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Barumini: lunedì 21 febbraio IV congresso Ust Cisl Medio Campidano

"Esserci per cambiare - progettiamo nel territorio il cambiamento per ripartire insieme",  è lo slogan del IV congresso Ust Cisl Medio Campidano che si terrà lunedi 21 febbraio al Centro Giovanni Lilliu di Barumini. Intenso il programma dei lavori che impegneranno tutta la giornata i partecipanti a partire dalle 9 con la registrazione dei delegati e l'accoglienza degli ospiti cui farà seguito, alle 9,30 l'apertura del congresso con la relazione del reggente Edoardo Bizzarro. Numerosi gli interventi previsti, da Gavino Carta, segretario generale ust, ad Angelo Colombini, segretario nazioale Cisl. I lavori congressuali si concluderanno alle 19,30 con la proclamazione degli eletti. ...

Collinas - Forru, la nostra scuola e gli effetti negativi del progresso

di Francesco Diana ____________________________ Premesso che il progresso scientifico è indubbiamente un fenomeno positivo, specialmente se si pensa agli effetti che produce in tutti i campi, partendo dalla medicina e fino al sociale. Tuttavia la positività trascina spesso effetti negativi che, in alcuni casi annullano e vanificano quelli positivi, come dimostra il perdurare della pandemia generata dal Covid-19, incontestabile aspetto negativo del progresso. Alessandro Manzoni sosteneva in proposito che: “Non sempre quello che vien dopo è progresso!” e, nel loro piccolo, lo condividono anche i “collinesi”, o “forresus” che si voglia, con riferimento alla scuola d’infanzia, primaria e media, conquistate con enormi sacrifici dalle precedenti generazioni, ma perse proprio per effetto del progresso che, nell’arco di un secolo, ha portato ad uno spopolamento senza precedenti. Avevano un Asilo infantile gestito dalle Suore francescane dell’Ordine del Mons. Rosaz di Susa, frutto  di una donazione dei compaesani Raimondo Pau e Donna Virginia Diana, che costituiva il fiore all’occhiello dell’intera comunità, oggi occupato da due anziane religiose che, alla stregua del famoso giapponese Hirodo Onoda, continuano a occupare i locali come  un avamposto militare da difendere fino alla morte, per evitare che possano essere utilizzati per altri fini, trasgredendo di fatto la volontà dei donanti! Avevano una scuola Elementare, oggi Primaria che, dal Maestro Mancosu in poi, aveva insegnato a leggere, scrivere e ragionare a tante generazioni, seppure alloggiata spesso in locali di fortuna fatiscenti, per niente conformi alle più elementari norme di carattere igienico e sanitario, ma solo in tempi più recenti dotata di locali di concezione più moderna, adeguati alle reali esigenze della scuola. Avevano una Scuola media frequentata anche dai ragazzi di Villanovaforru, in un primo momento alloggiata in locali di fortuna, come ad esempio il Montegranatico, ma poi trasferita nei nuovissimi locali realizzati in prossimità della Chiesa di San Rocco e della Palestra comunale. Bene! proprio grazie al progresso si è verificato un massiccio esodo dalla periferia verso la città o, comunque, verso i centri più popolosi, poichè capaci di offrire maggiori opportunità di lavoro e condizioni di vita più consone alle comprensibili aspirazioni delle nuove generazioni. Ciò ha portato ad una drastica contrazione della popolazione residente che, come ovvia conseguenza, ha portato al trasferimento dei servizi scolastici nei comuni viciniori, come pure altri servizi pubblici quali ad esempio lo sportello bancario. La scuola media è andata a finire a Villanovaforru, mentre quella primaria e quella dell’infanzia hanno confluito su Sardara. Desolatamente chiusi gli edifici che le ospitavano e gravi disagi per i ragazzi, specialmente quelli della scuola primaria, costretti a bivaccare quotidianamente nelle strade in attesa dei minibus preposti ...

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