programma elettorale e abbiamo più volte sollecitato l'amministrazione all'apertura e l'avvio del servizio quindi possiamo ritenerci ...

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