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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Pabillonis, tutto pronto per l’inaugurazione dell’Inter club

di Dario Frau _________________________________   Anche Pabillonis ha il suo Inter Club. “L’idea di aprirlo è venuta già nel passato, ma la decisione rimandata poi a causa del Covid e altre diverse situazioni, è stata disposta solo quest’anno, motivati anche dalla grandissima importanza, per noi tifosi, di far parte di un Inter Club che in questa stagione soprattutto è stata ricca di successi: era quasi un “dovere” per noi tifosi dare il nostro supporto e condividere tutti insieme, tifosi e amici pabillonesi e non, la grande passione per questa squadra”, spiega un “vecchio” socio. Una passione in effetti molto sentita, anche perché è da tempo che i soci fondatori si ritrovano in un gruppo su Whatsapp: “È dal 2015 che ci ritroviamo per poterci confrontare su vari temi riguardanti la nostra squadra del cuore, compresi ovviamente i commenti alle partite e tutte le varie vicende che possono riguardarla” spiega un componente dell’associazione. Di questo gruppo storico è stato creato anche il direttivo, approvato con grande consenso all’unanimità, dai tanti “interisti pabillonesi”. È per questo dunque, che la nomina delle cariche sociali non ha avuto bisogno di tante discussioni e/o dibattiti: “promossi sul campo si direbbe”. Il direttivo è composto dal presidente Andrea Colombo, dal vicepresidente Nathan Melis, da Luca Piano segretario, Roberta Cherchi, tesoriere, e dai consiglieri Stefano Pisanu, Riccardo Congiu, Filippo Frau, William Piano, Daniel Pisanu, Michele Lisci. Cariche sociali definite, dunque, che hanno dato ufficialità all’ “Inter Club” dedicato a Nicolò Barella, “ma i ruoli all’interno dell’associazione sono definiti per una questione puramente burocratica, poiché il ruolo dei soci fondatori è uguale per tutti e ci riteniamo importanti allo stesso modo”, ci tengono a precisare i componenti del direttivo. Non è stata ancora decisa una data per l’inaugurazione, “ma, presumibilmente dovrebbe essere in agosto perché si sta aspettando la possibilità di poter avere tutti i soci fondatori a Pabillonis, in quanto siamo tutti sparsi un po' in giro, compreso uno di noi che sta a Dublino! Non si ha ancora una sede fissa, ma si spera un giorno di averla e poter ospitare Nicolò Barella, sardo e interista come noi, a cui abbiamo dedicato il nostro Inter Club!” comunicano dal direttivo. “Intanto si parte con il piede giusto e con tanto entusiasmo: attualmente siamo 70, ci sono anche tifose donne, molto appassionate come noi e si spera di averne sempre di più. L’età dei soci varia dai 4 ai 60 anni, essendoci anche molti bambini, ma le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 28 febbraio e siamo convinti di poterne guadagnare degli altri a stagione in corso; l’appartenenza all’Inter Club, significa in effetti condividere momenti di passione sportiva e anche di socializzazione oltre che usufruire di tanti benefici, anche pratici con l’iscrizione al club”, precisan ...

Un’estate da brivido: arriva Giallo Sardo 2!

di Giacomo Pitzalis _________________________________________   Torna in libreria il brivido d’autore made in Sardegna grazie a Giallo Sardo 2 - Un’altra estate, che fa seguito al primo volume edito da Edizioni Piemme nel 2021. Impreziosito da un team in parte rinnovato, i 10 racconti che compongono l’antologia si prospettano essere un ottimo modo per affrontare al meglio la calura estiva, tra indagini, delitti e l’atmosfera unica delle vacanze sull’isola. Ma qual è stata la genesi di questo secondo capitolo? A raccontarlo è la scrittrice Eleonora Carta, firma presente su entrambi i Giallo Sardo.«Come ha dichiarato il curatore Francesco Abate, la squadra ha subito alcune modifiche, ma per il resto l’impostazione è rimasta identica: racconti gialli-noir, rigorosamente ambientati in Sardegna, “l’isola più misteriosa d’Italia”, come recita la quarta di copertina». La banda di autori, composta stavolta da Francesco Abate, Marcello Fois, Ciro Auriemma, Antonio Boggio, Eleonora Carta, Maria Francesca Chiappe, Elias Mandreu, Lorenzo Scano, Gavino Zucca e Barbara Sessini ha avuto il compito di incardinare fra coste cristalline e massicci calcarei vicende che attraversano il tempo e la storia, mostrando drammi criminali e vicissitudini umane, rischiarate da indagini e deduzioni oppure, talvolta, adombrate da bugie e mezze verità. E proprio tramite il giallo, il libro restituisce la contemporaneità della Sardegna, rivelando agli occhi del lettore le sfaccettature e contraddizioni di una terra in perenne mutamento. «Credo che questo sia il principale punto del progetto. Francesco ha composto una squadra di voci differenti, che hanno scelto di parlare di zone differenti, in anni differenti. La Sardegna così ha modo di emergere nella sua multiformità, distante dagli stereotipi ma assolutamente inquadrata nella modernità, nell’adesso». Tutto questo è senza dubbio racchiuso in Niente da nascondere, racconto scritto da Eleonora e ambientato in alcuni dei più spettacolari e suggestivi luoghi dell’Ogliastra. «Baunei e Santa Maria Navarrese sono località che porto nel cuore per via di alcune vacanze indimenticabili, che mi hanno fatto sentire turista nella mia stessa isola. In quelle occasioni ho incontrato persone speciali, in particolare una guida turistica, ma anche giornalista e scrittore, su cui ho modellato il protagonista del racconto, Pierpaolo Ortu. Lo stesso personaggio avrà un ruolo anche nel mio prossimo romanzo, dove ne incontrerà la protagonista Linda De Falco. Quindi, come nel primo Giallo Sardo, il mio brano farà da apripista ad una vicenda ben più ampia». Ma, come preannunciato in apertura, non solo le coordinate geografiche definiscono Giallo Sardo: c’è infatti una precisa cornice temporale che fa da palcoscenico alle storie presenti, quella dell’estate, vero e proprio elemento costitutivo dell’opera. «Per la maggior parte dei lettori d’oltremare, quando si parla di Sardegna si pe ...

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