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La Virtus Villamar in un solo anno torna in prima categoria

di Simone Muscas _______________________________ A un anno dalla retrocessione, la Virtus Villamar ha vinto il campionato di Seconda Categoria del girone A ed è tornata in Prima, torneo che la società locale ha salutato lo scorso anno dopo uno sfortunato spareggio playout. Una vittoria, quella del 2023/2024, da incorniciare: la Virtus si è infatti messa alle spalle squadre molto forti e ben organizzate: il Sardara, l'Atletico Sanluri, la Virtus Furtei e l'Arixi. Oltre al bel traguardo sportivo anche un piccolo record: la società villamarese è stata infatti anche la prima squadra in Sardegna ad aver conquistato una vittoria in un campionato regionale grazie alla promozione matematica arrivata con ben quattro turni d’anticipo sulla fine del calendario. Una marcia trionfale che ha visto la società biancoverde sempre in testa sin dalla prima giornata con appena una sconfitta rimediata in tutto il torneo e la soddisfazione di aver avuto anche il miglior attacco e la difesa meno battuta. A condurre alla vittoria i bravi calciatori della squadra villamarese è stato il tecnico Fabio Casula: tornato dopo aver lasciato la società locale diverse stagioni fa, è lo stesso allenatore che dal 2014 al 2016 ha condotto la Virtus al doppio salto dalla Terza alla Prima, riuscendo poi a mantenere la stessa Prima Categoria per numerose stagioni come mai prima di allora era accaduto nella storia dei biancoverdi. A detta di tanti si è trattato di un finale dal risultato inaspettato; la squadra infatti non era stata costruita la scorsa estate con il dichiarato obiettivo di cogliere la vittoria del campionato: soltanto cammin facendo la compagine ha preso coscienza dei propri mezzi arrivando a un risultato che ha ripagato ampiamente l’ambiente dalle amarezze della stagione 2022/2023. L’attaccante Konate è stato quindi una delle note più liete: ottimo giocatore e autore di ben trenta reti, si è segnalato come fra i migliori realizzatori di tutti i campionati della Sardegna. I segreti del successo? Oltre all’aspetto sportivo, la gestione societaria ha senz’altro lasciato la sua impronta su questa stagione. La Virtus può vantare una dirigenza di tutto rispetto, caratterizzata prima di tutto da un legame di amicizia decennale fra i componenti: infatti, più che una società sportiva, è principalmente un gruppo di amici con un filo conduttore comune che lega in maniera indissolubile chi va in campo e chi fa il tifo da fuori. Un vero e proprio esempio di dedizione da parte di veri e propri volontari dello sport che costruiscono la propria forza sui momenti ricreativi di gruppo e sulle attività sociali. Un aspetto, quest’ultimo, che più di qualsiasi risultato sportivo futuro, vincente o perdente che sia, sarà bene preservare e alimentare in futuro: questo perché la bella favola della Virtus, e con essa l’esempio per i più giovani e la passione per lo sport di un’intera comunità, possa continuare ad aver ancora lunga vita.   ...

Torino Capitale del libro, presenti alla fiera gli scrittori guspinesi Tarcisio Agus, Iride Peis e Sandro Renato Garau

di Sara Cappai _________________________________   Torino Capitale del libro, questo è stato il capoluogo Piemontese dal 9 al 13 maggio 2024. Nei grandi padiglioni di Lingotto, che sino a qualche lustro fa ospitava utensili e macchine per fabbricare automobili, si è svolta la XXXVI edizione del Salone Internazionale del Libro. La Vita immaginaria è stato il tema che ha accompagnato i visitatori, gli editori, i librai, le scolaresche, le famiglie. I libri e i personaggi che li popolano hanno contribuito ad alimentare la speranza e il desiderio di sognare un futuro migliore. È stato incontro di linguaggi, sperimentazione, denuncia, ricerca di prospettive che si proiettano verso le vite che verranno. Ce ne era per tutti i gusti: i laboratori per bambini e ragazzi che a richiesta o programmati si svolgevano in tutti gli stand delle case editrici o in altri spazi appositamente allestititi erano curati da personale dedicato con l’obiettivo di avvicinare, soprattutto i più piccoli, a una comunicazione scritta atemporale ma necessaria ed efficace. Gli incontri con Alessandro Barbero, Naoise Dolan, James Ellroy, Antoine Gallimard, Abdulrazak Gurnah, Felicia Kingsley, Jeff Kinney, Gianni Morandi, Guadalupe Nettel, Eshkol Nevo, David Nicholls, Amélie e Juliette Nothomb, Orhan Pamuk, Rokia, Alexandra Lapierre, Salman Rushdie, Murata Sayaka, Roberto Saviano, Ben Smith, Paolo Sorrentino, Elizabeth Strout, Camila Sosa Villada, Don Winslow, Zerocalcare, don Luigi Ciotti solo per ricordarne alcuni, hanno registrato il tutto esaurito nelle varie sale degli stand. Ce ne era per tutti e a tutte le ore del giorno. Anche gli studenti delle scuole, e non solo della regione Piemonte, dalle primarie alle superiori, sono stati protagonisti e hanno avuto la possibilità di dialogare con scrittori, editori e di confrontarsi con una realtà che nel mondo invaso dall’immagine e dalle comunicazioni digitali in molti pensavano avesse perso la sua attrattiva. Le decine di migliaia di presenze al Salone ha dimostrato il contrario. Assieme alle case editrici più famose c’erano quelle indipendenti, quelle cooperative, quelle legate ad associazioni, alcune internazionali in rappresentanza dei loro paesi. Gli stand delle regioni italiane presentavano quanto di meglio la cultura locale ha sviluppato nel tempo e non poche novità. La Sardegna era presente con una nutrita rappresentanza di case editrici indipendenti e moltissimi autori. Tra questi alcuni guspinesi: Tarcisio Agus che ha presentato il suo libro Parco Letterario Giuseppe Dessi, GIA Editore. Iride Peis con Contus in poesia de sa Mena e Montibeciu, Altrestorie versi Aispa edizioni. Sandro Renato Garau con il suo romanzo L’ineffabile volo, Pettirosso Editore. La visita dell’Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna Ilaria Portas, la presenza della Presidente Fondazione Giuseppe Dessi Debora Aru con la Segretaria Generale della stessa fondazione Antonella Cavallo hanno signif ...

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