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Guspini: incontro elettorale con Gianni Cuperlo e Alessandra Todde
di Maurizio Onidi ________________________ Un pubblico molto numeroso ha partecipato giovedì 22 febbraio all’incontro elettorale della candidata presidente alla Regione, per la coalizione Campo Largo, Alessandra Todde, svoltosi nel salone del teatro Murgia, cui ha partecipato anche l’on.le Gianni Cuperlo, dirigente della segreteria del Partito Democratico, e Rossella Pinna, consigliera regionale uscente, del Partito Democratico che in apertura ha passato in rassegna «i disastrosi cinque anni di governo regionale di destra». Alessandra Todde, nel corso del suo intervento ha toccato i punti principali del suo programma di governo a partire dall’annoso problema della sanità pubblica, con la carenza di medici di famiglia e le problematiche della sanità pediatrica, del lavoro, della scuola e delle condizioni di degrado in cui il governo regionale uscente lascia la Sardegna. La candidata presidente, più volte interrotta da lunghi applausi del pubblico, ha voluto stigmatizzare anche i tre miliardi di euro di avanzo registrati dal governo Solinas, segnale più evidente della incapacità di programmazione. Molto apprezzato anche l’intervento di Gianni Cuperlo che ha evidenziato come le novantasette tappe elettorali di Alessandra Todde, nei centri dell’isola, siano la dimostrazione della volontà e dell’impegno che la candidata presidente pone al servizio dei sardi, per invertire la rotta della gestione politica e amministrativa dei prossimi cinque anni. «Non esiste in natura una campagna elettorale semplice», ha sottolineato Cuperlo pur nella convinzione che il programma della coalizione guardi al futuro dell’isola, richiamando il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione e citando il famoso discorso del 14 luglio del 1960 di John Fitzgerald Kennedy, in piena campagna per la nomina democratica. ...
Leggi di piùPabillonis: “Messaggi di Luce”, le poesie di Mosè Arriu
di Dario Frau ___________________________________ “Messaggi di Luce”. È questa l’opera poetica di Mosè Arriu in edizione formato Kindle. Una raccolta di poesie che l’autore di Pabillonis ha composto utilizzando il verso libero. La forma scelta infatti, serve per esprimere il suo “Io” interiore: la forma libera, infatti, è sciolta da ogni costrizione tecnica. Libero verso, dunque, ma non privo di efficacia nella comunicazione, dove le parole nascondono e nello stesso tempo esprimono i sentimenti e i messaggi che arrivano dall’anima. “L’uomo è composto da anima e corpo, spiritualità e materialismo, ma oggi, spesso, l’essere umano, dà spazio a questo, trascurando e dimenticando lo spirito e l’interiorità”. È questo in sintesi, il messaggio o meglio il significato delle poesie di Mosè Arriu. Non è facile, l’approccio a questi testi, intrinsechi, nella loro essenza; all’apparenza, forse di difficile comprensione, ma ricchi di un’intimità tutta da scoprire. «Il fatto è, che oggi tutto è scontato, veloce e a portata di mano, azioni da compiere senza perdere tempo: tutto e subito! Dimenticando e trascurando, la spiritualità e la ricerca interiore. Un dualismo, lo spirito e la materia che è stato anche il filo conduttore di pensatori e filosofi, sempre alla ricerca dell’interiorità dell’essere umano, nei suoi più reconditi segreti», spiega l’autore e come scrive anche Mirian Rose nella prefazione: «Messaggi di luce è un percorso di riscoperta della propria anima, un viaggio interiore che l’autore ripercorre con tutta l’intensità del proprio essere. Una riscoperta di quella fusione alchemica che conduce al solo e unico valore universale: l’amore. Un sentiero dantesco a volte oscuro e tortuoso, fatto di tenebre e angosce, dove la luce vede lo sbocciare della rosa nel cuore». Alla ricerca di se stessi dunque, dove l’autore la evidenzia in alcune versi: la lotta e le fatiche della vita, il dolore e la sofferenza, ma anche la speranza e il sublime: “Mi accingo a salire il fiume impetuoso - e penso allo sbocciar della rosa - che con il suo profumo inebria il mio animo. E così potrò arrivare alla riva e felice - cogliere l’essenza del divino”, si coglie nella poesia “La Sorgente”. Il dualismo dell’uomo è presente anche nel finale della poesia “Beth” (la casa) “...Essere uno, ma non accorgersi che si è divisi - e al contempo uniti dalla rosa che sboccia - dentro ogni petto”. La rosa è molto presente nell’opera di Mosè Arriu, un simbolo di speranza, di vita e di amore, come nella bellissima lirica “La Trasformazione”: “Il percorso dell‘ anima in continuo tormento - come il mare in tempesta - vedo all‘orizzonte la rosa fiorir”. I componimenti poetici esprimono in modo soggettivo, il sentimento dell'autore e attraversano gli eventi di tempo e lo spazio, delimitati dall’orizzonte, il confine tra terra e cielo, che sublima il sentimento dell’amore. ...
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